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Paolo Borsellino – I 57 giorni è un film tv italiano in onda il 22 maggio 2012 su Rai 1 in prima serata per la regia di Alberto Negrin e con Luca Zingaretti, Lorenza Indovina, Andrea Tidona, Enrico Ianniello, Davide Giordano, Rori Quattrocchi, Giovanni Calcagno, Bruno Torrisi, Manuela Mandracchia, Claudia Gaffuri, Marilù Pipitone, Giuseppe De Rosa, Peppe Pellegrino, Silvia Francese, Francesco Casisa, Antonio Gerardi, Luigi Moretti, Giuseppe Santostefano, Ferruccio Ferrante, Antonio Giordano.

Il film tratta della storia dei 57 giorni che separano la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino. La fiction ha inizio da una data: il 23 maggio 1992, giorno in cui Falcone è stato assassinato. Nello stesso giorno il giudice doveva incontrare a pranzo l’amico Paolo per festeggiare la sua nomina alla ”Superprocura”. Da tal giorno Borsellino corre contro il tempo alla ricerca della verità, consapevole però che il suo destino è legato a quello dell’amico, morto tra le sue braccia dopo l’attentato subìto.

A 20 anni dalla strage di via D’Amelio, Rai 1 ricorda Paolo Borsellino con la fiction “I 57 giorni”. A dare il volto ad uno degli eroi della lotta antimafia ci pensa Luca Zingaretti, che svela il lato più umano e fragile del giudice.

La sceneggiatura di Francesco Scardamaglia, a tratti incerta con passaggi narrativi tra il retorico e il farraginoso, risente della fretta con cui il progetto è stato realizzato e di cui Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, chiede venia al pubblico. Tralascia i dettagli della vicenda e si ferma alla superficie di una delle pagine più buie della storia italiana recente, senza il coraggio di andare fino in fondo.

La fiction lascia un inevitabile nodo alla gola, ma anche un senso d’incompiuto difficile da colmare. Ciononostante le va riconosciuto il pregio di proporre una versione meno istituzionale e più umana di Paolo Borsellino, permettendo al pubblico di avvicinarsi a lui come uno dei bambini a cui non ha mai negato un sorriso o dei colleghi a cui offriva sempre il caffè.

La passione, l’amore e la devozione verso la giustizia si concretizzano nel piacere per le piccole gioie quotidiane e per i gesti affettuosi di cui ha sempre circondato la famiglia, da cui ha dovuto prendere le distanze e che non ha voluto coinvolgere nelle indagini pur di proteggerla.

Il punto di forza de I 57 passi resta Luca Zingaretti, capace di cogliere appieno tutte le sfumature di un’istituzione dello Stato italiano, intransigente nella lotta alla Mafia e squisitamente sensibile nelle relazioni umane. A dispetto della poca somiglianza fisica, l’attore è riuscito a comprendere fino in fondo il lacerante stato d’animo del giudice Paolo Borsellino, con le ansie e le paure che chiunque al posto suo avrebbero provato ma con il coraggio che in pochi hanno poi dimostrato di possedere.

Interessante la scelta di adoperare un cast composto, ad eccezione di Zingaretti e della intensa Lorenza Indovina, per lo più da attori non conosciutissimi dal grande pubblico come Enrico Ianniello, Davide Giordano, Rori Quattrocchi e Andrea Tidona, favorendo un’immedesimazione più diretta all’interno della vicenda.

Una bella fotografia ha poi valorizzato la particolarmente realistica e ben costruita scenografia di inizio anni ’90, sullo sfondo degli stessi luoghi in cui Borsellino aveva agito: dal Palazzo di Giustizia di Palermo dove, fino all’ultimo aveva svolto il suo lavoro, a via Cilea, dove abitava e tuttora abitano la vedova Agnese con i figli Manfredi, Lucia e Fiammetta. Il tutto, accompagnato dalle superbe musiche di Ennio Morricone, fiore all’occhiello di un film televisivo pienamente riuscito che, per i suoi ritmi cinematografici, ben potrebbe adattarsi ad una proiezione sul grande schermo.

Dopo il passaggio televisivo ora la fiction giunge nel circuito dell’Home Video, la Eagle rilascia una duplice edizione in DVD con traccia video in 1.85:1 Letter Box e traccia audio in Dolby Digital 5.1, mentre la seconda edizione è in Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e traccia audio in DTS HD Master Audio 5.1. Purtroppo entrambe le edizioni sono prive di contenuti speciali degni di nota.