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Anonymous è un film diretto da Roland Emmerich e con protagonisti Edward Hogg, Vanessa Redgrave, David Thewlis, Rhys Ifans, Joely Richardson, Xavier Samuel, Derek Jacobi, Rafe Spall, Mark Rylance, Sebastian Armesto, Julian Bleach, Tony Way, Trystan Gravelle, Robert Emms, Sebastian Reid, Alexander Yassin, Antje Thiele, Michael S. Ruscheinsky, Ulrike Brandt, Paolo De Vita.

Il film si basa sulla controversia dell’attribuzione delle opere di Shakespeare, secondo la quale le opere del drammaturgo sarebbero in realtà state scritte da un aristocratico elisabettiano, Edward de Vere, diciassettesimo conte di Oxford. Il film parla della vita di Edward de Vere dalla sua infanzia fino alla vecchiaia, vista attraverso gli occhi del poeta Ben Jonson e attraverso vari flashback.

Il nobile Edward de Vere è un bambino prodigio nel campo della letteratura fin dall’età di nove anni e si esibisce a corte in una prima versione della commedia Sogno di una notte di mezza estate nel ruolo di Puck, da lui stesso scritta, davanti ad una giovane regina Elisabetta I che ne è deliziata. Dopo la morte dei genitori, il ragazzo viene cresciuto in casa di William Cecil, primo consigliere della regina, in un clima puritano e repressivo.

Anni dopo, il giovane De Vere uccide un uomo (in un modo che ricorda l’omicidio di Polonio nell’Amleto) e Cecil ne approfitta per ricattarlo, costringendolo a sposare sua figlia Anne e a rinunciare alla scrittura. In seguito De Vere diventa l’amante della regina generando, senza saperlo, un figlio illegittimo che viene dato in adozione e diventa Henry Wriothesly, terzo conte di Southampton. Le opere di De Vere non vengono mai pubblicate, dal momento che il teatro è considerato disdicevole e viene ostacolato dalla ottusa censura dei potenti burocrati di corte, che temono la satira contro il potere. De Vere inoltre trascura il proprio patrimonio, assai ingente in origine ma già ridotto dai prelievi di Cecil, preferendo agli affari la letteratura, andando sempre più verso la rovina economica. Gli viene inoltre proibito di frequentare la corte non godendo più dei favori della regina Elisabetta.

Nonostante ciò, verso la fine dell’età elisabettiana, Edward trova un modo per mettere in scena le sue opere: attribuire il suo lavoro ad un altro. Chiama pertanto un giovane e promettente poeta, Ben Jonson, e lo convince ad accettare, imponendogli il segreto sul loro accordo. Jonson tuttavia disdegna il compito assegnatogli, preferendo impegnarsi nella scrittura delle proprie opere. In tal modo i manoscritti di De Vere vengono in mano ad un semplice attore, quasi illetterato, di nome William Shakespeare, che decide di presentare come proprie le opere, che godono di un successo crescente sia tra il popolo che frequenta i teatri sia a corte, dove la regina è una grande appassionata di teatro.

De Vere nel frattempo continua a fornire i manoscritti di altre sue opere a Jonson, affinché vengano rappresentate in teatro e godute dal pubblico seppure col nome di Shakespeare, il quale nel frattempo è divenuto comproprietario di un teatro, il Globe. Anche la censura di stato sembra risparmiare il teatro di Shakespeare. Gli altri drammaturghi e commediografi iniziano a provare invidia per il successo del nuovo autore; tra questi vi è Christopher Marlowe, che in segreto fa la spia per conto delle autorità. Marlowe capisce che né Shakespeare, né Ben Jonson sono i veri autori di queste opere eccezionali, scoprendo infine che si tratta del diciassettesimo conte di Oxford. Marlowe cerca di ricattare prima Jonson poi Shakespeare per ottenere denaro, ma poco dopo viene trovato morto. A sua volta Shakespeare si presenta a De Vere e gli estorce forti somme per continuare ad impersonare l’autore e mantenere il segreto.

A far da cornice a queste vicende vi sono gli intrighi storici tra la famiglia Tudor e la famiglia Cecil per decidere il successore della regina Elisabetta I, e in particolare i retroscena della cosiddetta “cospirazione di Essex” da parte di Robert Devereux, II conte d’Essex nel 1601. Essex, partito insieme a Henry per l’Irlanda a sedare una rivolta, viene accusato di tradimento contro la regina a causa di un inganno tesogli da Robert Cecil. Decisi a marciare contro Cecil, Robert e Henry chiedono aiuto a Edward, il quale prima scrive il Riccardo III rappresentandolo gobbo (come Robert Cecil) e poi chiede a Shakespeare di rappresentarlo al Globe in modo da incitare la folla alla rivolta contro il consigliere della regina.

Il piano funziona ma Ben Jonson, geloso della fama non meritata che si sta guadagnando Will, fa la spia alla Torre. In questo modo Cecil resce a sedare la folla e a sconfiggere Essex facendolo accusare di insurrezione e tradimento contro la regina. De Vere riesce a convincere Elisabetta a non far giustiziare Henry, promettendole di mantenere il silenzio sulle vere origini del giovane nobile. La regina prende commiato da Edward dicendogli che non vedrà mai il proprio nome sulle sue commedie. De Vere viene inoltre a sapere di essere egli stesso figlio della regina (quand’ella era molto giovane) e quindi di aver commesso non intenzionalmente incesto con la madre.

Dopo la morte della regina, James di Scozia diventa sovrano col nome di Giacomo I, anche se le speranze di Cecil per l’instaurazione di un regime più puritano vanno in frantumi quando il nuovo re esprime il desiderio di vedere più opere di Shakespeare. Shakespeare si ritira col suo maltolto a Stratford per diventare un uomo d’affari, mentre de Vere muore nel 1604 dopo avere affidato i suoi preziosi manoscritti a un pentito Ben Jonson. Cecil tuttavia desidera ancora i manoscritti per distruggerli. In seguito all’incendio che devasta il Globe li crede bruciati, mentre Jonson scopre in seguito che sono sopravvissuti alle fiamme. Tuttavia, la ‘verità’ che Edward de Vere, non il quasi analfabeta Shakespeare, è il loro vero autore è destinata a rimanere nascosta.

Roland Emmerich porta sul grande schermo, con il suo “Anonymous”, la storia della cospirazione intorno a quello che è considerato probabilmente il più grande compositore di opere teatrali di tutti i tempi, William Shakespeare. Il regista tedesco dipinge il celebre autore come un rozzo ubriacone, a malapena in grado di leggere e scrivere, che diverrà famoso grazie alle opere dello sfortunato Edward de Vere, Conte di Oxford, vittima dei complotti di corte, il quale non riuscì mai a dare la paternità alle proprie opere.

Lo stile di Emmerich, tuttavia, mal si adatta ad una pellicola che si distacca completamente dalla tipologia degli altri lavori sviluppati dal regista fino a questo momento. Il film è molto affascinante e di grande impatto solo dal punto di vista visivo, grazie a scenografie e ad una fotografia capaci di colorare Londra di tinte cupe ed oscure, rendendo appieno l’ambiguità e l’atmosfera di complotto che aleggiano per tutta la durata della storia. Tolto questo, però, l’evolversi della vicenda risulta alquanto “anonimo”: una presuntuosa e poco verosimile ricostruzione sia di un personaggio che di un periodo storico. Il film sembra essere sempre sul punto di decollare ma non ci riesce mai, non risultando dunque in grado di appassionare il pubblico. A salvare la baracca ci provano in qualche modo gli attori, regalando delle prove di buon livello, soprattutto se si considera la scarsa qualità dei dialoghi messi a loro disposizione.

In conclusione “Anonymous” risulta essere un film costruito per impressionare il pubblico, ma francamente è difficile credere che siano sufficienti un paio di tesi diffamatorie contro Shakespeare e un buon impianto visivo per creare un’opera di alto livello. Probabilmente le maggiori colpe vanno attribuite alla scelta della produzione di ingaggiare un regista che non ha nelle sue corde lo stile per rappresentare al meglio una simile vicenda.

Proprio in questi giorni è arrivata l’edizione Home Video di questo film che in Italia è distribuito dalla Sony Pictures che lo ha proposto in una interessante triplice edizione. La prima  è costituita dalla classica edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1. La seconda edizione è in formato Blu Ray con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio in linea con gli standard del formato Blu Ray. La terza ed ultima edizione, è la più interessante delle tre proposte, è sempre in Blu Ray e con le medesime caratteristiche dell’edizione Blu Ray Standard,  ma a differenza della precedente è proposta in edizione Digibook a tiratura limitata e numerata con un totale di 1.000 copie disponibili. Tutte e tre le edizioni presentano i medesimi contenuti extra che consistono di: Commento audio del regista e dello sceneggiatore, Scene eliminate, Chi è il vero Shakespeare? Scene integrali, Declamando il monologo, Effetti più che speciali, Booklet di 24 pagine.