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40 carati (Man on a Ledge) è un film del 2012 diretto da Asger Leth e con protagonisti Sam Worthington, Elizabeth Banks, Mandy Gonzalez, William Sadler, Barbara Marineau, J. Smith-Cameron, Anthony Mackie, Patrick Collins, Jamie Bell, Genesis Rodriguez, Edward Burns, Kyra Sedgwick, Ed Harris, Geoffrey Cantor, Titus Welliver, Jonah Falcon, Pooja Kumar, Afton Williamson.

40 Carati vede protagonista Nick Cassidy, un tempo un poliziotto onesto. Ora si trova in prigione per un crimine che non ha commesso. Disperato, approfitta della prima occasione presentatagli per evadere. Dopo alcune ore viene ritrovato pulito e sbarbato, in un completo costoso, sul bordo di un cornicione di New York City. Mentre sotto comincia a formarsi una calca di curiosi, la polizia delimita l’area con un cordone ed accetta la richiesta di Cassidy, ovvero la possibilità di negoziare con la bella poliziotta Lydia Anderson. Ma Lydia non sa di far parte di un grande piano, un piano che darà ad entrambi una seconda chance.

Asger Leth compie il passaggio dal documentario al thriller riuscendo a muoversi con scioltezza attraverso i canoni del genere con l’aggiunta di numerose difficoltà logistiche. Perché questo film è in buona parte girato realmente ai piani alti di un hotel grazie ad accorgimenti tecnici che garantissero al contempo sicurezza e spettacolo. Ancora una volta il titolo italiano tradisce l’originale. È facile comprendere che nella nostra lingua la dizione “uomo sul cornicione” non fosse particolarmente allettante ma in realtà è in questa collocazione spaziale che si concentra tutta la dinamica del film. Un essere umano che minaccia di gettarsi nel vuoto catalizza un’infinità di domande sui motivi del gesto e divide immediatamente, nelle situazioni reali, gli astanti in due settori (anche se non espliciti). C’è chi spera che ci ripensi e chi invece attende il lancio. È quanto accade anche nel film che non si limita a costruire la giusta tensione ma amplia lo sguardo a come si ‘costruisce la notizia’ grazie al sulfureo ruolo della reporter affidato a Kyra Sedgwick.

L’ormai abusata figura del poliziotto innocente incastrato in un gioco più grande di lui viene qui rivitalizzata grazie a una progressiva messa a fuoco di un puzzle che potrà essere meglio apprezzato da chi non avrà visto il trailer che rivela troppo. La sceneggiatura è scritta in modo tale da sembrare pensata da un maestro nel gioco degli scacchi. Ogni mossa e contromossa ha una sua motivazione che lo spettatore è invitato a individuare al fine di cercare di prevedere cosa accadrà in seguito. Il confronto a due (Nick/Lydia) si arricchisce in progress di figure che non sono mai di contorno ma hanno tutte un ruolo preciso nella struttura. Tra tutti risaltano il più giovane e il più vecchio. Da un lato Jamie Bell (che dai tempi di Billy Elliot è cresciuto non solo fisicamente affinando ulteriormente le proprie doti) offre al ruolo del fratello di Nick una molteplicità di caratteristiche. Dall’altro troviamo un sempre più grande Ed Harris che si diverte nel tratteggiare con perfidia il ruolo del rapace magnate David Englander.

E di questi giorni l’uscita per il circuito Home Video italiano della pellicola che la Eagle rende disponibile in una duplice edizione, la prima è l’immancabile edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1, mentre la seconda edizione è in Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e traccia audio in DTS HD Master Audio 5.1. entrambe le edizioni sono prive di contenuti speciali di rilevante importanza.