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Jane Eyre è un film del 2011, diretto da Cary Fukunaga e interpretato da Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell, Judi Dench, Tamzin Merchant, Sally Hawkins, Imogen Poots, Simon McBurney, Sophie Ward, Harry Lloyd, Jayne Wisener, Holly Grainger, Mark Tristan Eccles, Rosie Cavaliero, Sandy McDade, Joseph Kloska, Su Elliot, Freya Parks, Ben Roberts, Sally Reeve, Edwina Elek, Georgia Bourke, Sam Hodges, Emily Haigh.

Jane Eyre è un’orfana affidata alle poche amorevoli cure di Mrs. Reed, una zia crudele che le negherà l’amore e rimetterà la sua (buona) educazione al collegio di Lowood. Dieci anni e troppe umiliazioni dopo ne uscirà temprata e desiderosa di cominciare una nuova vita a Thornfield, una tenuta immersa nella campagna dello Yorkshire, dove viene assunta come istitutrice. Tra una lezione di aritmetica e una di musica scontra e incontra l’inquieto Edward Rochester, signore della casa e presto del suo giovane cuore. Decisi a resistere al sentimento che li tormenta, vanno e tornano da Thornfield per non cedere alla tentazione di amarsi. Ma l’amore li vincerà e li condurrà all’altare, dove Jane scoprirà la natura dell’instabilità di Rochester. Incapace di gestire rivelazione e dolore si allontanerà dall’amato, scegliendo per sé una vita di silenzio e rassegnazione. Ma gli anni e la solitudine porteranno consiglio al suo cuore e alla sua intransigenza.

Basata su tonalità cupe, quasi gotiche, la pellicola può contare di numerosi punti di forza: a cominciare dalle sorprendenti interpretazioni sia della Wasikowska, un volto promettente del cinema moderno ed in continua ascesa, sia di Fassbender, nel ruolo dell’ombroso e quasi byroniano Rochester. I due si completano e rendono in modo concreto e veritiero la repressa attrazione che intercorre tra i due protagonisti, costretti tra le formalità e le regole dell’epoca. I costumi (realizzati da Michael O’Connor) e le ambientazioni hanno contribuito alla perfetta ricostruzione dell’Inghilterra del diciannovesimo secolo e alla creazione delle atmosfere tetre che circondano Thornfield Hall. Nonostante una struttura temporale completamente diversa da quella del romanzo, il film è molto lineare e non presenta particolari difficoltà di comprensione anche a chi risulta essere completamente avulso alla vicenda. La fotografia del brasiliano Adriano Goldman incornicia perfettamente il lungometraggio, attenuando la differenza tra “lati luminosi” e “lati oscuri”, regalando alla dimora di Rochester uno stile paragonabile a quello dell’Overlook Hotel di “Shining”.

Il “Jane Eyre” di Cary Fukunaga è un delicato adattamento cinematografico di un classico della letteratura inglese in toni dark, ma non per questo ostico da digerire: le due ore della proiezione saranno un piacere sia per chi non è estraneo ai romanzi dell’epoca vittoriana, sia per chi ha solo intenzione di vedere un buon film.

Il film uscito nelle sale italiane lo scorso 7 ottobre arriva adesso in Home Video in una duplice edizione quella classica DVD con traccia video in 16:9 ed audio in Dolby Digital e quella in Blu Ray con traccia video in risoluzione 1080P ed audio pienamente in media con gli standard dei supporti Blu Ray, entrambe le edizioni non hanno contenuti extra di particolare e rilevante importanza.