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Di Twilight si può dire tutto e il contrario di tutto. Questa serie di film nasce dai romanzi di Stefany Meyer, e racconta l’amore tra il vampiro Edward Cullen e l’umana Bella Swan. I libri in breve tempo diventano best seller e riportano in auge la figura del vampiro, diventano innumerevoli i romanzi che vedono protagonisti i principi delle tenebre, per non parlare di film e serie tv.

Visto il successo dei romanzi ci vuole poco perché si pensi a farne un’opera cinematografica, dopo tutto siamo in piena Pottermania dilagante.

Ma i diritti di Twilight invece d’essere comprati da una potente Major come la disney o la WB, vengono acquistati da una piccola casa la Summitt, specializzata per lo più in piccoli film e nella distribuzione.

La Summitt capisce ben presto d’aver vinto alla lotteria, infatti ha acquistato i diritti per un pugno di noccioline e per di più la storia si presta bene a una serie di più film.

Come regista viene assunta Catherine Hardwicke, mentre la sceneggiatura è di Melissa Rosenberg, in un primo momento si pensa a riscrivere completamente la storia (come avviene per molti film tratti da libri e fumetti), ma l’opera della Meyer ha molto seguito da parte di un pubblico attento e preparato, allora si pensa bene d’adattarla in modo da non deludere i fans.

La Summitt capisce che il successo del film passa attraverso la rete, ecco che vengono forniti costanti informazioni sulla lavorazione del film, ma soprattutto sul casting. Per i due protagonisti vengono presi la giovane Kristen Stewart nel ruolo di Bella e Robert Pattinson nel ruolo di Edward. Per di più si sceglie di usare proprio la città di Folks, autentica cittadina del stato di Washington che fa da sfondo alle vicende del Romanzo e che ha il record come città più piovosa degli Stati Uniti.

Il film ha un budget d’appena 35 milioni di dollari, per niente paragonabile ad altri film, e usando solo internet per la pubblicità riesce ad incassare nel mondo l’incredibile cifra di 350 milioni diventato il più grande successo commerciale del 2008, ma anche l’Home Video batte ogni record soprattutto grazie ad edizioni limitate e piene di contenuti speciali.

Adesso si pensa al secondo film, la regista Catherine Hardwicke vorrebbe avere più tempo per preparare questo secondo capitolo, ma la Summitt non può permettersi di perdere troppo tempo sa che visti i tempi, l’interrese per questa saga come è iniziato potrebbe finire, anche perché è già uscito il terzo volume della serie. La Hardwicke viene messa da parte e come nuovo regista viene scelto Chris Weitz, che aveva diretto lo sfortunato primo capitolo della bussola d’oro. Weitz riesce a rendere questo secondo capitolo migliore rispetto al primo, il film tecnicamente è veramente ben fatto, con una bellissima fotografia, un gran montaggio e colona sonora, questo a fronte di un budget di “soli” 50 milioni. In questo episodio vengono introdotti i Volturi, antichi vampiri italiani che risiedono da secoli nella città toscana di Volterra. Si decide fra le altre cose d’ambientare nel film questa parte della storia proprio in Italia, ma visto che l’attuale città di Volterra, (scelta dalla Meyer su una cartina dell’Italia, più per il suono del suo nome che per altro) non si presta ad essere “la casa” d’antichi vampiri, si preferisce Città di Castello, che mantiene una struttura da città Medievale. La scelta d’ambientare parte della storia da noi è giustificata anche dal fatto che il pubblico italiano ha molto apprezzato i romanzi della Meyer.

Di nuovo gli incassi sono incredibili, ma già si pensa al terzo capitolo, e di nuovo viene chiamato un nuovo registra, David Slade, registra specializzato in film Horror e di vampiri tra cui l’originale 30 giorni di buio tratto dal omonimo fumetto.

Qui a differenza del secondo film si sceglie una visione più pratica e meno barocca, più essenziale anche se da padrone fanno i grossi lupi e i vampiri appena nati, che somigliano a degli zombi dei film di Romero.

Visto il legame tra libri e film in occasione di questo terzo film esce, una specie di spin-off, la seconda vita di Bree Tunner dove si racconta la vita dell’esercito di nuovi nati, mandati contro i Cullen attraverso gli occhi di Bree, una giovane vampira che si vedrà marginalmente sia nel 3 libro che nel film.

Oramai si è arrivati alla fine della saga, al quarto volume della saga, ma visto che per il capitolo finale di Harry, i Doni della Morte, si è preferito spezzarlo in due per avere doppi incassi, la Summett pensa di fare altrettanto così da trarre il massimo dalla sua saga più famosa.

Cosi Breaking Dawn viene diviso in due parti, anche se sono stati girati insieme, questa volta viene chiamato il registra Bill Condon, già conosciuto per Dreamgirls, tra i registi della saga è quello più premiato, ma il primo episodio si dimostra quello più fiacco e meno interessante.

Passato un anno, il 16 novembre uscirà la seconda parte di Breaking Dawn che concluderà la saga, intanto la Summitt viene acquisita da un’altra piccola casa di produzione la Lions Gate Entertainment, che produce si può dire l’erede di Twilight, cioè Hunger Games, anche questo tratto da una serie di romanzi.

Ma a meno di un mese dalla fine di Twilight Saga si pensa al futuro, e già si sta pensando a come poter sfruttare ancora la storia tra storia di Bella ed Edward, ora che si sono sposati e hanno pure una figlia. Si pensa a una serie TV spin-off o addirittura già ad un remake dell’intera saga con nuovi attori e se la signora Meyer vuole pure a un seguito, visto che per l’ultimo capitolo della saga cinematografica è diventata anche produttrice.

Dal mio punto di vista credo che quando un’opera sia finita, o abbia fatto il suo corso, bisogna capire che bisogna fermarsi, anche perché dopo tutto già si prospetta una nuova saga che infiammerà i cuori delle lettrici/spettatrici, si tratta della discutibile (e brutta) serie di 50 sfumature nata come Fanfic di Twilight (racconto scritto da fan), è diventata un opera originale proponendosi come un porno sadomaso per lettrici tra i 16 e i 25 anni, sembra che l’Universal ne abbia acquisito i diritti visto che ha bisogno di un film di sicuro successo dopo la crisi che l’ha quasi portata al fallimento.

Al momento non sappiamo dirvi se e come evolveranno gli eventi, ma noi continueremo a seguirli da vicino e non appena vi saranno ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

A cura di Alan Gray