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Ciò che vi presento oggi è un film di fantascienza del 1955, che ha un cast di attori abbastanza corposo che vanta nomi quali: Jeff Morrow, Faith Domergue, Rex Reason, Russell Johnson, Lance Fuller, Robert Nichols, Douglas Spencer, Karl Lindt, Eddie Parker e Regis Parton.

Dopo una serie di contatti con una misteriosa ditta di prodotti elettronici dalle incredibili caratteristiche, lo scienziato Cal Meacham, incuriosito, ordina e riceve un complicatissimo kit di montaggio, composto da migliaia di pezzi. Con certosina pazienza, Meacham riesce ad assemblare il tutto, e si trova davanti un “interocitore”, una strana macchina munita di uno schermo triangolare dal quale il volto di un estraneo lo invita ad un incontro scientifico presso un laboratorio sconosciuto.

Qui, Meacham incontra il suo interlocutore ed altri due scienziati (un uomo e una donna che egli aveva conosciuto tempo addietro): l’ospite dice di chiamarsi Exeter ed afferma che il suo progetto è lavorare insieme per il progresso della civiltà e per debellare dal mondo il pericolo delle guerre. Meacham scopre però che i suoi due colleghi sono un po’ come dei prigionieri nel laboratorio e che lo strano anfitrione è periodicamente in contatto con un fantomatico superiore che ripetutamente lo invita ad affrettare i tempi. Exeter, in realtà, è un extraterrestre sceso sulla Terra per assicurarsi la collaborazione dei migliori scienziati che dovranno aiutare il suo popolo a salvarsi da una guerra che rischia di distruggerlo.

E poichè il pericolo è via via più grave, Exeter è costretto a trasportare i tre sul suo pianeta, Metaluna, posto in un lontano sistema solare. Una volta giunti a destinazione, il gruppo comprende che gli eventi sono ormai precipitati: il pianeta Zaghon sta distruggendo sistematicamente le difese di Metaluna scagliandovi contro una pioggia di meteoriti, ed al popolo sconfitto non resta altra via di scampo che pensare all’invasione della Terra. Tuttavia, Exeter, di animo nobile e generoso, non condivide i piani dei suoi governanti e si schiera dalla parte degli scienziati terrestri. Sfuggiti al controllo di mostruosi mutanti – simili ad insetti antropomorfi – che gli abitanti di Metaluna allevano come guardie, Exeter e i suoi amici si imbarcano su un’astronave per far ritorno sulla Terra: gli uomini sono salvi, ma Exeter, ferito e senza più patria, va incontro eroicamente alla morte.

Spesso considerato antesignano di tutte le space-opera, il film è solidamente costruito su una sceneggiatura non convenzionale che restituisce il fascino del libro cui si ispira, pur riducendo drasticamente l’ampiezza degli scenari immaginati da Raymond F. Jones. A determinarne il successo sono stati anche gli effetti speciali, le musiche orchestrate con strumenti esotici, ed il Mutante – realizzato dall’estroso Bud Westmore – che entrò subito nell’Olimpo immaginario dei mostri più popolari. Cittadino dello spazio – insieme a La conquista dello spazio, Il pianeta proibito e Ultimatum alla Terra – è una delle prime produzioni di successo realizzate con grande dispendio di mezzi.