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La peggior settimana della mia vita è un film diretto da Alessandro Genovesi ed ha per protagonisti Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Monica Guerritore, Antonio Catania, Alessandro Siani, Chiara Francini, Nadir Caselli, Rosalba Pippa, Andrea Mingardi, Gisella Sofio, Alessandro Genovesi.

Paolo, impiegato quarantenne presso un’agenzia di pubblicità di Milano, è fidanzato con Margherita, più giovane di lui di una decina d’anni e figlia di una ricca famiglia borghese. Nonostante la differente condizione sociale, decidono di fissare la data delle nozze. Al matrimonio sono fortemente contrari i genitori della ragazza. La situazione genera una serie di catastrofici episodi che peggioreranno la già cattiva reputazione di Paolo. Sarà Ivano, amico della coppia, ad aiutare Paolo a guadagnare la fiducia dei suoceri.

Scritto a quattro mani da Fabio De Luigi, anche interprete principale, e Alessandro Genovesi, sceneggiatore di “Happy family” al suo esordio alla regia, ”La peggior settimana della mia vita” è tratto dalla sitcom britannica della BBC The Worst Week of My Life, già adattata in precedenza anche da CBS con la serie statunitense La peggiore settimana della nostra vita (Worst Week), la pellicola è un ottimo esempio di film a metà strada tra il genere comico e la commedia, generi che, mai come in questo caso, camminano a braccetto. La settimana citata nel titolo è quella che precede il matrimonio dei sogni di Paolo: sette giorni di vero e proprio inferno in cui il nostro eroe ne combina involontariamente di tutti i colori, mettendosi in cattiva luce di fronte ai futuri suoceri.

Mettendola così a qualcuno sarà venuto in mente “Ti presento i miei”, e difatti la pellicola si ispira non poco alla commedia con Ben Stiller, proponendoci alcune gag piuttosto simili che sfiorano la citazione (vedi i problemi di Paolo con l’animale domestico di casa). Ma i due sceneggiatori razzolano un po’ dappertutto, recuperando anche diversi sketch dalla nostra commedia italiana anni ’50 che tanto puntava sull’equivoco. Insomma di originalità non ce n’è molta, però il tutto è impastato con un buon ritmo e una buona sensibilità per i tempi comici, e senza l’ausilio di battute gettate senza costrutto nel minestrone. È poi particolarmente apprezzabile la prova offerta da De Luigi, che trova modo di esprimere a dovere la sua comicità, anche mimica, senza apparire caricaturale.

Anche gli altri interpreti non sfigurano, con la mina vagante Alessandro Siani a cui sono affidate alcune delle situazioni più divertenti del film (il comico napoletano comunque non è sfruttato altrettanto bene come nel caso di “Benvenuti al sud”). Alla fine si ride con buona continuità, per un prodotto che potrebbe funzionare bene anche all’estero e che si pone anni luce da Massimo Boldi e i suoi pessimi “matrimoni” che forse ormai non hanno più nulla di nuovo da raccontare.

La pellicola, distribuita dalla Warner, proprio in questi giorni è uscita per il circuito Home Video con una doppia proposta. La prima nel classico formato DVD contiene una traccia video in 16:9 anamorfico e traccia audio in Dolby Digital 5.1. La seconda edizione è in Blu Ray con traccia video in risoluzione 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard del supporto. Entrambe le edizioni non possiedono contenuti speciali di rilevante e significativa importanza.