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Qualcosa di straordinario (Big Miracle) è un film del 2012 diretto da Ken Kwapis e con Drew Barrymore, John Krasinski, Kristen Bell, Dermot Mulroney, Tim Blake Nelson, Vinessa Shaw, John Pingayak, John Chase, Ahmaogak Sweeney, Ted Danson, Michael Gaston, Mark Ivanir, Gregory Jbara, Stefan Kapicic, Stephen Root. Il film é uscito in Italia il 24 febbraio 2012. Le riprese sono state effettuate in Alaska.

Basato su uan storia vera che ha rapito il cuore di persone di tutto il mondo, “Qualcosa di straordinario” racconta l’incredibile storia di un reporter di una piccola città (John Krasinski) e di una volontaria di Greenpeace (Drew Barrimore) che, spalleggiati dalle superpotenze rivali, decidono di salvare una famiglia di gigantesche balene grigie rimaste intrappolate sotto i ghiacci del Circolo Polare Artico. Il cronista locale Adam Carlson (Krasinski) non vede l’ora di lasciare l’Alaska per un mercato migliore. Ma proprio nel momento in cui la sua carriera sembra avviarsi, ecco che il mondo intero inizia a stargli alle costole. Tra un magnate del petrolio, capi di stato e giornalisti affamati di notizie arrivati fino al gelido avamposto, chi lo preoccupa maggiormente è Rachel Kramer (Barrymore), che non solo è un’ambientalista senza peli sulla lingua, ma è anche la sua ex-ragazza. Con poco tempo a disposizione, Rachel e Adam sono costretti a organizzare un’improbabile coalizione di nativi Inuit, compagnie petrolifere, militari russi e americani, accantonando le loro divergenzepersonali per riuscire a liberare le balene. Nel momento in cui l’attenzione del mondo intero si rivolge a nord, salvare questi animali in pericolo diventa una causa comune per nazioni normalmente schierate una contro l’altra per portare ad una momentanea interruzione della Guerra Fredda.

Se la sorte delle balene è infatti già nota, meno lo è il modo in cui queste furono salvate. Con un atto di cinema d’inchiesta di rara timidezza, Qualcosa di straordinario muove passi flebili nel terreno della critica ai media, chiedendo scusa in ogni momento per quel che fa. Per ogni prospettiva obliqua sulla doppia morale dei network televisivi, sull’indugiare nel tragico e il rimestare nel morboso, viene mostrato anche quanto di bene abbiano fatto. Eppure, lungi dall’essere una ricerca di (sempre necessaria) complessità, questa doppia tensione si risolve solo in un pavido rigurgito di rabbia.

Se il finale, lo svolgimento e tutte le dinamiche che il film mette sullo schermo sono note e (cosa più grave) sono già state filmate dalla televisione, cosa resta da raccontare alle immagini del cinema? A questa domanda Ken Kwapis, regista prevalentemente televisivo (molte stagioni di The Office e film come La verità è che non gli piaci abbastanza in curriculum), risponde senza convinzione, intraprendendo la strada giusta ma senza l’audacia di percorrerla fino in fondo e finendo con l’aggiungere alla cronaca il sentimentalismo più innocuo fatto di ex-fidanzati alla ricerca dell’amore, spietati imprenditori mossi (alla fine) da una vera affezione e dala retorica di un popolo (quello americano) costantemente e calvinianamente unito, oltre ogni differenza etnica, dalla determinazione verso il raggiungimento della vittoria.

Proprio in questi giorni Universal, che distribuisce la pellicola, ha rilasciato per il mercato Home Video italiano, una duplice versione. Una prima nell’ormai scontato formato DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1 ed una seconda edizione in Blu Ray che prevede una traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio che rientra pienamente negli standard dei supporti Blu Ray. Entrambe le versioni sono prive di contenuti speciali di particolare e rilevante importanza.