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Nei giorni scorsi abbiamo parlato di serie tv che spaziavano dal demenziale al giallo classico, oggi parleremo di una serie tv che alterna momenti di commedia brillante, al giallo al thriller e lo fa in maniera eccelsa. Stiamo parlando di Attenti a quei due (The Persuaders! In originale) è il titolo che questa serie televisiva di origine britannica e che è stata ideata e prodotta a cavallo tra il 1970 ed il 1971 da Robert S.Baker e che fu trasmessa tra il 1971 ed il 1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV (negli Stati Uniti fu invece distribuita, all’incirca nello stesso periodo, dal network ABC).

La serie si caratterizzò per un budget di 100.000 sterline del tempo che per il periodo era considerato veramente alto. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Danny Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo – The Saint), qui nel ruolo del pari inglese Lord Brett Sinclair.

La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l’Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese. La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. Le due principali furono lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond, ruolo che inevitabilmente lo avrebbe allontanato dal set della serie tv.

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun che rese il motivo celebre se non immortale.

Nel corso degli anni la serie è stata molto rivalutata sia in Italia che nel mondo. Nel nostro paese è stata interamente restaurata e ritrasmessa grazie al canale satellitare Canal Jimmy che ne ha trasmesso anche l’episodio inedito in versione sottotitolata. Questo episodio inedito è rimasto tale fino all’acquisto dei diritti italiani da parte della Yamato Video, motivo per cui non ha titolo italiano e soprattutto doppiaggio. A differenza di vari piccoli tagli di cui spesso è difficile comprendere la ratio, in questo caso l’episodio fu certamente accantonato perché riproduceva, come tutta la produzione inglese del tempo, un’Italia stereotipata e dominata dalla mafia. Nel 2004 ne è stata realizzata una curatissima edizione DVD uscita in 12 DVD la versione proposta è stata totalmente rimasterizzata con l’aggiunta delle scene eliminate nell’edizione originale italiana e audio italiano e inglese reintroducendo i titoli originali nella sigla non è quelli italiani come sono presenti nei master per la tv ed ovviamente reintegra l’episodio inedito.

Il plot della serie in sintesi è questo: il Giudice Fulton (interpretato da Laurence Naismith) decide di tentare un esperimento: unire due elementi innocui come il nitrato e la glicerina per formare un cocktail esplosivo. Il nitrato è Danny Wilde, un ricco americano che si è fatto da sé, dal passato non proprio irreprensibile, che spende il suo tempo e il suo denaro fra belle donne, alberghi di lusso e costose automobili. La glicerina è Lord Brett Sinclair, un inglese aristocratico, facoltoso, bello e un po’ snob. Innocui se separati, questi due individui formano insieme una coppia esplosiva e il Giudice Fulton indirizza le loro energie verso il conseguimento della giustizia su casi che di volta in volta gli sottopone esortandoli a risolverli.

I luoghi dell’azione sono collocati esclusivamente in Europa, in ambienti solitamente lussuosi e raffinati, come la Costa Azzurra, Roma, Parigi, Londra o la ricca campagna inglese. Il comportamento di Wilde e Sinclair è tutt’altro che professionale nella ricerca della soluzione dei casi che i due si trovano a fronteggiare ma, grazie alla brillantezza e al fascino che sanno esercitare, i due riescono sempre a cavarsela. Seduttori impenitenti, trovano il tempo e l’occasione per corteggiare e sedurre le belle ragazze che conoscono nel corso delle loro avventure.

È da notare come non esista in realtà una consequenzialità tra gli episodi, se si esclude ovviamente il primo, originalmente intitolato “Ouverture”. Inoltre, la premessa su cui si fonda la serie, cioè la missione affidata ai due dal giudice Fulton, è inconsistente nel succedersi delle puntate: molti episodi iniziano con scambi di persona e altre circostanze casuali che portano Wilde e Sinclair a trovarsi coinvolti in inaspettate avventure.

Negli anni successivi alla realizzazione della serie, visto il clamoroso successo in Europa, quattro coppie di episodi vennero rimontate e distribuite nei cinema come film, con i seguenti titoli:

  • Mission: Monte Carlo
  • Sporting Chance
  • London Conspiracy
  • The Switch

Nel 2005 si parlò (e si tornò a parlarne nel 2009) di un rifacimento cinematografico con Hugh Grant nella parte di Lord Brett Sinclair, George Clooney in quella di Danny Wilde e nientemeno che Michael Caine per quella del giudice Fulton. Invece, è stata annullata l’annunciata produzione di una riedizione che avrebbe visto Ben Stiller (prima produttore) vestire i panni di Danny Wilde e Steve Coogan quelli di Brett Sinclair, poiché sgradita ai fan. Una nuova ipotesi di remake è stata annunciata nei primi mesi del 2010, ma a tutt’oggi non si hanno notizie di questo progetto, ma forse non è un male visto che quasi sempre i remake o le trasposizioni cinematografiche di vecchie glorie dei telefilm si sono rivelati dei veri e propri flop.