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Bel Ami racconta la storia dell’ascesa di Georges Duroy (Robert Pattinson), giovane arrampicatore sociale che nella Parigi di fine Ottocento riesce a farsi strada nei salotti dell’alta società francese deciso ad abbandonare la sua condizione di estrema povertà. Utilizzando le sue doti e il suo potere di seduzione passa dall’abbraccio di una prostituta a relazioni appassionate con donne ricche e belle, in una società in cui la politica e il mondo dell’informazione sono in competizione, mentre il sesso è potere e la celebrità un’ossessione.

Nel ruolo del sensuale e arrivista protagonista di “Bel Ami” c’è Robert Pattinson che, lasciati nel cassetto i canini affilati di Edward Cullen, torna a vestire i panni umani dopo il ruolo al fianco di Christoph Waltz e Reese Witherspoon in “Come l’acqua per gli elefanti” di Francis Lawrence e l’atteso “Cosmopolis” di David Cronenberg, tratto dal romanzo di Don DeLillo. Al suo fianco, nei panni delle donne sedotte e circuite dal bel Georges Duroy, ecco spuntare i nomi di tre apprezzati volti del cinema quali Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci, un trittico d’eccezione che non può che lasciare piacevolmente appagati gli spettatori.

Il romanzo di Guy Maupassant è una fotografia, drammatica e realistica, della Parigi di fine 800, quale società corrotta e piena di vizi, opulenta e senza alcuna morale. I registi inglesi Declan Donnellan e Nick Ormerod hanno voluto portare l’ennesima trasposizione cinematografica del romanzo sul grande schermo proprio per sottolineare le comunanze di quella società con la realtà odierna.

In verità la pellicola sembra vagare senza mai decidere se voler essere un film denuncia, una commedia leggera o altro ancora. Infatti, se la sceneggiatura risulta abbastanza fedele al romanzo, la regia spesso inciampa su lunghi primi piani quasi a cercare risposte od emozioni che non trovano alcun riscontro.

Tutta l’ironia e la critica accesa di Maupassant poi viene affidata a Robert Pattinson, che mal si muove in un ruolo storico, complesso e sfaccettato come quello di George. Pattinson risulta troppo giovane ed ancora non abbastanza maturo per un tale ruolo in costume: dai jeans di “Twilight” al gilet di “Bel Ami” c’è ancora una lunga strada da compiere!

Ottime risultano le interpretazioni femminili di Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas. Il retaggio dei due seduti in cabina di regia ha dato buoni frutti con un certo occhio per la scena, che però non basta a far esclamare “gran capolavoro”. Dopo aver visto il film, inevitabilmente, si esce dalla sala con l’idea che i registi hanno avuto tra le mani un’ottima carta (il romanzo di de Maupassant) e non l’hanno giocata al meglio delle sue possibilità, resta da vedere se ciò è avvenuto per motivi di budget o altro.


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