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Come tutte le domeniche ci dedichiamo ad un’altra serie tv di fantascienza che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della tv. Dopo la serie classica di Star Trek non potevano saltare Battlestar Galactica la serie tv ed il media franchise creato da Glen A. Larson.

La prima serie televisiva, Galactica (Battlestar Galactica in originale), venne trasmessa nel 1978 e fu seguita da un breve sequel nel 1980 (Galactica 1980). Il franchise originale comprende inoltre una collana di romanzi, una serie a fumetti, un gioco da tavolo e diversi videogame.

Ronald D. Moore e David Eick svilupparono nel 2003 la miniserie televisiva Battlestar Galactica, remake della serie originale, che venne seguita dall’omonima serie televisiva trasmessa tra il 2004 e il 2009. È invece del 2010 il prequel Caprica, ma di queste parleremo a suo tempo ed in un’altra sede.

Il creatore Glen A. Larson è in trattativa con Universal Pictures per portare Battlestar Galactica sul grande schermo. Il film non sarà basato sul remake del 2003 ma sulla serie televisiva originale e sarà diretto da Bryan Singer e già questo butta le basi per quello che sarà un vero e proprio blockbuster ma anche in questo caso vi rinviamo ad altro momento per approfondire l’argomento.

Tutte le produzioni di Battlestar Galactica hanno in comune lo stesso plot narrativo: in una lontana parte della nostra galassia una civiltà umana vive sparsa su un gruppo di pianeti noti come le Dodici Colonie, su cui si è trasferita dopo essere migrata dall’ancestrale mondo nativo di Kobol. Le Dodici Colonie sono in conflitto da decenni con la razza cibernetica dei cyloni, il cui obiettivo è lo sterminio della specie umana. L’Impero cylone offre un trattato di pace agli umani, che si rivela essere un inganno. Con l’aiuto di un traditore umano chiamato Baltar, i cyloni operano un feroce attacco ai pianeti delle Dodici Colonie e alla Flotta Coloniale che le protegge, mettendo in ginocchio la specie umana. I sopravvissuti al genocidio lasciano i pianeti e scappano a bordo delle poche astronavi scampate all’attacco cylone. A bordo del Galactica, il Comandante Adamo conduce la flotta di fuggitivi alla ricerca della leggendaria tredicesima colonia conosciuta come Terra.

Il creatore e produttore esecutivo Glen A. Larson concepì l’idea originale di Battlestar Galactica, che inizialmente chiamò “Adam’s Ark” (“L’arca di Adamo”), durante gli anni sessanta. Tuttavia, non riuscì a trovare un supporto economico per molti anni.

Battlestar Galactica venne infine prodotta grazie al successo del film Guerre stellari del 1977. La casa di produzione 20th Century Fox fece causa agli Universal Studios di Battlestar Galactica per violazione di copyright, sostenendo che la prima avesse copiato almeno 34 idee da Star Wars. Universal Studios al contrario sostenne che lo stesso Guerre stellari fosse colpevole di plagio nei confronti del film 2002: la seconda odissea del 1972 e del serial cinematografico Buck Rogers degli anni ’40.

Inizialmente Larson pensò a Battlestar Galactica come a una serie di film per la televisione (un film pilota dalla durata di tre ore e due puntate di due ore ciascuno), prodotti per la rete televisiva American Broadcasting Company. Una versione più corta del pilot di tre ore, Saga of a Star World, venne trasmessa prima nei cinema canadesi e successivamente anche in quelli statunitensi. Al posto della serie di film, la ABC optò per una serie televisiva con cadenza settimanale da un’ora ad episodio.

Nel 1979 la serie vinse nella sesta edizione dei People’s Choice Awards, nella categoria “Nuova serie televisiva drammatica”.

L’episodio pilota della serie televisiva venne trasmesso il 17 settembre 1978, ma venne interrotto dalla notizia della firma degli accordi di Camp David tra il presidente egiziano Anwar al-Sadat e il Primo Ministro israeliano Menachem Begin.

Negli otto mesi successivi alla parziale messa in onda del primo episodio, vennero prodotti diciassette nuovi episodi, per un totale di 24 ore di video. A causa dei bassi ascolti e dei costi di produzione, ABC cancellò Battlestar Galactica nell’aprile del 1979. L’ultimo episodio, Messaggio dallo spazio tempo, venne trasmesso il 29 aprile 1979.

La serie approdò in Italia con il nome di Galactica e venne trasmessa in chiaro da Canale 5 tra l’ottobre e il dicembre del 1982.

Durante l’autunno del 1979, l’esecutivo della ABC si incontrò con il creatore di Battlestar Galactica Glen A. Larson per trovare un accordo e far ripartire la serie. Al fine di far incuriosire nuovi telespettatori, si decise di rinnovare la trama: la Flotta Coloniale avrebbe fatto approdo sulla Terra contemporanea degli anni ’80 e l’avrebbe protetta dai cyloni. Venne quindi prodotto un nuovo film per la televisione, che anche in questo caso venne trasformato in una serie televisiva a cadenza settimanale.

Nonostante il successo dell’episodio pilota, la serie venne cancellata dopo appena dieci episodi a causa della popolarità della prima serie e del basso budget a disposizione (vennero ad esempio riciclate parti di pellicola dal film Terremoto del 1974 per una delle scene dell’attacco cylone). La sceneggiatura subì numerose rivisitazioni, a causa tra l’altro delle scelte di programmazione: la serie venne infatti trasmessa di domenica sera, quando andavano in onda generalmente programmi per famiglie, e ai produttori venne richiesto di ridurre le scene di violenza e inserire contenuti educativi all’interno dei dialoghi.

Per ridurre i costi di produzione, la serie era prevalentemente ambientata sulla Terra contemporanea, con grande disappunto da parte dei fan. All’apatia dei telespettatori contribuì inoltre la scelta di ingaggiare gran parte del cast originale: Lorne Greene riprese il ruolo di Adamo (lavorando gratis), Herb Jefferson, Jr. interpretò il Colonnello Boomer in circa metà degli episodi (apparendo però poco sullo schermo), e Dirk Benedict rientrò nei panni di Scorpion in un solo episodio, quello conclusivo, che risultò essere un montaggio di vecchi filmati. Richard Hatch (Capitan Apollo nella serie originale) rifiutò la parte poiché non era sicuro di come fosse stato riadattato il suo personaggio.

In Italia la serie venne trasmessa, nuovamente col nome di Galactica, tra il settembre e l’ottobre del 1983 da Canale 5.

Anche se la serie fu molto sfortunata (più che altro per via di scelte molto discutibili da parte della dirigenza del canale che lo trasmetteva) è riuscito a scavarsi un ben meritato posto nella storia della tv e nel cuore degli appassionati che hanno continuato a seguire le avventure dei loro beniamini in tutte le repliche della serie, nei fumetti, nei romanzi, nei film di montaggio e persino nei video game.

Come era logico prevedere, tutto questo affetto verso la serie non poteva passare inosservato ed infatti è stata solo questione di tempo prima che un progetto per una nuova serie tv venisse presentato ed approvato e, come abbiamo detto in apertura, questo porto alla serie del 2003 che riprendeva e rivisitava la serie classica. Ancora una volta scelte discutibili del canale che lo trasmetteva e produceva, hanno dato vita breve a questo franchise che pur tuttavia è entrato nel cuore dei telespettatori e come tutte le cose immortali, prima o poi ritornerà, magari sotto forma di film hollywoodiano come appunto abbiamo accennato in apertura.


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