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Prosegue la nostra carrellata di film più attesi nel 2012, dai titoli semisconosciuti di ieri, oggi passiamo a titoli decisamente più famosi. Il primo dei quali è Underworld – Il risveglio, film che uscirà al cinema in 3D  il prossimo 20 gennaio.

Underworld

La regia di questa quarto capitolo della saga di Underworld è affidata alla coppia Måns Mårlind, Björn Stein per una produzione tutta americana che grazie ad un buon cast composto da Kate Beckinsale, Scott Speedman, Charles Dance, Michael Ealy, India Eisley, Sandrine Holt, Kris Holden-Ried, Stephen Rea, Theo James, Richard Cetrone, Sanny Van Heteren, Jacob Blair, Robert Lawrenson, Marvin Duerkholz, Ron Wear promette tanta azione e non solo effetti speciali.

In Underworld 4 Il risveglio, la vampira guerriera Selene si ritrova confrontata a suo antagonista più potente, proprio quando lei scopre un segreto sconvolgente che cambierà tutto ciò per cui ha sempre lottato. Sono trascorsi quindici anni da quando Selene e il suo amore, Michael, un ibrido umano-Lycan, hanno sconfitto l’Anziano Marcus, ma da allora il genere umano ha scoperto l’esistenza sia dei Vampiri sia dei Lycan e ha scatenato una guerra senza quartiere per sterminarli. Selene, catturata durante il genocidio, si risveglia dopo oltre dieci anni e si ritrova prigioniera in un laboratorio di Antigen, una potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato Vampiri e Lycan.

Ghost Rider: Spirit of Vengeance

Se il 20 Gennaio avremo a che fare con vampiri e licantropi, il mese di Febbraio non è certo da meno, infatti venerdì 17 febbraio è Ghost Rider: Spirit of Vengeance ad uscire nelle sale cinematografiche.

In barba ad ogni superstizione il dannato cacciatore di anime Johnny Blaz ritornerà in una nuova avventura diretta dal duo Mark Neveldine, Brian Taylor con Nicolas Cage che ritorna nei panni che già nel 2007 aveva vestito e che lui stesso ha fortemente voluto rivestire e questa volta sarà affiancato da attori del calibro di Ciarán Hinds, Idris Elba, Christopher Lambert, Johnny Whitworth,Violante Placido, Fergus Riordan, Alin Panc, Sorin Tofan.

Johnny Blaze si è ormai allontanato dal resto del mondo in maniera tale da riuscire a controllare lo spirito della vendetta. Un giorno incontra un monaco appartenente all’Ordine Monastico di Michele, il quale ha bisogno dei suoi poteri per rintracciare una donna di nome Nadya e suo figlio Danny, il quale deve essere protetto a ogni costo. Sulle tracce del bambino c’è però anche Carrigan, un mercenario, anch’egli interessato al ragazzo per una ragione particolare.

La furia dei titani

Dopo un viaggio adrenalinico con iniziato con Underworld 4 e proseguito con Ghost Rider 2 ora tocca all’epico e mitologico La furia dei titani, seguito di scontro tra titani.

La regia è di Jonathan Liebesman che in questo seguito ci ripropone molti degli attori che avevamo già visto nel precedente film e ne aggiunge di nuovi per arricchire la storia regalandoci un cast composto da Sam Worthington, Gemma Arterton, Liam Neeson, Edgar Ramirez, Ralph Fiennes, Toby Kebbell, Rosamund Pike, Bill Nighy

Dieci anni dopo la sconfitta del mostruoso Kraken, Perseo tenta di vivere una vita più tranquilla in un villaggio di pescatori, crescendo da solo il figlio di dieci anni, Helius. Ma il caos e la distruzione totale incombono, la situazione per gli dei dell’Olimpo è peggiorata, poiché gli uomini stanno cessando completamente di pregare e di credere in loro. Senza la devozione dell’Uomo, gli dei stanno perdendo i loro poteri e quindi non sono più in grado di contenere i Titani, guidati da Crono, il padre dei fratelli Zeus, Ade e Poseidone. Il triumvirato aveva rovesciato il loro potente padre molto tempo fa, imprigionandolo nel mondo sotterraneo Tartaro.

Quando Ade e Ares fanno un accordo con Crono per catturare Zeus, Perseo intraprende un’insidiosa missione per salvare Zeus e sconfiggere i titani. Perseo viene aiutato e affiancato nella sua missione dalla regina guerriera Andromeda, da Agenore, semidio figlio di Poseidone, e dal dio caduto Efesto.

Questa in estrema sintesi la trama di un film che già nel marzo del 2010 era stato annunciato, ancora prima dell’uscita nelle sale di Scontro tra titani a dimostrazione di quanto la produzione creda in questa saga.

John Carter

Il prossimo film che vi presentiamo è sicuramente il meno conosciuto, il meno atteso e l’unico a non essere un seguito. Si tratta di una produzione della Disney che lo ha messo in cantiere per rimpiazzare l’ormai conclusa saga di Narnia.

Diretto da Andrew Stanton, questo film è incentrato sul personaggio John Carter di Marte e protagonista degli undici romanzi del ciclo di Marte nati dalla penna di Edgar Rice Burroughs, divenuto famoso per aver creato il personaggio di Tarzan che a sua volta è stato trasposto al cinema in diverse pellicole e sul piccolo schermo con alcune serie tv.

L’uscita di questo film rivaluta la saga di John Carter che pur essendo nettamente superiore al ciclo su Tarzan è decisamente meno conosciuta visto che non è stata mai (almeno fino ad ora) presa in considerazione dal grande schermo, fortunatamente l’uscita del film azzera questo piccolo e strano paradosso.

Il film è diretto da Andrew Stanton ed il cast è di tutto rispetto vantando nomi quali Taylor Kitsch, Lynn Collins, Willem Dafoe, Dominic West, Mark Strong, Thomas Haden Church, Samantha Morton, Polly Walker, James Purefoy, Bryan Cranston, Daryl Sabara, Ciaran Hinds Ciaran Hinds, Ciarán Hinds, Christopher Goodman che di sicuro sapranno regalarci un’ottima prova recitativa.

John Carter è un veterano della guerra di secessione americana, che viene misteriosamente trasportato su Marte (Barsoom) dove scopre un pianeta diverso, i cui abitanti sono barbari alieni, verdi e alti tre metri. In precedenza Barsoom era un mondo simile alla Terra, diventato meno ospitale a causa della sua età avanzata: gli oceani sono evaporati e l’atmosfera si è assottigliata. L’imbarbarimento del pianeta è dovuto anche dai continui combattimenti tra gli abitanti, al fine di sopravvivere. Lungo il suo viaggio incontra Tars Tarkas, uno degli “alieni verdi”, e salva la principessa marziana Dejah Thoris, di cui si innamora, appartenente al popolo degli “uomini rossi”. Grazie alla sua forza e al suo coraggio, John Carter diventerà il leader di una guerra che divide le due diverse razze che popolano il pianeta.

Come dicevo fino ad ora non era stata data nessuna considerazione alla saga di John Carter, ma fin dalla sua uscita nelle librerie il romanzo ha attratto l’attenzione di produttori e sceneggiatori, ovviamente oltre quella dei lettori.

Nel 1931, il regista dei Looney Tunes Bob Clampett contattò Edgar Rice Burroughs per adattare Sotto le lune di Marte in un lungometraggio animato. Burroughs rispose con entusiasmo alla proposta, riconoscendo i limiti del live action nell’adattamento visivo della storia. La MGM era intenzionata a produrre una serie animata, ma dopo che il filmato di prova, realizzato nel 1936, ha ricevuto reazioni negative da parte degli espositori attraverso gli Stati Uniti, soprattutto nei piccoli centri, alla serie non è stato dato il semaforo verde e Clampett si concentrò su altri progetti. Il lavoro prodotto da Clampett è stato per molti anni creduto perduto, fino a quando il nipote di Burroughs, Danton Burroughs, ha trovato del materiale negli archivi della Edgar Rice Burroughs Inc. nei primi anni settanta.

Verso la fine degli anni cinquanta, Ray Harryhausen aveva espresso l’interesse di adattare i romanzi di Burroughs per il grande schermo, ma questo non è stato così fino agli anni ottanta, quando i produttori Mario Kassar e Andrew G. Vajna acquistarono i diritti per la Walt Disney Pictures. Ted Elliott e Terry Rossio erano stati assunti per scrivere una sceneggiatura, mentre John McTiernan e Tom Cruise erano stati contattati per dirigere e interpretare il film. Il progetto non venne mai sviluppato, perché gli effetti speciali di allora non erano abbastanza avanzati per ricreare la visione di Burroughs e il progetto rimase nei cassetti della Disney per alcuni anni, fino a che i diritti non sono tornati di proprietà della famiglia Burroughs.

Nei primi anni duemila, la Paramount Pictures ha acquistato a sua volta i diritti cinematografici, entrando in competizione con la Columbia Pictures. In seguito la Paramount e il produttore James Jacks ingaggiarono Mark Protosevich per scrivere la sceneggiatura. Nel 2003, dopo che gli era stata proposta la sceneggiatura, Robert Rodriguez ha firmato per dirigere il film. Le riprese erano fissate per cominciare nel 2005, con Rodriguez intenzionato ad usare i set digitali che stava usando per Sin City. Tuttavia, a causa di alcune polemiche che portarono Rodriguez ad abbandonare la Directors Guild of America, la Paramount preferì assumere un regista della DGA, assegnò la regia a Kerry Conran e affidò a Ehren Kruger il compito di riscrivere lo script. Conran ha poi abbandonato il progetto per motivi ignoti, ed è stato sostituito da Jon Favreau nell’ottobre 2005.

Favreau e lo sceneggiatore Mark Fergus hanno voluto rendere il loro copione fedele al romanzo. Il primo film avrebbe adattato i primi tre romanzi. Tuttavia, l’interesse di Favreau per il progetto non era forte, e nell’agosto 2006 la Paramount ha scelto di non rinnovare i diritti cinematografici, preferendo concentrarsi sull’ormai maturo progetto di Star Trek. Favreau e Fergus iniziarono così a lavorare ad Iron Man abbandonando definitivamente il progetto.

Nel gennaio del 2007, la Disney riacquista i diritti cinematografici. Nel 2008 Andrew Stanton e Mark Andrews hanno completato la prima bozza per un primo film di una trilogia cinematografica. Il primo film è basato solo sul primo romanzo Sulle lune di Marte. Nell’aprile 2009, lo sceneggiatore Michael Chabon viene assunto per modificare parti dello script. Per Stanton si tratta della prima esperienza con film in live action, dopo aver diretto i film d’animazione della Pixar Alla ricerca di Nemo e WALL•E, mettendo così fine alla travagliata nascita di questo film.

Il budget che ha stanziato la Disney è lievitato a 300 milioni di dollari,uno dei più alti nella storia della cinema, a dimostrazione del fatto che la Disney non solo crede nel progetto di questo film, ma punta a farlo divenire il primo di una lunga saga come è già avvenuto per Harry Potter, Narnia, Il Signore Degli Anelli e Twilight.

Avendo già letto i romanzi sappiamo che la storia c’è ed è coinvolgente come poche, quindi le premesse perché il film diventi un campione d’incassi ci sono tutte ed è per questo motivo che lo aspettiamo con impazienza.