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Atto di forza (Total Recall) è un film del 1990 diretto da Paul Verhoeven e con Arnold Schwarzenegger, Rachel Ticotin, Sharon Stone, Ronny Cox, Michael Ironside, Marshall Bell, Mel Johnson Jr., Michael Champion, Roy Brocksmith, Ray Baker, Rosemary Dunsmore, David Knell, Alexia Robinson, Dean Norris, Mark Carlton. Il film èispirato a un racconto breve di Philip Dick dal titolo Ricordiamo per voi (We Can Remember It For You Wholesale).

Il film, ambientato nell’anno 2084, si apre con una passeggiata su Marte di due individui in tuta spaziale, uno dei quali cadendo in un fosso rompe l’elmetto su una roccia causando così la depressurizzazione della tuta. L’altro, una donna bruna, resta a guardare impotente mentre le fattezze del compagno si deformano facendo presagire la sua morte.

In realtà, la scena era un incubo del protagonista del film, Douglas Quaid, un operaio edile sposato con Lori. Ossessionato dal sogno di visitare il pianeta rosso, Quaid decide di andare alla Rekall, una compagnia capace di impiantare false memorie di viaggi mai accaduti attraverso un avanzato tipo di realtà virtuale. Nonostante l’avvertimento di un suo collega (il quale gli racconta che un suo amico è rimasto lobotomizzato dopo il trattamento) Quaid si sottopone la mente alla Rekall. Prima di iniziare, un addetto gli concede l’opzione di essere un agente segreto e scoprire antiche tecnologie aliene come parte dell’esperienza virtuale. Quando Quaid viene preparato, i tecnici scoprono che lui è già stato sottoposto a un lavaggio del cervello. Turbato e disorientato, Quaid si alza violentemente affermando che la Rekall lo abbia fatto “scoprire” e di non essere Quaid. Gli addetti legano di nuovo Quaid al macchinario cancellandogli dalla memoria la sua visita alla Rekall e lo mandano a casa.

Quaid si risveglia in un taxi nei dintorni della sua abitazione e mentre si reca verso casa domandandosi come abbia fatto ad arrivarci, incontra il suo collega di lavoro che gli aveva consigliato di non andare alla Rekall insieme ad altri uomini, che lo attaccano all’improvviso con l’intenzione di ucciderlo, tuttavia vengono eliminati. Quando Quaid torna a casa e cerca di spiegare l’accaduto a Lori, la donna lo attacca pure lei, ma Quaid riesce ad immobilizzarla. Dopo che Lori gli abbia detto di non essere sua moglie, Quaid fugge dall’appartamento quando irrompono le forze dell’ordine guidate da Richter (collega e marito di Lori), che lo vogliono catturare. Riuscito a sfuggire dagli agenti, Quaid riceve una valigetta da un uomo che afferma di aver lavorato con lui in passato. La valigetta contiene denaro, un travestimento con dei falsi documenti di identità e un atrezzo che Quaid usa per estrarre il dispositivo di rilevamento dalla narice. La valigetta contiene anche un video di un uomo identico a lui chiamato “Hauser”, che gli racconta che un tempo lavorava su Marte come agente a caccia dei membri della ribellione marziana per conto dell’amministratore planetario Vilos Cohaagen, ma lo ha tradito quando si unì ai ribelli. “Hauser” crede che Cohaagen sia dietro il lavaggio celebrale di Quaid e quindi gli intima a recarsi su Marte per scoprire come stanno le cose e fermarlo.

Quaid usa i soldi e il travestimento della valigetta per raggiungere la colonia marziana dove seguendo gli indizi forniti da Hauser, arriva a Venusville, un quartiere a luci rosse della colonia dove vivono delle persone mutate per via della povera protezione contro le radiazioni. In un pub chiamato “L’ultima Spiaggia” Quaid incontra Melina (identica alla donna del suo incubo) che si rifiuta di parlargli credendo che sia sempre stato una spia del nemico. Tornato nel suo alloggio, Quaid viene visitato da Lori e dal Dottor Edgemar, lo sviluppatore della Rekall. I due cercano di spiegare a Quaid che il suo viaggio virtuale è andato storto e tutte le esperienze che ha vissuto dalla notte in cui ha lasciato la Rekall sono solo il frutto di un delirio paranoico che ha creato il suo cervello. Quaid quasi si convince ma quando nota la tensione di Edgemar, gli spara alla testa. Gli uomini di Richter irrompono nella stanza e tentano di catturare Quaid, che viene salvato dall’intervento di Melina, che viene a sua volta salvata da Quaid il quale uccide Lori. I due tornano a Venusville dove i ribelli tengono testa agli uomini di Richter, così Cohaagen ordina di isolare l’alimentazione di ossigeno del quartiere, condannando gli abitanti.

Quaid, Melina e il tassista mutante di colore Benny riescono a raggiungere il quartier generale sotterraneo della ribellione. Quaid inconta il capo dei ribelli: Kuato, un piccolo umanoide con poteri telepatici congiunto nel ventre di un uomo chiamato George. Indagando nella mente di Quaid, Kuato gli fa ricordare di essere a conoscenza di un Reattore che si trova sotto Monte Piramide, costruito mezzo milione di anni prima dai Marziani un tempo abitanti del pianeta, che fornirebbe ossigeno per tutti, infatti Cohaagen ha celato l’esistenza di questo Reattore perché ciò toglierebbe il controllo sulla colonia marziana. Kuato implora a Quaid di innescare il Reattore per liberare Marte dal regime draconiano di Cohaagen. Prima di poter procedere però, le forze di Cohaagen assalgono la base ribelle, rivelando che Benny faceva in realtà il doppio gioco. Richter uccide Kuato e porta Quaid e Melina nell’uffico di Cohaagen, il quale gli mostra un altro video di Hauser, rivelando che l’intera esperienza di Quaid è parte di un complotto elaborato da lui per infiltrarsi nella roccaforte dei ribelli ed eliminare Kuato. Cohaagen ordina che Quaid e Melina vengano sottoposti ad un lavaggio del cervello per dimenticare tutto. Tuttavia, Quaid e Melina riescono a scappare e raggiungono il Reattore alieno, uccidendo per la strada Benny, Richter e i suoi uomini.

Cohaagen arriva per primo nella sala del manufatto alieno e cerca di persuadere Quaid di non attivarlo, perché secondo lui avrebbe ucciso tutti, minacciandolo con un ordigno esplosivo. Quaid getta via la bomba, che però esplodendo distrugge un sigillo sul muro della sala, causando una violenta depressurizzazione. Cohaagen viene aspirato fuori e gettato sulla superficie di Marte, dove muore brutalmente di asfissia e decompressione. Quaid riesce ad attivare il Reattore e prima che lui e Melina vengano aspirati fuori e subiscano la fine di Cohaagen, il Reattore scioglie il nucleo ghiacciato sotto la crosta marziana facendo fuoriuscire l’ossigeno dalla cima del Monte Piarmide. Una nuova atmosfera spazia tutto il cielo di Marte, frantumando i vetri della colonia marziana dando agli abitanti aria fresca da respirare.

Nel finale, mentre i coloni e i mutanti compiono i primi passi sotto il cielo azzurro di Marte, Quaid si domanda se questo è tutto un sogno, prima di baciarsi con Melina.

Per questo film era stato previsto un seguito: l’opera mai realizzata avrebbe dovuto basarsi su un altro racconto di Dick, Rapporto di minoranza.

Nella trama, Quaid sarebbe riuscito a portare alcuni mutanti da Marte sulla Terra, e costoro, grazie alle loro facoltà precognitive, sarebbero stati in grado di prevedere i crimini prima che accadessero.

Il film non ottenne semaforo verde nonostante il buon successo ricevuto, ma il soggetto, ampliato con nuovi elementi non presenti nel racconto originale, divenne la base per il film Minority Report, con i “PreCogs” al posto dei mutanti marziani.

In realtà tra Atto di forza e Minority Report si colloca un altro prodotto dal titolo Total Recall 2070, un telefilm (giunto anche in Italia) inspirato da Atto di forza (con Arnold Schwarzenegger) e Blade Runner.

Siamo nel 2070, la Terra e Marte sono abitate da umani e androidi. La Rekall, una potente corporazione che include anche forniture di viaggi virtuali, governa nell’ombra una realtà industriale e affollata in cui David Hume (Michael Easton – Ally McBeal), un poliziotto, è in cerca di verità.

Quando il partner lavorativo di Hume viene ucciso e un ragazzino di 12 anni scompare, il detective a malincuore deve lavorare con un nuovo partner per ritrovare il ragazzino e per dare giustizia alla morte del suo compagno, costi quel che costi.

Nel febbraio 2009 il produttore Neal H. Moritz in associazione con la Original Films mostrò alla Columbia Pictures i piani di produzione per un rifacimento in chiave moderna di Atto di forza, attualizzato per le nuove generazioni, affidandone la sceneggiatura a Kurt Wimmer. Nel luglio 2010, Len Wiseman fu scritturato dalla Sony/Columbia come regista. Il 17 gennaio 2012 è stata diffusa la sinossi ufficiale del remake che, pur rimanendo in linea di massima fedele all’originale, presenta alcune differenze, come l’assenza dei viaggi su Marte e proprio in questi giorni ne sta iniziando la diffusione dei primi trailer, ma questa e tutta un’altra storia.