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Le fa il Pd, le fa il Pdl, le fa la Lega. Ma le primarie, quelle vere, ora le fanno anche Cetto, Frengo e Olfo, ovvero i personaggi del nuovo film con Antonio Albanese “Tutto tutto niente niente”, diretto sequel di Qualunquemente. La campagna elettorale nazionale, che toccherà le principali città italiane, partirà sabato 3 novembre alle 15.00 da Lucca Comics con l’arrivo del bus elettorale per la visione in anteprima dei messaggi alla nazione dei 3 candidati e i loro programmi politici.

I candidati gireranno l’Italia in autobus a due piani (fumatori e non fumatori). I messaggi elettorali (con tanto di manifesti esilaranti con i programmi di ciascun candidato punto per punto) invaderanno, cinema, tv, web. Affissioni straordinarie. “Si invitano i cittadini a mobilitarsi, a sostenere il candidato preferito, a formare comitati spontanei”, recita la campagna virale già partita.

Per votare alle ‘Vere primarie’ – “contrariamente a banali imitazioni messe in piedi da altre forze politiche” – basterà un semplice click. “Potranno votare tutti: italiani residenti, italiani non residenti, stranieri regolari e irregolari. E’ il primo voto politico elettronico in Italia. Alle vere primarie si vota online: sul sito www.levereprimarie.it o su twitter (#levereprimarie). Il sito www.levereprimarie.it utile per votare, per conoscere i programmi elettorali e le tappe quotidiane dell’autobus, per scaricare i materiali di propaganda sarà attivo dal 3 novembre. Le votazioni chiuderanno alla mezzanotte del 21 novembre. “Il 22 l’Italia avrà il suo candidato Premier”.

Distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci e in collaborazione con Rai Cinema, Tutto tutto niente niente è il nuovo film con Antonio Albanese, per la terza volta diretto dal regista Giulio Manfredonia. Insieme hanno già lavorato nel remake italiano dell’hollywoodiano Ricomincio da capo, È già ieri (2004), e in Qualunquemente (2011), con protagonista il suo personaggio comico Cetto La Qualunque. Il nuovo progetto porta come titolo una famosa frase tratta dal repertorio del personaggio Mino Martinelli, il filosofo contemporaneo cocainomane che sniffa ‘idee sintetiche’ per elaborare straordinarie conclusioni intellettuali.