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Real Steel è un film di fantascienza del 2011 diretto da Shawn Levy e che ha per protagonisti Hugh Jackman, Evangeline Lilly, Dakota Goyo, Anthony Mackie, Kevin Durand, Hope Davis, Olga Fonda, James Rebhorn, Antoinette Nikprelaj, David Alan Basche, Karl Yune, Richard Goteri, Ron Causey, Torey Adkins, Michael Patrick Carmody, Jeff Caponigro, Marco Ruggeri, Larry C. Fenn, Chris Newman, Anton Narinskiy, Tiffany Stone, Amanda Wright.

In un futuro prossimo, i robot vengono costruiti per farli combattere al posto degli uomini. Charlie Kenton, ex pugile professionista prossimo al titolo mondiale, perde la sua occasione di conquistarlo quando un robot lo sostituisce sul ring. Divenuto manager del robot, decide di impiegarlo in combattimenti clandestini per racimolare un po’ di soldi, ma in uno di questi incontri il robot viene distrutto.

Nel frattempo viene a scoprire che la sua ex fidanzata è morta e viene convocato per decidere a chi spetterà la custodia del figlio, Max. Charlie non se lo ricorda neppure e non lo vuole, ma gli viene comunque assegnato fino alla fine dell’estate. Con i soldi ricevuti per l’affidamento momentaneo, Charlie acquista un robot che tempo prima aveva combattuto nella Lega mondiale, Noisy Boy. Lo iscrive ad un combattimento clandestino di medio livello, e convinto che il robot sia imbattibile, chiede una sfida contro il campione, nella quale però viene sconfitto.

Dopo aver recuperato il circuito di controllo vocale, Charlie, ormai disperato e a corto di soldi, va con Max in una discarica per rottami di robot, nella speranza di trovare qualche pezzo per costruirne uno. Accidentalmente, Max trova un robot ancora intero, lavorando tutta la notte per tirarlo fuori. Una volta portato a casa, Charlie gli spiega che non è possibile usarlo per combattere perché è solo un robot da allenamento, fra l’altro anche tra i primi modelli costruiti. Max tuttavia convince Charlie a farlo combattere, e gli organizza un incontro di basso livello in uno zoo. Contro ogni aspettativa, il robot riesce a battere l’ex campione dell’arena, ma Charlie continua a pensare che quello sia il livello di combattimenti massimo a cui il robot potrebbe partecipare.

Max, utilizzando il controllo vocale di Noisy Boy e alcuni componenti del vecchio robot di Charlie, riesce a programmare il suo robot, Atom, in modo che possa imparare e memorizzare mosse e tattiche che gli vengono mostrate. Charlie insegna al robot i fondamenti della boxe e quando il robot ha memorizzato tutto Charlie lo iscrive a un campionato. Atom, con la sua resistenza ai colpi e l’abilità di Charlie con il controllo vocale, riesce a superare tutti gli incontri, restando imbattuto.

Charlie iscrive il robot al campionato ufficiale della Lega, nel quale si dovrà confrontare contro i più forti robot da combattimento del mondo. Nel primo incontro, Charlie inizia a perdere la fiducia quando si accorge che Atom ha ben poche speranze: è vecchio e rovinato dai numerosi incontri, mentre il robot concorrente è nuovo, molto più grosso ed è controllato da una centralina avanzatissima. Poco prima dell’incontro, Charlie viene convocato nella sala di Tak Mashido, il proprietario di Zeus, il robot campione della Lega, e gli vengono offerti 200 mila dollari per acquistare Atom. Max tuttavia si oppone e prepara Atom al combattimento. Al suono della campana, Charlie ne prende personalmente il controllo manuale, riuscendo a far combattere Atom fino a fargli vincere l’incontro.

Arrivato all’incontro finale con Zeus, Charlie si accorge che non ci sono speranze di vittoria. In meno di dieci secondi, Atom finisce due volte a terra e Charlie si ritrova costretto a fargli adottare una tattica basata esclusivamente sulla difesa, nella speranza di arrivare alla fine del round ancora intero. Al suono della campana, Max e Charlie si precipitano verso il robot per effettuare delle riparazioni di fortuna. Il combattimento si protrae per tre round anche se Atom riesce a piazzare qualche colpo su Zeus. Alla fine del quarto round, Charlie si accorge che il controllo vocale di Atom è andato e Max lo convince a comandarlo in modalità Ombra, in cui il robot segue le mosse di chi lo controlla. Controvoglia, Charlie accetta, e all’inizio del quinto e ultimo round si mette in posizione difensiva, restandoci fino a quando non si accorge che Zeus sta esaurendo le riserve di energia. Al momento favorevole, Charlie scatta dalla pozione difensiva a una serie di attacchi fulminei, in cui a poco a poco Zeus inizia ad andare in tilt, ma il round sta quasi per finire e Atom non riesce a mettere Zeus KO.

Il pubblico sale sul ring per acclamare Atom e i suoi proprietari, mentre la giuria emana il verdetto dell’incontro. Su tre giudici, due hanno riconosciuto la vittoria a Zeus, facendolo rimanere il campione ancora imbattuto. Tak Mashido, tuttavia, ha riconosciuto l’incontro come una sconfitta morale, allontanandosi dal ring senza rilasciare dichiarazioni.

Prodotto dagli artefici di “Ritorno al futuro” Steven Spielberg e Robert Zemeckis, “Real steel” è un film di fantascienza ambientato in un futuro non troppo lontano, dove il pugilato è uno sport oramai praticato solo dai robot capaci di offrire spettacoli violenti senza pericoli per gli esserei umani. L’idea non è originale ma è tratta da un racconto breve di Richard Matheson intitolato “Steel”, che già aveva ispirato una puntata della serie Tv cult “Ai confini della realtà”. 110 milioni di dollari di budget, messi in mano ad un regista alla sua prima esperienza nel genere, ovvero Shawn Lavy, specialista in commedie (“Notte folle a Manhattan” e “Una notte al museo”).

Milioni di dollari che non mancano di farsi notare durante i ben 127 minuti di durata, fra incontri di boxe ad elevato tasso di effetti speciali che mettono in luce il livello altissimo raggiunto ormai dalla computer grafica. Ma se gli effetti speciali fanno bene il proprio lavoro, non altrettanto si può dire per gli sceneggiatori ed il regista, che non brillano per originalità. Se tra le firme dello script ci fosse stata quella di Sylvester Stallone non ci si sarebbe di certo meravigliati, visto che nel film c’è un reiterato abuso di spunti tratti dalla sua filmografia: la prima parte è tutta sulla falsariga di “Over the top”, mentre il finale è in tutto e per tutto come “Rocky” (qui però siamo vicino all’omaggio, vista l’evidenza delle similitudini).

Ci sono poi qua e là molte trascuratezze nella storia, alcune colossali, come quando il piccolo Max tira fuori da solo un robot di 500 kilogrammi da un dirupo. Levy invece sembra dirigere un po’ con il freno a mano tirato, non riuscendo a realizzare scene particolarmente impressionanti né a solleticare gli interpreti, che offrono prove nella norma. Per concludere, “Real steel” è uno spettacolo decente ma piuttosto frenato da una certa decifrabilità e dall’assenza di trovate da ricordare.

In questi giorni è in uscita la versione Home Video della pellicola che in Italia è distribuita dalla Walt Disney che ce la propone nella consueta duplice edizione, la DVD con video in 16:9 ed audio in Dolby Digital 5.1 e la Blu Ray con traccia video in risoluzione 1080P e traccia audio in DTS HD l’edizone Blu ray ha inclusa, inoltre, anche una copia digitale del film per renderlo fruibile anche sui lettori divx ed i dispositivi portatili di ultima generazione che supportano lo standard.