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50 e 50 (50/50), è un film del 2011 diretto da Jonathan Levine, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard, Anjelica Huston, Julia Benson, Jessica Parker Kennedy, Philip Baker Hall, Marie Avgeropoulos, Geoff Gustafson, Sarah Smyth, Andrew Airlie, Luisa D’Oliveira, Andrea Brooks, Veena Sood, Matty Finochio, Sugar Lyn Beard, Yee Jee Tso, Serge Houde, Darien Provost, Daniel Bacon, Darla Fay, Nicholas Carella, William ‘Big Sleeps’ Stewart, Daryl Winter, Kyle Hunter.

Adam Lerner (Joseph Gordon-Levitt) ha una vita grandiosa, ha una ragazza sexy nonchè artista di talento e ha un ottimo lavoro. Ad appena 27 anni sembra avere tutto. Ma quando Adam comincia a sentire un forte dolore alla schiena, scopre che ha una forma rara e potenzialmente mortale di cancro. Con un grosso tumore maligno che cresce lungo la sua colonna vertebrale, la sua vita cambia in un baleno. I locali cedono il passo alle cliniche chemioterapiche, i vernissage alle sessioni di consulenza e i piani per il futuro alle strategie per la sopravvivenza.

Lo sceneggiatore Will Reiser ha vissuto la sua battaglia personale contro il cancro, il che lo ha ispirato a scrivere questa storia originale che riflette l’umorismo e la sofferenza che si scontrano in un viaggio toccante e spesso esilarante attraverso un mondo a cui un giovane uomo è completamente impreparato. Il suo migliore amico, Kyle (Seth Rogen), utilizza la condizione di Adam per attirare le ragazze e fare del sesso per empatia, la madre prepotente (Anjelica Huston) lo mette in secondo piano rispetto alle sue paure, la sua ragazza Rachael (Bryce Dallas Howard) si tiene occupata altrove e cerca di distrarsi con una sempre più frenetica vita sociale, e Katherine (Anna Kendrick), giovane terapeuta assegnata al suo caso, fatica a tenere il passo con le esigenze del terzo cliente mai avuto, in un film inaspettatamente divertente che ci ricorda che a volte una risata è davvero la miglior medicina.

È sempre una cosa molto difficile tirare fuori una buona commedia da un soggetto drammatico come la malattia, quindi già per il tentativo 50/50 di Jonathan Levine andrebbe applaudito. Il merito principale della sceneggiatura è quello di partire a razzo, di costruire situazioni comuni e insieme molto divertenti riguardo la scoperta del male, l’accettazione dello stato, il tentativo di non farsi abbattere in particolar modo dall’incertezza. Sotto questo punto di vista la prima parte del film è monopolizzata dalla comicità fresca e diretta di Seth Rogen, vero e proprio funambolo capace quasi da solo di alleggerire scene e situazioni dolorose. Joseph Gordon-Levitt, Anna Kendrick, Bryce Dallas Howard e tutti gli altri attori sono in parte e assolutamente convincenti, ma è senza dubbio Rogen la marcia in più di 50/50.

Dopo la prima metà in cui il film esplora con allegria e vivacità la condizione e la storia del protagonista, Jonathan Levine non riesce a nascondere però un evidente problema contenuto nella sceneggiatura stessa: la storia si ferma su una serie di scene magari anche divertenti ma che non fanno evolvere la trama vera e propria né l’arco narrativo di Adam. 50/50 però si riprende come era prevedibile nella parte finale, quando si arriva per forza di cose al confronto decisivo con la malattia. L’ultimo quarto d’ora del film è seriamente emozionante, colpisce al cuore in maniera forse anche prevedibile ma non per questo meno sincera.

Alla fine quindi, seppur a tratti molto divertente, 50/50 non è un film leggero o superficiale: grazie a un lucidità di fondo su cosa si vuole raccontare e come si intende farlo, il film pone allo spettatore una serie di interrogativi e questioni che solitamente il semplice cinema d’evasione non presenta: quando ci troviamo di fronte a un bivio, cosa conta realmente? Come dobbiamo cercare di vivere una vita che non è eterna né tanto meno garantita? Di fronte a tali quesiti Jonathan Levine e tutti coloro che hanno partecipato al progetto provano a dare risposte non preconfezionate, al contrario personali e sentite. Se anche non del tutto compiuto, oltre che per il tentativo 50/50 è un film che merita di essere apprezzato anche per questo.

La Eagle ha rilasciato per il mercato dell’Home Video Italiano una duplice edizione della pellicola. La prima nell’immancabile formato DVD che vede la traccia video in risoluzione 16:9 e la traccia audio in Dolby Digital 5.1, mentre la seconda edizione è in formato Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e traccia audio in DTS HD Master Audio 5.1. Purtroppo entrambe le versioni sono prive di contenuti speciali degni di nota.