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 Subito dopo Doctor Who e cinque giorni prima che la NBC trasmettesse Where no man has gone before, primo episodio di Star Trek serie classica, abbiamo avuto (e proprio in Europa) un’altra serie tv fantascientifica di ambientazione spaziale. Le fantastiche avventure dell’astronave Orion (nell’originale tedesco: Raumpatrouille – Die phantastischen Abenteuer des Raumschiffs Orion) è una serie televisiva di fantascienza del 1966, la prima e più costosa prodotta in Germania, dove divenne molto popolare ed è considerata un cult. Raumpatrouille può essere tradotto come “pattuglia dello spazio” in Italiano. Per l’edizione italiana RAI e in DVD è stato usato il titolo abbreviato Le avventure dell’astronave Orion.

Di questa produzione, che viene talvolta ricordata anche come la più costosa della tv tedesca, furono realizzati 7 episodi da 60 minuti in bianco e nero. La prima trasmissione è del 17 settembre 1966 sull’emittente tedesca ARD (solo 9 giorni dopo la prima di Star Trek negli Stati Uniti). La prima trasmissione in italiano risale invece al 1972 sulla Televisione svizzera di lingua italiana; la RAI mise in onda soltanto 4 episodi nel 1974 con il titolo Le avventure dell’astronave Orion. Pur avendo riscosso un buon successo in Germania e in molte nazioni europee, la serie non fu mai trasmessa negli Stati Uniti, a causa del fatto che era in bianco e nero (mentre negli USA venivano già trasmettessi telefilm a colori) ma anche per il doppiaggio, a cui i telespettatori americani non erano abituati.

La serie, occasionalmente con accenti ironici, è incentrata sulle avventure del Comandante McLane (Dietmar Schönherr) che è a capo del veloce incrociatore Orion nel corso di un conflitto con gli extraterrestri e che spesso arriva ai ferri corti con il governo della Terra.

In fatto di trucchi e effetti speciali la serie è oggi decisamente sorpassata, tuttavia rimane, un certo non so che rende sempre godibile la visione dei vari episodi.

Il decollo dell’astronave dal mare è stato realizzato filmando il deflusso dell’acqua da una vasca in un centro sperimentale per idrodinamica e sovrapponendo l’immagine dell’astronave. Le bolle che si vedono durante la risalita dell’astronave nell’acqua sono ottenute con compresse effervescenti di Alka Selzer.

I robot che compaiono nell’episodio Custodi della legge sono piccole scatole di latta alte al massimo 30 centimetri.

L’atmosfera sottomarina del Starlight-Casino è ottenuta effettuando delle riprese nell’acquario di uno Zoo, e per le riprese esterne è stata utilizzata una cava nei pressi di Peissenberg (una località tedesca).

Il pianeta che viene distrutto nel secondo episodio (Pianeta fuori orbita) è stato realizzato impiegando riso, chicchi di caffè e piselli. che sono stati fatti volare via con una pistola ad aria compressa e ripresi a 120 immagini al secondo.

L’astronave è stata realizzata in plexiglass, legno e alluminio in varie misure da 30 a 160 cm di dimetro. Durante le riprese veniva appesa a fili su uno sfondo scuro e per ottenere l’effetto del movimento veniva mossa velocemente la telecamera su binari.

La sala comandi e il relativo quadro sono stati realizzati con 10.000 metri di cavo elettrico e 3200 lampadine, oltre all’uso di materiali vari quali bicchieri di plastica e il famoso ferro da stiro che compare in molte scene.

La stessa attrezzatura è stata utilizzata per simulare la sala comando dell’astronave Hydra e altre navi.

La serie fu trasmessa per intero nel 1972 dalla Televisione svizzera di lingua italiana; per l’occasione furono doppiati tutti e sette gli episodi. Nel 1974 la RAI trasmise solo quattro episodi (2, 3, 4 e 5) durante la tv dei ragazzi, cosa che rese difficile la comprensione della serie, ottenendo tuttavia un discreto successo di pubblico. Qualche anno dopo gli stessi quattro episodi furono replicati dall’allora Telemontecarlo.