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Nei giorni scorsi è uscita l’edizione home video del film “l’alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of the Apes)” diretto da Rupert Wyatt, che di fatto sancisce il riavvio della serie cinematografica tratta dal romanzo del 1963 Il pianeta delle scimmie, di Pierre Boulle.

Il film, uscito nelle sale italiane lo scorso 22 settembre, ha un cast molto interessante composto da James Franco, John Lithgow, Freida Pinto, Brian Cox, Tom Felton, David Oyelowo, Tyler Labine, Jamie Harris, David Hewlett, Ty Olsson, Madison Bell, Makena Joy, Kevin O’Grady, Sean Tyson, Jack Kuris, Tammy Hui.

Il film si apre nell’umida foresta pluviale del Congo, dove tre scimpanzé vengono catturati dai bracconieri e trasferiti a San Francisco. Will Rodman, uno scienziato che lavora alla Gen-Sys, una compagnia galenica, sta sperimentando un medicinale genico per curare il morbo di Alzheimer. Testa così su dodici scimpanzé il primo campione dell”ALZ-112, virus in grado di potenziare i ricettori neuronali. Una di queste cavie chiamata Occhiluminosi, mostra lo sviluppo di un’intelligenza superiore alla media ma risponde con aggressività ai tentativi dei medici di sottoporla a nuovi test: un giorno infatti, il primate scappa dalla sua cella e interrompe bruscamente un’importante seduta del consiglio d’amministrazione, venendo così abbattuta dalle guardie.

Steven Jacobs, capo dell’azienda farmaceutica, dichiara fallito l’esperimento e ordina al capo settore Robert Franklin la soppressione di tutti gli esemplari di scimpanzé presenti in laboratorio. Will e Franklin trovano con sorpresa un scimpanzé neonato nella cella appartenuta a Occhiluminosi e comprendono così che l’aggressività dimostrata da quest’ultima era semplice istinto materno. Al rifiuto da parte di Franklin di sopprimere anche il cucciolo di scimpanzé, Will decide di risparmiarlo ed accoglierlo in casa propria. Nel frattempo somministra al padre Charles, affetto da Alzheimer, l’ALZ-112 nella speranza di guarirlo definitivamente.

Il tempo passa e lo scimpanzé, soprannominato Cesare, dimostra delle straordinarie capacità cognitive, imparando in fretta il linguaggio dei segni e raddoppiando il proprio quoziente intellettivo anno dopo anno. Contemporaneamente lo stato di salute di Charles, nonostante i miglioramenti iniziali, si aggrava in modo repentino (per via del suo sistema immunitario che ha iniziato a respingere l’ALZ-112) causando un incidente col prepotente vicino di casa Hunsiker. Cesare che in quell’occasione aveva cercato di proteggerlo (ferendo però il vicino) viene trasferito nel Centro per primati di San Bruno dove subisce, insieme agli altri primati tenuti prigionieri, i maltrattamenti di Dodger Landon, figlio del proprietario del Centro. Cesare fa amicizia con Maurice, un orango appartenuto a una compagnia circense che conosce il linguaggio dei segni. Una notte Cesare esce dalla sua cella (usando un coltellino che aveva sfilato da un amico di Dodger) e libera Buck, un enorme gorilla rinchiuso in una gabbia d’isolamento, che gli si allea riconoscente. Cesare prende così il comando e inizia a pianificare la fuga dal Centro.

In televisione intanto viene annunciato che lo space shuttle di ultima generazione Icarus sta per dirigersi su Marte, ma pochi giorni dopo su un quotidiano compare un articolo dal titolo “Lost in Space?” (facendo supporre che la navicella abbia viaggiato nello spaziotempo finendo nel futuro del primo film)

Intanto, Will crea un farmaco ancora più potente, il T-113 e dopo aver ottenuto il consenso di Jacobs alle nuove sperimentazioni, somministra il virus a Koba, un vecchio bonobo sfregiato che in pochissimo tempo sviluppa un’intelligenza pari a quella umana. Durante la somministrazione però, Robert Franklin inala involontariamente il T-113 e comincia a sentirsi male, starnutendo sangue e morendo poco dopo aver tossito involontariamente addosso a Hunsiker (dimostrando quindi che il T-113 rende più intelligenti le scimmie ma è letale per gli esseri umani). Quella sera, Cesare esce dal Centro e si intrufola nella casa di Will dove ruba alcuni campioni di T-113, che fa inalare agli altri primati rendendoli intelligenti quanto lui.

Will, resosi conto della pericolosità del virus, tenta di far ragionare Jacobs ma questi lo ignora perché accecato dalla volontà di arricchirsi con la nuova scoperta. Will, furioso, si dimette dalla Gen-Sys e dopo la morte del padre, si reca al Centro per primati determinato a riprendersi Cesare. Lo scimpanzé però si rifiuta di seguirlo, ora che prova rancore verso il genere umano. Alle prime luci del giorno, dopo aver accidentalmente ucciso Dodger, Cesare evade insieme agli altri primati e attraversa San Francisco liberando gli scimpanzé dello zoo e seminando panico e distruzione per le vie della città. Le forze dell’ordine decidono di creare un posto di blocco sul Golden Gate Bridge ma la forza e la furbizia delle scimmie hanno la meglio. Jacobs, al comando di un elicottero, tenta disperatamente di uccidere Cesare, ma Buck sacrifica la sua vita per difenderlo saltando sull’elicottero e facendolo finire pericolosamente sul margine del ponte. Jacobs implora Cesare di aiutarlo, questi però gli volta le spalle permettendo a Koba di far precipitare nella baia l’elicottero e con esso anche Jacobs.

L’esercito di scimmie riesce così ad attraversare il ponte e ad arrivare nell’immensa foresta di sequoie del parco naturale della Contea di Marin. Will raggiunge Cesare e gli chiede per l’ennesima volta di far ritorno a casa. Cesare guarda il suo branco, poi si avvicina a Will e serenamente gli sussurra: “Cesare è a casa”, dimostrando quindi di aver imparato anche a parlare.

Nella scena finale ritroviamo Hunsiker, un pilota aereo che sta per compiere numerosi viaggi in giro per il mondo quando improvvisamente inizia a sanguinargli il naso. Il virus è così destinato a diffondersi causando il tramonto della civiltà umana e l’alba del pianeta delle scimmie.

Discreto film quello che ci propone il regista britannico Robert Wyatt, che con questa sua opera ci mostra la genesi di uno dei blockbuster più amati di qualche anno fa, “Il pianeta delle scimmie”.

Il film si presenta su buonissimi livelli dal punto di vista visivo. Sempre dinamico mantiene per tutta la sua durata un ritmo decisamente incalzante senza mai annoiare lo spettatore. Dal punto di vista narrativo troviamo qualche passaggio a vuoto nella prima parte che viene però prontamente risollevata da una seconda parte estremamente lineare, semplice ma in grado di appassionare e coinvolgere il pubblico. Costruiti a misura anche i personaggi che senza eccedere in fascino e coinvolgimento riescono ad inserirsi bene nel contesto coinvolgendo lo spettatore negli eventi narrativi. Apprezzabile l’interpretazione di James Franco che dopo il suo stratosferico ruolo in 127 ore si dimostra ancora uno dei ricambi più promettenti di hollywood.

Per concludere questo film risulta essere un blockbuster d’intrattenimento ben riuscito, che senza strafare regala due ore più che piacevoli e spensierate allo spettatore.

La proposta home video del film è, come avviene sempre più spesso in questi anni, molto variegata con un’offerta articolata in ben 4 edizioni così suddivise:

1.    Edizione DVD disco singolo;
2.    Edizione doppio DVD doppio film con Il Pianeta Delle Scimmie e L’Alba Del Pianeta Delle Scimmie sul secondo disco;
3.    Edizione Blu Ray multy pack con il film in Blu Ray, lo stesso film in edizione DVD ed una copia digitale per vedere il film su qualsiasi con piattaforma
4.    Edizione doppio Blu Ray multy pack con Il Pianeta Delle Scimmie e L’Alba Del Pianeta Delle Scimmie sul secondo disco Blu Ray, gli stessi film in versione DVD (un DVD per film) e per concludere una copia digitale di entrambi i film per essere visti su qualsiasi piattaforma.

Pur non presentando extra rilevanti le edizioni risultano tutte ben curate con qualità audio e video in linea con gli standard dei supporti utilizzati ed un ottimo rapporto prezzo qualità.

Concludendo ci sentiamo di consigliare l’acquisto dell’edizione Blu Ray multy pack con il film in Blu Ray, lo stesso film in edizione DVD ed una copia digitale per vedere il film su qualsiasi con piattaforma ritenendola la migliore tra le offerte proposte, visto che permette d’aver il film in tutti i supporti disponibili  ad un prezzo decisamente contenuto, ovviamente è un consiglio che diamo agli appassionati del genere o agli indecisi a tutti gli altri consigliamo un noleggio in videoteca per decidere solo dopo la visione se comprare o meno questo film.