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Mission: Impossible – Protocollo fantasma (Mission: Impossible – Ghost Protocol) è un film del 2011 diretto da Brad Bird, quarto film del franchise Mission: Impossible, in cui Tom Cruise veste nuovamente i panni dell’agente della Impossible Mission Force Ethan Hunt. Tra gli altri interpreti del film figurano: Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton, Michael Nyqvist, Vladimir Mashkov, Josh Holloway, Anil Kapoor, Léa Seydoux, Tom Wilkinson, Samuli Edelmann, Darren Shahlavi, Ving Rhames, Anthony Mackie.

Ethan Hunt e la sua squadra di agenti IMF corrono contro il tempo per rintracciare un pericoloso terrorista dal nome in codice “Cobalt”, che è entrato in possesso dei codici di lancio dei missili nucleari russi. La vera identità di “Cobalt” è nascosta negli archivi del Cremlino e nel tentativo di dare un nome e un volto al terrorista, Hunt e colleghi si infiltrano nel palazzo, ignari che anche Cobalt è lì per recuperare un dispositivo di lancio nucleare. Gli agenti IMF si ritrovano loro malgrado coinvolti nell’esplosione dell’intero Cremlino, fatto saltare in aria da Cobalt per coprire il furto del dispositivo e per far ricadere la colpa dell’attacco sugli agenti dell’IMF, svelandone la presenza alle autorità russe con un escamotage.

In seguito alla distruzione del Cremlino, la tensione tra Stati Uniti e Russia è ai massimi livelli, il Presidente degli Stati Uniti è costretto quindi ad attivare il “protocollo fantasma” e l’intera Impossible Mission Force viene dismessa. Hunt e i membri del suo team non godranno di nessun supporto e dovranno riuscire a provare la loro innocenza e ad impedire a Cobalt di scatenare una guerra nucleare globale.

Le serie televisive, come si sa, sono concepite in modo tale da poter passare di mano in mano (leggi: di regista in regista) senza che i non addetti ai lavori si accorgano di nulla. La standardizzazione è la regola di base a cui tutti si debbono attenere. Sul grande schermo fortunatamente le cose procedono diversamente. Siamo ormai alla quarta Mission Impossible e ogni volta abbiamo assistito a una conferma della continuità unita però a un’incessante variazione di stile. Brian De Palma, che aveva curato l’esordio, non aveva rinunciato al suo gusto per la ricerca stilistica e la citazione raffinata mentre John Woo aveva dato sfogo alla passione per l’esasperazione di ogni singolo dettaglio. J.J. Abrams aveva raccolto l’eredità cercando di portare alla storia il suo spiccato interesse per una costruzione narrativa in cui l’amato (e ampiamente sperimentato in Lost) flashback entrasse in gioco per strutturare un’emozione che non scaturisse solo dall’azione.È ora il turno di Brad Bird che, lasciati i supereroi in cerca di tranquillità de Gli Incredibili e i fornelli di Ratatouille, affronta attori in carne ed ossa che agiscono però in una dimensione in cui gli spettatori debbono essere disponibili a sospendere la famosa incredulità o disporsi a fare altre scelte. Perché Ethan Hunt sopravvive ancora a qualsiasi percossa e caduta (con un po’ di dolore a una gamba e nulla più) come da contratto ma, pur aderendo a questa dimensione, Bird non rinuncia a percorrere la strada esplorata da Abrams.

Cerca cioè di umanizzare l'”incredibile” agente offrendogli delle occasioni per far emergere emozioni che vadano al di là della pura action in escalation (che ovviamente non manca). Se allo 007 di Daniel Craig si concedeva un ‘passato’ ora quello di Ethan Hunt viene letto sotto una nuova luce. Ma, al suo fianco, c’è un gruppo che consente di diversificare anche i diversi livelli dell’azione aggiungendo qualche punta di ironia in più grazie al personaggio interpretato da Simon Pegg. I cattivi? Non mancano e sono proprio cattivi e, come spiega Hunt offrendoci in due battute una lezione di sceneggiatura di genere: “Quando sparano non pensano. Tirano su tutto quello si muove.”

Proprio in questi giorni è uscita per l’Italia, ad opera della Universal, l’edizione Home Video del Film che, come di consueto, arriva in due ben distinte edizioni. La prima nell’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1, mentre la seconda è in Blu Ray con traccia video in risoluzione 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray, inoltre questa edizione esce in versione Combo Pack includendo sia l’edizione DVD del film appena descritta che una copia digitale della pellicola per renderla fruibile sul maggior numero di piattaforme possibile. Entrambe le edizioni sono prive di contenuti extra di rilevante importanza.