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Le regole della truffa è una commedia diretta da diretto da Rob Minkoff. Il film è una coproduzione tra Stati Uniti e Germania ed il cast è composto da Patrick Dempsey, Ashley Judd, Jeffrey Tambor, Tim Blake Nelson, Mekhi Phifer, Pruitt Taylor Vince, Curtis Armstrong, Octavia Spencer, Rob Huebel, Monica Acosta, Matt Ryan, John Ventimiglia, Adrian Martinez, Beau Brasso, James DuMont, Rob Boltin, Kasey Amanda, Amber Gaiennie, Natalia Jaroszyk, Mindy Caraccioli, Thomas C. Daniel.

Tripp Kennedy si ritrova in banca nel bel mezzo di una doppia rapina messa in atto da due diverse gang: la prima è una banda di hacker informatici professionisti e ben attrezzati. Gli altri sono solo una coppia di fannulloni squattrinati intenzionati a scassinare il bancomat. Ha inizio una sparatoria e Tripp, per proteggere la bella ed intelligente cassiera Kaitlin, la afferra per le gambe per farla cadere a terra. È fine giornata e il sistema di sicurezza effettua la procedura di chiusura, bloccando tutti nell’edificio. Si fa notte ed inizia un gioco assurdo e divertentissimo fra gatto e topo mentre Tripp e Kaitlin tentano di salvare la situazione, riuscendo a non farsi uccidere ed evitando di innamorarsi… o quasi.

Sceneggiatori del successo “Una notte da leoni”, Jon Lucas e Scott Moore calano gli umori della commedia nella struttura di un tipico racconto di rapina con tanto di flashback in bianco e nero di ciò che allo spettatore non è stato permesso vedere. Già dal buon inizio in medias res dimostrano di conoscere le regole del genere cui appartiene il loro script e i meccanismi di risate legate a differenti ispirazioni: registro brillante (le schermaglie tra i due protagonisti), farsesco (i gag dei disastrosi rapinatori Burro & Marmellata) e nero (la leggerezza nel “liquidare” alcuni personaggi) hanno ognuno il loro spazio fino a quando non c’è una somma da tirare e un finale ad effetto da preparare.

Proprio la ricerca di un colpevole, dell’eminenza grigia dietro alla paradossale situazione, mette in binario un film che nella prima parte tende a girare a vuoto, tutto affidato al disegno di personaggi spesso vicini all’effetto cliché e non sempre serviti dal talento di una coppia naturalmente comica come quella di Tim Blake Nelson e Pruitt Taylor Vince. La mano di Rob Minkoff, regista del disneyano Il re leone e di Stuart Little – Un topolino in gamba, pur mancando di fermezza – troppi gli attori a briglia sciolta – così come di brio – poche le invenzioni di messa in scena – tenta di seguire il flusso di una storia divisa in compartimenti stagni, dapprima troppo “aperta” e poi troppo “chiusa”.

Anche produttore, Patrick Dempsey interpreta il suo Tripp Kennedy, fobico e iperattivo a corto di farmaci, con convincente partecipazione, cesellando un personaggio più che piacevole nella sua eccentricità: la mania di contare ogni cosa, gli scatti improvvisi e il trasporto amoroso verso la cassiera della posata Ashley Judd rendono bene l’idea di una mente dentro alla quale si affollano insieme mille pensieri.

Il film, uscito nei giorni scorsi per il circuito Home Video, è disponibile sia nella classica edizione DVD a disco singolo che nella versione Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080p, mentre la traccia audio risulta di qualità nella media dei supporti Blu Ray. Entrambe le edizioni sono prive di contributi speciali significativi.