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A Hero Never Dies (Chan sam ying hung in originale) è un film diretto da Johnnie To e con Leon Lai, Ching Wan Lau, Fiona Leung, Yo Yo Mung, Fong Ping, Sai Koon Yam, Keiji Sato, Lam Michael, Bun Yuen, Cheung Ping.

Jack (Leon Lai) e Martin (Lau Ching-wan) sono i killer di due boss rivali. Il destino li ha messi l’uno contro l’altro, ma non ha impedito ai due di diventare amici. Quando i boss stringono un’alleanza decidono di sbarazzarsi dei due killer: sembra la fine di Jack e Martin, ma gli eroi non muoiono mai.

Grande action-movie che non manca di emozionare e far riflettere lo spettatore, “A hero never dies”, firmato Johnnie To, porta con sé una serie di tematiche molto care al cinema orientale e molto intense per il modo in cui vengono comunicate al pubblico.

In questo caso si parte dal sentimento dell’amicizia (quella latente ma sicuramente ben visibile tra i due protagonisti) per poi andare a toccare valori come l’onore, la giustizia, la vendetta, l’amore e, soprattutto, l’eroismo. “Chi ha una pistola è come Dio”, dice ad un certo punto uno dei due rivolgendosi al veggente che malauguratamente si ritrova nel bel mezzo della faida al centro della pellicola, segno questo della completa assolutezza e onnipotenza della violenza e dei suoi detentori. Gli scoppi di violenza incorniciati da alcune sequenze che hanno un impatto adrenalinico e visivo non indifferente sono inframmezzati da momenti di alta poesia (soprattutto riguardanti le due donne dei protagonisti, ma non solo) e altri di grande ironia, come la telefonata incrociata tra i due protagonisti in cui continuano a minacciarsi e a punzecchiarsi per interposta persona (il gestore del locale dove passano il loro tempo libero), per poi risolvere i dissidi faccia a faccia in una maniera originale. A tal proposito rimane forse la sequenza più riuscita e più interessante della pellicola, quella nella quale i due tentano di “sconfiggersi” a vicenda, colpendo con una moneta il bicchiere di vino dell’altro. Il vino sarà una componente fondamentale del film, per la precisione una bottiglia di vino che porterà il nome di uno dei due come etichetta e che verso la fine si farà al centro di una sequenza molto toccante e soprattutto significativa per l’assunto principale della pellicola e cioè l’immortalità dell’eroismo (i due boss che meschinamente si uniranno dopo aver combattuto a costo delle vite altrui, brinderanno con il vino che cadrà sul tavolo come delle vere e proprie gocce di sangue).

Tra i momenti ironici non è possibile non citare le rispettive visite dei due protagonisti al povero veggente che non è mai in grado di prevedere se la pistola che gli viene puntualmente puntata contro lo colpirà o meno, giungendo alla soluzione del “mistero” solo a seguito dell’umore del suo terribile interlocutore. Eh si, perché all’inizio Martin e Jack sono degli anti-eroi, sicari della mafia che combattono per valori che non hanno nulla a che vedere con l’eroismo e l’onestà.

Una coinvolgente pagina del cinema d’azione, ricco di tutti gli elementi cardine del genere di Hong Kong. Stilisticamente perfetto, ricco di esaltanti sparatorie, coreograficamente eccelse e fotografate magnificamente, A hero never dies è la storia di un rapporto virile, tra due vecchi nemici/amici che con onore e rispetto formano una solida alleanza, pronta a sfidare il mondo intero, anche se questo porterà probabilmente alla morte. L’adrenalina scorre a fiumi, il ritmo è teso e incalzante, sottolineato anche dalla splendida colonna sonora (sempre molto curata nel cinema di To) che accompagna al meglio i concitati momenti action. Tra dramma ed eroismo si compie il destino di due anime indomite, cui prestano volto nel migliore dei modi i bravissimi Ching Wan-Lau (attore feticcio del regista) e Leon Lai. È probabilmente, insieme al sommo Exiled, il film più emotivo ed emozionale del maestro di Hong Kong: una trama semplice fa da sfondo a un racconto pulsante, che entra profondo e tagliente nel sangue e nell’anima, osservando questa crociata di vendetta compiuta dall’unione di due uomini traditi e pronti a prendersi la loro rivincita. La parola “eroi” non è mai stata così appropriata.

Un così ottimo esempio di cinema orientale non poteva rimanere inosservato per molto tempo ed infatti da qualche settimana, A Hero Never Dies ha beneficiato di un’ottima edizione Home Video che ha presentato il film in edizione DVD con video a 2.35:1 Anamorfico e traccia audio in Dolby Digital 5.1. il DVD al suo interno prevede degli extra che comprendono Interviste al cast con un’intervista all’attrice YoYo Mung e una a Marco Muller, direttore uscente della Mostra di Venezia e attento conoscitore del cinema asiatico, il Making of ed il Trailer del film.