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Black Butterfly

Black Butterfly, diretto da Brian Goodman, racconta una storia piena di mistero, con protagonisti uno scrittore sull’orlo della bancarotta e un serial killer che arriva per sconvolgere una tranquilla cittadina di campagna.


Paul (Antonio Banderas) è uno sceneggiatore che non riesce a scrivere nulla da quando la moglie lo ha lasciato, quattro anni prima. È costretto a vendere la sua vecchia casa colonica nel bosco per sostentarsi, ma nessuno sembra interessato a comprarla. Quando invita la sua agente immobiliare, Laura (Piper Perabo), a uscire insieme per un appuntamento, mentre sta andando ad incontrarla in un piccolo ristorante del posto, taglia la strada a un camionista su un ripido tornante di montagna, e per poco non uccide entrambi. Il camionista lo segue al ristorante e cerca la lite con lui, aggredendolo, dopo che Laura se ne sarà andata per incontrare un altro cliente. A salvare Paul è l’intervento di Jack (Jonathan Rhys Meyers), un vagabondo seduto al bancone, che ha la meglio sul camionista e gli sussurra qualcosa all’orecchio che lo fa scappare via per lo spavento.

Per ripagare Jack dell’aiuto, Paul lo invita a stare a casa sua per la notte e lui accetta. I due vanno molto d’accordo, tanto che che Paul gli permette di restare quanto vuole, in cambio di piccole riparazioni che devono essere fatte in casa. Jack sembra molto interessato alla vita di Paul e finisce per suggerigli di scrivere una storia sulla loro esperienza insieme. Il racconto diventa quasi un’ossessione per Jack e quando Paul cerca di uscire di casa per vedere di nuovo Laura, il misterioso vagabondo si rifiuta di farlo andare via fino a quando la storia non sarà finita. Per assicurarsi la collaborzione di Paul, Jack distrugge il suo cellulare, gli ruba le chiavi dell’auto e getta via persino tutti i suoi liquori per farlo restare lucido mentre scrive. Il comportamento di Jack diventa sempre più aggressivo, ed è implicito che lui sia in realtà il serial killer che la polizia locale sta cercando. Quando, in maniera inaspettata, Laura va da Paul per vedere come sta, Jack prende in ostaggio anche lei…

La nostrana stagione cinematografica volge inesorabilmente alla conclusione e, di fronte a incassi sempre più deludenti, che coinvolgono perfino blockbuster come Spiderman – Homecoming e Wonder Woman, non può certo venire in aiuto un ozioso thriller come Black Butterfly, seconda regia per l’attore Brian Goodman (la prima, Boston Streets, risale al 2008) e remake del film-tv francese Papillon noir.

Protagonisti sono un bolso e invecchiato Banderas e un butterato e carognesco Jonathan Rhys Meyers, mentre Abel Ferrara fa una minuscola apparizione nei panni del droghiere di fiducia di Banderas.

I due succitati dovrebbero mettere in scena un crudele gioco al gatto e al topo, con il primo – Banderas – nei panni di uno scrittore/sceneggiatore indebitato e in crisi, oltre che troppo propenso ad alzare il gomito, e il secondo – Rhys Meyers – impegnato a tormentarlo con l’obiettivo apparente di fargli tornare l’ispirazione costringendolo a vivere esperienze estreme da trasferire poi su carta. Il gioco – è chiaro da subito – andrà troppo lontano, prima ancora di rivelarsi come un’ulteriore messa in scena, che ovviamente non è il caso di svelare per togliere quel minimo di interesse che Black Butterfly potrebbe suscitare.

In conclusione possiamo benissimo affermare d’essere in presenza di un godibile ma imperfetto thriller di genere con protagonista uno scrittore in crisi creativa, interpretato con giusta convinzione da Antonio Banderas. Black Butterfly sfrutta coordinate risapute scadendo, soprattutto nel finale, in fastidiosi trucchetti narrativi ma nei novanta minuti di visione offre comunque spunti interessanti, soprattutto nella gestione dei rapporti tra i due personaggi principali, ben orchestrata dal regista con soluzioni tensive quanto basta da non annoiare il pubblico. Un thriller, insomma, molto scritto (da Marc Frydman e Justin Stanley) e girato con mano abbastanza sicura e priva di velleità artistiche (da Brian Goodman, che però è riuscito a strappare un cameo ad Abel Ferrara).