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I Queen nonostante la morte del loro cantante e leader Freddy Mercury, non sono mai usciti di scena e mai come in quest’ultimo periodo sembrano essere più in voga che mai e il cinema se n’è accorto, infatti, mentre Hollywood sta mettendo in cantiere il biopic su Freddie Mercury (di cui vi abbiamo parlato in questo articolo), il 20 novembre sarà distribuito nei cinema, per la prima volta e totalmente rimasterizzato ed in alta definizione, lo storico concerto dei Queen, datato 27 luglio 1986, durante il loro Magic Tour.

La cornice di quel concerto era il Nepstadium di Budapest, in cui il gruppo davanti ad 80 mila persone, si esibì, portando in scena i loro migliori successi.

Il Magic Tour fu la quattordicesima ed ultima tournée del gruppo rock britannico Queen, svoltasi in Europa nel 1986 e legata alla promozione del loro album A Kind of Magic.

Il Tour si svolse soltanto in Europa a causa dei dissapori che nacquero con gli USA dopo il video di I Want to Break Free, che suscitò molto clamore e fu censurato da MTV.

Il tour partì in Svezia, a Stoccolma, e finì nel Parco di Knebworth, il 9 agosto 1986 anche se in realtà questa data fu fissata soltanto poco prima. 2 Tappe del tour furono nello stadio di Wembley, da dove venne tratto l’album Live at Wembley Stadium.

I Queen furono la prima band a suonare a Budapest, il 27 luglio al Népstadion della capitale ungherese, cantando inoltre un brano locale, Tavaszi Szel Vizet Araszt (lo spettacolo venne l’anno successivo immortalato nella VHS Live in Budapest).

Il 6 giugno i Queen cominciarono a Stoccolma il Magic Tour; questo fu il loro tour più grande e spettacolare, molto più avanzato e sfarzoso dei precedenti, con il palco più grande mai costruito e un impianto luci altamente computerizzato. La tournée, nelle 26 date, raccolse circa un milione di spettatori; in Gran Bretagna, oltre 400.000 fan comprarono i biglietti per le sole sei date disponibili, stabilendo un ulteriore record assoluto. L’11 e 12 luglio tornarono a suonare al Wembley Stadium, davanti entrambe le serate a 70.000 persone; questi divennero due dei loro concerti più famosi e celebrati. Qui Freddie concluse lo spettacolo, sulle note di God Save the Queen, vestito da re, con pelliccia e corona. Immagine questa che fe il giro del mondo e divenne famosa ed immortale.

Il concerto del 27 luglio è storico anche per un altro motivo, suonarono a Budapest, risultando la prima band rock ad esibirsi oltre la cortina di ferro, infrangendo quello che fino ad allora era considerato un Taboo. L’ultimo spettacolo della tournée era inizialmente fissato per Marbella, in Spagna; in seguito il produttore Harvey Goldsmith riuscì ad organizzare una data nel parco di Knebworth, per il 9 agosto 1986. Qui Freddie Mercury si esibì per l’ultima volta con i Queen in una delle sue prestazioni vocali più apprezzate, con 120.000 fan come spettatori. Questa risultò essere una delle loro esibizioni più spettacolari e grandiose; alcuni brani suonati dal vivo furono riportati nella raccolta Live Magic. Nel party successivo all’esibizione, Mercury fece intuire che quello sarebbe stato il loro ultimo concerto, alimentando le voci riguardanti lo scioglimento della band.

Per ricordare i migliori momenti live della band in questo Tour, la EMI pubblicò alla fine del 1986 l’album “Live Magic”, testimonianza delle date a Wembley, Budapest e Knebworth. Il risultato di tutto questo fu il quasi inevitabile Hungarian Rapsody: Queen Live in Budapest.