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Brady (Ferrell), membro del Congresso da parecchi anni, commette un’imperdonabile gaffe durante un discorso pubblico, alcuni importanti e ricchi imprenditori del North Carolina decidono di scaricarlo, spalleggiando il suo ingenuo rivale Marty Huggins, padre di famiglia e direttore del locale Ufficio del Turismo. Inizialmente impacciato, l’uomo guadagna pian piano terreno, sostenuto anche dalle conoscenze politiche della sua famiglia: la campagna elettorale diventa ben presto una gara a colpi bassi tra i due candidati, il cui unico scopo diventerà quello di distruggersi a vicenda. Il regista Jay Roach, autore di Mi presenti i tuoi? e A cena con un cretino, realizza una commedia ‘politicamente scorretta’, sullo sfondo di una campagna elettorale tutta da ridere. Centrati i due antagonisti, interpretati dal veterano Will Ferrell e dalla nuova scoperta Zach Galifianakis, reduce dal successo dei due Una notte da leoni. Se pensavate che l’etica nelle campagne politiche avesse già toccato il fondo, questo film vi farà ricredere, dimostrando che c’è ancora molto da scavare.

Candidato a sorpresa è una commedia giocata interamente nel mondo della politica. Un mondo sporco, brutto e cattivo in cui nessun metodo è troppo infido, nessuna trappola è troppo ripugnante e nessun fango è sufficientemente melmoso. Il pregio principale di questa pellicola è quello di costruire un crescendo lineare e inarrestabile, fino ad arrivare a degli eccessi tanto spassosi quanto inattesi. Gran parte del merito va ai due mattatori Will Ferrell e Zach Galifianakis, che si oppongono in maniera sleale e sboccata, fino ad arrivare a scontri fisici in cui vengono ripescati addirittura ricordi della scuola elementare. Il mondo in cui si svolge è quello d’oggi, con la possibilità di pubblicare video “virali” e di avvantaggiarsi dei social network per ogni genere di pratica scorretta. Però allo stesso tempo c’è il ritorno alla politica di quartiere, al contatto con gli elettori in carne ed ossa e ai valori più “autentici” della democrazia americana.

Le gag oltraggiose, ma nello stesso tempo esilaranti, non mancano, così come qualche stilettata contro i poteri forti, ma sembra più il format di un tranquillo film per la tv o di una puntata ‘docile’ del Saturday night live, che non altro. Fortuna che a rimettere a posto le cose ci sia questa coppia di attori scatenati che risponde ai nomi di Will Ferrell (Brady) e Zach Galifianakis (Huggins). Tocca a loro scendere nel pollaio a beccarsi, anche se in realtà viene fuori la becera stupidità del candidato Brady e l’inguaribile ingenuità di Huggins. Da annotare la presenza di un ottimo Dylan McDermott (Tim Wattley) e quella corale di Dan Aykroyd e John Lithgow nella parte dei magnati industriali, i Moch, ispirati ai fratelli Cahrles e David Koch, proprietari delle potentissime aziende omonime americane. Ci aspettavamo un po’ più di coraggio, è vero, anche dal finale, ma Candidato a sorpresa val bene una visione, specie per la presenza del duo Galifianakis-Ferrell che garantiscono quel minimo sindacale di risate e buon umore.

Freschezza e spontaneità che raggiungono livelli davvero considerevoli in alcune gag che sembrano quasi strizzare l’occhio alla comicità triviale e stantia del già consacrato Judd Apatow, in particolare quella in cui Marty Huggins (Galifianakis) esorta i propri familiari a metterlo al corrente di eventuali fatti poco piacevoli da loro commessi che potrebbero influire negativamente sulla sua campagna elettorale; si comincia con uno dei due figlioletti che ammette di aver nominato il nome di Dio invano a scuola, per poi dar vita a una sequela di imbarazzanti oscenità che mai avremmo immaginato potessero essere così divertenti.

Buona parte della riuscita del film va attribuita ovviamente anche ai due protagonisti, Will Ferrell e Zach Galifianakis, entrambi già diretti in passato da Jay Roach – il primo in due episodi della saga di Austin Powers e il secondo nel recente A cena con un cretino (2010) – dimostrando notevole affinità con il modus operandi del regista originario di Albuquerque.

In ruoli minori si distinguono anche l’ex Blues Brother Dan Aykroyd, il depalmiano John Lithgow e un John Goodman protagonista di un ridotto cameo finale. Sorprende e non poco la nuova commedia del regista Jay Roach, di certo non nuovo al genere visti i suoi numerosi precedenti con le saghe di Austin Powers e Ti presento i miei.

Freschezza, originalità e divertimento in quantità più che soddisfacenti, al servizio di un prodotto dal quale era difficile aspettarsi grandi risultati ma che, grazie a un’ottima regia e a uno script frizzante e ben curato, si fa gustare con piacere. Gag spassosissime interpretate dalla fantastica coppia Will Ferrell-Zach Galifianakis.