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Albert Nobbs è un film drammatico diretto da Rodrigo García e interpretato da Glenn Close, Mia Wasikowska, Aaron Johnson, Janet McTeer, Pauline Collins, Brenda Fricker, Jonathan Rhys-Meyers, Brendan Gleeson, Maria Doyle Kennedy, Mark Williams, Bronagh Gallagher, John Light, Antonia Campbell-Hughes, Annie Starke, Emerald Fennell, Kenneth Collard, Serena Brabazon, Phoebe Waller-Bridge, Daniel Costello, Jillian Reid.

Dublino, XIX secolo. Albert Nobbs, cameriere presso l’hotel della Duchessa Baker, è in realtà una donna che si traveste da uomo per poter lavorare. Nessuno sospetta di lui, e anzi egli è conosciuto per la sua solerzia ed educazione; Albert ha in mente di acquistare un negozio e mettersi in proprio, e perché ciò avvenga risparmia tutto ciò che guadagna nascondendo i soldi sotto il suo materasso.

Un giorno presso l’hotel arriva l’imbianchino Hubert Page, che dovrà condividere la camera con Albert per tutta la durata del suo lavoro. Albert teme che il suo segreto possa essere scoperto e in effetti così avviene; tuttavia non solo Hubert lo rassicura che manterrà il segreto, ma gli rivela addirittura di essere una donna anche lui, e di essere perfino sposato con una sarta. Nel frattempo Mrs Baker assume un giovane cameriere, Joe Malckins, che ben presto si innamorerà della cameriera Helen.

Albert va a trovare Hubert e sua moglie Cathleen, e rivela al suo amico la sua storia: era la figlia bastarda di una nobildonna, aveva vissuto nella miseria ed era stata anche violentata da un gruppo di uomini. Si era travestita per la prima volta per entrare nel corpo di servizio di una festa, e poiché nessuno l’aveva scoperta aveva continuato a farlo di lì innanzi. Vedendo come Hubert e sua moglie vadano d’accordo nonostante siano due donne, Albert inizia a desiderare di avere una sposa anche lui, e inizia a pensare che Helen sia la ragazza perfetta per lui, così la invita a uscire. La ragazza all’inizio è riluttante, ma poi Joe la spinge ad uscire con Albert perché pensa che possa spillargli i soldi necessari ad andare in America. Helen continua a ingannare Albert finché lui non le rivela il suo sogno di aprire il negozio, che lei disprezza perché vuole invece partire.

Giorni dopo nell’hotel si verifica un focolaio di tifo, che ben presto porta la polizia a metterlo in quarantena, con grave danno per gli affari. Anche Albert si ammala, ma presto guarisce; nel frattempo Helen rivela a Joe di essere incinta, sconvolgendo il ragazzo che, essendo stato violentato da suo padre da ragazzino, teme di essere uguale. Appena guarito, Albert va a trovare Hubert, ma scopre che sua moglie ha contratto la malattia ed è morta, lasciandolo nella disperazione. Per renderle un tributo, i due smettono per un attimo i panni di uomo e indossano due vestiti appartenuti a Cathleen; sulla spiaggia Albert ritrova per un momento la gioia di essere donna.

Quando Albert apprende della gravidanza di Helen si offre di sposarla, ma lei lo maltratta perché pensa che lui non l’ami; il cameriere le rivela invece che probabilmente sarà Joe a lasciarla perché non si prenderà la responsabilità del loro bambino, mentre con lui potranno essere felici. Quella stessa notte Joe conferma le paure di Albert dicendo a Helen di volersene andare da solo; i due iniziano a litigare, e quando Albert interviene per salvare la ragazza Joe lo manda a sbattere contro un muro. Poco dopo Albert morirà per le conseguenze dell’urto.

Mrs Baker trova i risparmi di Albert e li utilizza per rimettere in sesto l’hotel. Per questo richiama Hubert e gli dice di aver tenuto con sé Helen e il suo bambino, Albert Joseph. Hubert trova Helen, che gli rivela la realtà: prima o poi Mrs Baker le farà togliere il bambino e la sbatterà per strada. Hubert le dice che ciò non può accadere, lasciando intendere che si prenderà cura di lei e del bambino.

Finché si tratta di raccontare la drammatica vicenda di una donna costretta a fingersi uomo per sopravvivere, Albert Nobbs funziona a meraviglia. Quando però la sceneggiatura cambia direzione e comincia ad inscenare i piani della protagonista per costruirsi un futuro migliore, ecco che i meccanismi narrativi si inceppano e la narrazione diventa meno credibile. L’ostinazione con cui Nobbs ad esempio decide di sposare la dolce e sfortunata cameriera non ha una giustificazione logica abbastanza forte da convincere gli spettatori. Il film rimane comunque guardabile in virtù delle prove d’attore sempre altissime, ma nella seconda metà diventa sicuramente meno avvincente rispetto a quanto settato nella prima.

Accurato nella messa in scena, il lungometraggio di Rodrigo García rimane un’opera fondamentalmente incompiuta soprattutto a causa di una sceneggiatura che, basandosi su un soggetto molto difficile da strutturare, non riesce del tutto a equilibrare storie e situazioni di difficilissima gestione. Albert Nobbs merita però la visione per la bellissima e misurata prova d’attrice di Glenn Close, finalmente tornata a regalarci la sua enorme bravura anche sul grande schermo.

Proprio in questi giorni la Eagle, che distribuisce la pellicola, ha reso disponibile l’edizione Home Video per il mercato italiano che si compone, come di consueto di una duplice edizione. La prima nell’ormai classico formato DVD che prevede una traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1 e la seconda nel sempre più affermato formato Blu Ray che prevede traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Entrambe le edizioni sono sprovviste di contenuti extra di particolare e significativa rilevanza.