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Proseguono gli eventi della Lucca Comics & Games 2012, nella giornata di ieri vi è stato un ospite che, nonostante gli eventi editoriali di primo piano e le non eccezionali condizioni meteorologiche, non è certo passato inosservato. Stiamo parlando di Christopher Paolini, che ha incontrato il pubblico per parlare della saga che l’ha lanciato nel mondo letterario, L’eredità, e dei suoi prossimi progetti per il futuro che comprendono un libro di fantascienza e il quinto capitolo delle avventure di Eragon. Di seguito vi portiamo la trascrizione dell’incontro con il pubblico.

    “Prima di tutto voglio ringraziarvi per essere qui, per me è un vero onore essere ospite di questa convention. Sono molto molto grato di essere riuscito a venire qui, perché per un po’ di tempo sembrava proprio che sarei dovuto rimanere a New York City, in una città senza energia elettrica, senza acqua corrente, e niente di meglio da fare che scrivere il mio prossimo libro, che non è la peggior cosa nel mondo. Ma sono molto più grato di essere qui con voi”.

Comè è nata la scelta di iniziare a scrivere?

    “Volete sapere come ho deciso di scrivere la mia saga fantasy? In realtà non è quello che volevo fare. Quello che volevo fare io, era andare in giro è uccidere draghi e salvare principesse, però è un tipo di lavoro che non è proprio facilissimo riuscire a fare. Allora alla fine ho deciso che tanto valeva che mi mettessi a scrivere, quelli che in realtà erano i miei sogni ad occhi aperti e sopratutto che mi mettessi a scrivere delle storie che a me sarebbe piaciuto leggere. Ed ho avuto molto tempo per farlo perché mi sono diplomato davvero presto. Quindi per un po’ di tempo non avevo nulla da fare e scrivere un libro mi è sembrata un’idea divertente”.

A proposito di scrittura, quali sono stati i tuoi maestri ispiratori e qual’è stato il peggior libro che tu abbia letto?

    “Il peggior libro che abbia mai letto… Non voglio fare nomi, ma voglio dire che il peggior libro che ho mai letto mi ha anche ispirato a scrivere. Era la riduzione a romanzo di un famoso videogioco. Ed era così orribile che quando l’ho letto, la mia prima reazione è stata – ero quattordicenne, quindicenne – ‘Oh cavoli, posso fare meglio di questo!’ Ed è stata una vera ispirazione. I libri che mi hanno ispirato a scrivere il ciclo dell’Eredità sono molti, ed ora vomiterò su di voi una serie di nomi: Il signore degli Anelli di Tolkien, naturalmente, Il mago di Earthsea e il sequel, Ursula Le Guin, Dune, e molti altri”.

Durante le scuole superiori ti sei mai avvicinato alle saghe nordiche, epiche, dell’antichità classica…

    “Ho letto tantissima mitologia e molti racconti di folklore. Non avevo letto le saghe nordiche in realtà, prima di scrivere Eragon, ma avevo letto Beowulf, ed avevo letto molti libri del primo fantasy che in qualche modo mi hanno proprio messo sulle tracce del genere”.

A dicembre abbiamo l’uscita del primo film di Lo Hobbit. Quali film sono serviti alla tua formazione di scrittore? E qual’è stato il peggior film che tu abbia visto, e ti ha ispirato in qualche modo?

    “Per prima cosa devo dire che ho avuto la possibilità di fare un tour alla Weta Workshop, quest’anno, dove hanno fatto tutti gli effetti speciali del Signore degli Anelli e di Lo Hobbit. Non posso dirvi quello che ho visto, perché ho firmato un contratto di non divulgazione, ma posso dirvi, basandomi solo sui prop, Lo Hobbit sarà grandioso.

    Quali film mi hanno ispirato crescendo. Oh mamma, è difficile scegliere solo uno, o solo alcuni. Ne vedo così tanti. I film di James Bond, Dune di David Lynch, Piccola principessa di Alfonso Cuaron, i film di Miyazaki: La città incantata, La Principessa Mononoke, Il castello errante di Howl, Il mio vicino Totoro. Brazil di Terry Gilliam, La tigre e il dragone e molti altri. È così difficile scegliere. Amo i film e molti di loro ispirano il mio lavoro. Alien, Aliens, Alien 3, Alien – La clonazione, Terminator, Terminator 2, Essi vivono, 1997: Fuga da New York, e molti altri”.

Hai dimenticato Alien vs. Predator

    “No, quel film non esiste e nemmeno Prometheus”.

Che cosa ne pensi della versione cinematografica di Eragon?

    “[Paolini fa un espressione poco felice.] Sono molto felice che è stato fatto il film. Perché pochissimi libri diventano dei film. E il film ha introdotto dei nuovi lettori alla serie, in tutto il mondo, ed è una cosa buona. Ho dato tutto l’aiuto possibile nella realizzazione del film, ma alla fine il film riflette lo studio e la visione della storia, del regista. Mentre i libri sono la mia visione della storia, però ovviamente ognuno è libero di apprezzare qualsiasi versione.

    Vi racconterò un aneddoto. Dovevo fare un cameo nel film, avevo chiesto di poterlo fare ed avevano accettato. Purtroppo non è stato possibile perché ero impegnato in un tour quando stavano filmando. Avrei dovuto volare fino a Budapest dove stavano filmando le grandi scene di battaglia, e sarei dovuto apparire nell’ultima battaglia del film ed Eragon avrebbe dovuto mozzarmi la testa. L’unica cosa, è che mi ci è voluto un po’ per realizzare che, per avere la mia testa tagliata da Eragon, avrei dovuto vestirmi da uno degli Urgali, e molto probabilmente sarei stato uno dei membri più bassi dell’intera popolazione degli Urgali. Ma sarebbe stato comunque divertente. Forse in futuro se faranno altri film, mi vedrete decapitato sul grande schermo”.

Puoi darci un commento sull’acquisto della LucasFilm da parte della Disney? Vedremo Topolino con in mano una spada laser?

    “Sono molto contento delle possibilità dei nuovi film di Star Wars che continueranno la storia. Forse riusciremo a vedere qualcuno degli attori originali riprendere i loro ruoli, che troverei fantastico. Se guardiamo alla storia dei film di Star Wars, in particolare a L’impero colpisce ancora, penso che a volte la forza creativa di Lucas, sia al meglio nei panni di consulente per quanto riguarda i film. Ma sono molto interessato di vedere come andrà avanti la storia e sarò in fila nel 2015 per vedere Star Wars VII.

    Comunque credo fermamente che in un combattimento leale, Eragon sconfiggerebbe sicuramente Luke Skywalker, se non altro perché ha un drago dalla sua.”.

È vero che tra i tuoi prossimi progetti c’è una serie di fantascienza? Cosa ci puoi dire? E ci saranno altri film della saga dell’Eredità?

    “Spero che ci saranno in futuro altri film sul ciclo dell’Eredità, i libri potrebbero dare vita a dei buoni film, film diversi da Il signore degli Anelli, Harry Potter, Narnia, Twilight. Ma la decisione di fare altre pellicole spetterà allo studio. D’accordo, i draghi che brillano vanno bene ma i vampiri che brillano mi fanno un po’ senso.

    Per quanto riguarda i miei progetti futuri, visto che negli ultimi quattordici anni mi sono concentrato sui libri di Eragon, bé mi piacerebbe scrivere ogni sorta di generi diversi, di storie. Qualcosa di fantascienza, di thriller, horror, ma anche storie d’amore, non importa, qualsiasi altro genere, perché insomma dopo quattordici anni penso d’avvero di aver bisogno di una pausa. Il mio prossimo progetto sarà qualcosa di fantascienza, ma nel lungo periodo sto pianificando di tornare nel mondo di Eragon e di scrivere il quinto libro.

    Quello che vi posso dire del quinto libro, è che avete incontrato il personaggio principale, nel libro imparerete molto di più del passato di Angela l’erborista. La mia teoria è che una Time Lord (l’autore si sta riferendo a Doctor Who, ndr.), ma adesso dovrò prendervi tutti quanti, portarvi a casa mia e chiudervi nel mio seminterrato, e nonostante se mi sembrate tutti delle persone bellissime, non penso che la mia mamma vorrebbe cucinare per tutti voi per i prossimi cinque anni, e per questo motivo non vi posso dire di più, scusate”.

Perché hai deciso di partecipare alla manifestazione?

    “In primo luogo perché è sempre bello visitare l’Italia, io sono anche cittadino italiano, per via di mio nonno, quindi mi fa sempre molto molto piacere, venire in Italia. Inoltre l’Italia è l’unica nazione in cui è stata pubblicata una parodia di Eragon, nella quale il protagonista invece di un drago cavalcava un gigantesco tacchino viola. Diciamo che l’altro motivo importante è che il mio caro amico Terry Brooks, mi ha proposto come ospite per questa fiera, e quindi ha fatto in modo che questa cosa fosse possibile. E quindi io sono qui per parlare con voi, rispondere alla vostre domande, firmando i vostri libri e farmi un giro come voi tutti e guardare i cosplay e dire ‘Oh ma guarda!’”.

Qui sono finite le domande programmate e sono cominciate quelle del pubblico seguirle tutte e riportarle tutte sarebbe stato lungo e dispendioso e noi di Cinema e Dintorni dovevamo presenziare ad altre conferenze ed altri incontri, quindi abbiamo concluso qui la nostra presenza alla conferenza consci d’avervi riferito e riportato la parte più importante dell’evento.

Come diciamo sempre, da un paio di giorni a questa parte, Lucca Comics & Game prosegue e noi continueremo a seguirla per voi, quindi continuate a seguirci se volete rimanere aggiornati.

Stay Tuned!!!!