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Il regista e produttore giapponese Koji Wakamatsu, uno degli autori di spicco della scuola pulp-poliziesca nipponica, è morto mercoledì sera in un ospedale di Tokyo all’età di 76 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla sua casa di produzione. Era stato ricoverato venerdì scorso dopo essere rimasto seriamente ferito in un incidente stradale con un taxi.

Studiò agraria in un liceo di Tokyo dove poi iniziò a lavorare come operaio e fattorino. La sua affiliazione ad una gang della yakuza gli costò la prigione. Uscì dal carcere a 23 anni ed entrò nell’industria televisiva come assistente alla regia.

Wakamatsu iniziò la carriera nel mondo della televisione come assistente alla regia, per esordire poi nella regia cinematografica con produzioni pulp e di genere Pinku eiga (film pornografici softcore).

È stato autore di decine di film erotico-pulp negli anni Sessanta, culminati nella pellicola ”Il decamerone orientale” (1969). Tra i titoli precedenti ”Embrione”, ”Angeli violati”, ”Su su per la seconda volta vergine” e ”Storie di amanti moderni”.

Nei primi anni Settanta continuò il genere softcore con ”Storia underground del sesso violento giapponese” ed ”Estasi degli angeli”. Complessivamente ha all’attivo 105 titoli cinematografici. Nel 1965 il regista fondò la factory cinematografica ”Wakamatsu Production”, producendo una ventina di film, tra cui nel 1976 ”L’impero dei sensi” di Nagisa Oshima.