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Remake dell’omonimo film francese, che a sorpresa ha sbancato i box office d’oltralpe, LOL  non è altro che Il Tempo delle Mele delle nuove generazioni. Imperdibile per tutti i fan di Miley Cyrus, un film adolescenziale, con una girandola vorticosa di tradimenti, amori, cotte, scontri con i genitori, musica, spinelli e chi più ne ha più ne metta.

Miley Cyrus è una figlia scapestrata e ribelle che non vede l’ora di crescere. Demi Moore è una madre single che avrebbe voglia di ritrovare l’entusiasmo e la spensieratezza della sua adolescenza. Lo scontro tra le due generazioni porterà al primo amore dell’una e alla riscoperta di se stessa nell’altra. Alla fine tutte le distanze si annullano con un sorriso ed un abbraccio come spesso succede veramente nella vita.

Senza dubbio il merito principale di Lol – Pazza del mio migliore amico è quello di fornire un’immagine veritiera dei giovani che affollano scuole e discoteche, tutti omologati con lo stesso tipo di  abbigliamento e smartphone stretto in mano. Immagine veritiera, ma aimè superficiale.

Il film pur essendo (stra)colmo di cliché giovanili che si riversano come un fiume in piena sullo spettatore: il primo amore, il primo tradimento, la cotta per il migliore amico, la droga (leggera), la scoperta del sesso, gli scontri generazionali coi genitori, la rock band, le pagelle, il diario segreto e la gita scolastica a Parigi… scorre lieve spensierato liscio come l’olio non vi sono drammi reali, ma solo piccole tragedie del quotidiano, sperimentate più o meno da tutti durante l’adolescenza.

Mentre l’immagine che il film ci fornisce dal lato adulto, interpretato da Demi Moore e Thomas Jane genitori divorziati piuttosto incasinati, che dovrebbero fungere da buon esempio per i propri figli, ma che invece si comportano a loro volta da adolescenti troppo cresciuti, [tipico dei nostri tempi…] è a dir poco impietosa. Per fortuna c’è spazio per l’ironia affidata a poche, ma sagaci battute, seminate qua e là tra un pianto soffocato nel cuscino e un concerto passato a saltare abbracciata alla migliore amica.

In ogni caso il film si regge essenzialmente sulla presenza di Miley Cyrus e degli altri giovani teen idol (nel ruolo della mangiauomini compare la Ashley Greene di Twilight, ma a farsi notare è soprattutto l’inglese Douglas Booth che presto rivedremo in Romeo and Juliet). Miley Cyrus considerata un mistero mediatico per il mondo adulto non ha, infatti, uno spiccato talento, non è particolarmente bella né fotogenica eppure molti adolescenti l’hanno eletta a proprio modello. Solo il tempo potrà dirci se, con l’arrivo della maturità e l’abbandono dei ruoli teen, continuerà a riscuotere lo stesso successo.