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Crazy, Stupid, Love è un diretto a quattro mani da Glenn Ficarra e John Requa, interpretato da Steve Carell, Julianne Moore, Emma Stone, John Carroll Lynch, Marisa Tomei, Kevin Bacon, Joey King, Crystal Reed, Ryan Gosling, Liza Lapira, Josh Groban, Analeigh Tipton, Mekia Cox, Richard Steven Horvitz, Jenny Mollen, Jonah Bobo, Reggie Lee, Beth Littleford, Dan Butler, Katerina Mikailenko, Tiara Parker, Zayne Emory, Algerita Wynn Lewis, Caitlin Thompson, Katheryn Rodriguez, Karolina Wydra, Rebecca Flinn, Laurel Coppock, Jennifer Barbosa, Janine Barris, Tracy Mulholland, Billy Atchison, Olga Fonda.

Nel film Cal Weaver sta vivendo il sogno – ha un lavoro fantastico, una bella casa, dei figli eccezionali ed è sposato con il suo amore del liceo. Ma quando viene a sapere che sua moglie Emily lo ha tradito e vuole divorziare, la sua vita “perfetta” si sgretola velocemente. Cosa peggiore, piombato nel mondo dei single, Cal, che non ha appuntamenti con altre donne da decenni, è decisamente imbranato. Passa così le sue serate libere tristemente appoggiato al bancone di un bar, fin quando non viene preso sotto l’ala protettiva di Jacob Palmer, un bellissimo trentenne molto intraprendente con le donne. Jacob fa di tutto per aiutare Cal a tirarsi su e a vivere una vita propria, cercando di fargli vedere quante possibilità ha davanti a sé: donne disponibili, cocktail da uomini e uno stile di vita che non si trovano nei soliti bar. Cal ed Emily non sono però gli unici a cercare l’amore in tutti i modi sbagliati possibili: il figlio tredicenne Robbie è follemente innamorato della babysitter diciassettenne, Jessica, che invece si è presa una cotta per Cal. Nonostante il nuovo look e le numerose nuove conquiste, Cal ha un’unica cosa che non riesce a cambiare: i suoi sentimenti, che sembrano riportarlo proprio al punto di partenza.

Il poker di interpreti principali è notevole. Steve Carrel sguazza nel suo acquario, sommerso da qualcosa di più grande di lui che lo rende prima vittima da consolare e poi piccolo grande eroe, mentre il fatto che funzioni anche Ryan Gosling depone solo a favore del suo talento, tanto è fuori ambiente (cinematografico di riferimento) nei panni del macho ultragalante. Merito del talento, dunque, ma anche dell’accoppiata credibile con Emma Stone, vera candidata al ruolo di femmina forte della commedia romantica del futuro prossimo (posto, peraltro, vacante da anni).

Se Julianne Moore e Kevin Bacon, infine, rifanno se stessi su due registri opposti (più drammatico-sentimentale lei, più sopra le righe lui), il tocco di grazia al cast viene da Marisa Tomei, in straordinaria forma comica. Per quanto limitato nella tempistica, il suo contributo porta la commedia pura in un film che altrimenti non sarebbe scontato definire tale. Nonostante, infatti, la sceneggiatura contenga diversi spunti ironici già nell’idea (un uomo colpito dalla crisi di mezz’età della moglie, una ragazzina in pieno fermento ormonale in una pericolosa terra di mezzo tra padre e figlio), dietro la macchina da presa i due registi scelgono spesso di dilungarsi sui sorrisi amari dei loro personaggi, sugli occhi che trattengono le lacrime, tanto degli adulti quanto dei ragazzini. L’incertezza di tono è tanta, forse troppa, ma non risolve le cose un finale che riporta senza strappi l’ordine (pre)stabilito. L’incipit, invece, è da classifica delle migliori ouverture del genere.

Il film è uscito in Home Video lo scorso 25 Gennaio sia in edizione DVD con traccia video a 2,40:1 Anamorfico e traccia audio in Dolby Digital, ed in edizione Blu Ray con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio presente nei formati Dolby Digital e DTS HD, inoltre la confezione prevede una copia digitale, che permette al film d’essere visionato su qualsiasi lettore supporti lo standard Divx.