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Hypnosis è un film diretto a quattro mani da Davide Tartarini, Simone Julian Cerri Goldstein, per una produzione italiana che ha un cast composto da Daniela Virgilio, Federigo Ceci, Narcisa Bonati, Alberto Mancioppi, Nicola Baldoni.

Hypnosis è un thriller paranormale, incentrato sulla terapia ipnotica video-documentata che Isaia R. Deutzberg, brillante psichiatra sperimentale americano, conduce su di un soggetto molto particolare: Christian Parenti, un paziente affetto da aneurisma cerebrale congenito, che gli provoca visioni inquietanti ed un’amnesia totale relativa ai suoi primi dieci anni di vita. Deutzberg viene a conoscenza del caso grazie alla sua compagna, Alice Moretti, migliore amica di Christian fin dai tempi dell’infanzia e figlia del Prof. Moretti, noto psichiatra, che ha avuto in cura Christian adottando una terapia “classica”. Dopo una titubanza iniziale, Deutzberg subentra proprio al Prof. Moretti, attraverso una nuova e particolare terapia ipnotica. Le sedute hanno inizio. Le visioni richiamate alla memoria di Christian in questi esperimenti porteranno i tre nel suo paese di origine, un luogo magico dall’atmosfera immutata di fine ottocento, che rievoca un passato irrisolto e inspiegabilmente sinistro. Durante le videoriprese delle sedute, accadono fatti misteriosi e hanno luogo strane apparizioni, che faranno capire ai tre protagonisti che non si stanno confrontando con una regolare patologia ma con un’inquietante presenza che regna in quel luogo.

Nonostante le buone intenzioni dei realizzatori, però, il progredire della storia poco aggiunge alle premesse di un progetto che non sa sviluppare il suo potenziale e si perde dietro a momenti di discutibile efficacia orrorifica: ad esempio, il candido di cuore Christian che, una volta in trance, parla con una voce da posseduto lasciando interdetto lo spettatore. A differenza di una prima parte piuttosto piatta, quando il terzetto finisce nel tetro luogo dove potrebbe aver avuto luogo il trauma scatenante, si avverte la materia per qualche accenno di brivido, che arriva poi nella troppo breve camminata notturna nel cimitero. Escludendo alcuni momenti chiave francamente irrisolti e un finale che ammassa due o tre chiusure, i registi ingranano in parte la descrizione di un paesino spaventoso e incantato, retto da regole proprie dove con qualche accortezza in più quest’horror a piccolo budget avrebbe anche potuto prendere quota. La resa grafica delle riprese digitali risulta più che buona.

Il film, uscito nei giorni scorsi per il circuito Home Video, è disponibile sia nella classica edizione DVD a disco singolo che nella versione Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080p, mentre la traccia audio risulta di qualità nella media dei supporti Blu Ray. Entrambe le edizioni sono prive di contributi speciali significativi.