CONDIVIDI

C’è una leggenda di pace che riflette sulla guerra attraverso l’armonia. Il suo lato armonico non è solo musicale ma anche vocale, e s’innalza nei cieli con una voce che grida sdegno attraverso l’amore. Bob Marley, membro del gruppo The Wailers, re del reggae dopo gli esordi ska, con i suoi sedici album in studio diviene in pochi anni un’icona per tutti gli emarginati del mondo, non solo per le vittime consapevoli della guerra in Giamaica.

Bob Marley. La sua musica e il suo messaggio di amore e redenzione sono conosciuti in tutto il mondo e la sua storia è stata finalmente riportata in vita grazie al lavoro e al talento di Kevin Macdonald. Il fascino universale di Bob Marley, il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di profeta politico e sociale restano ineguagliati. La sua musica e il suo messaggio trascendono le barriere culturali, linguistiche e religiose, echeggiando ancora oggi in tutto il mondo, con la stessa forza di quando lui era ancora in vita. Solo pochissimi musicisti hanno avuto un impatto così forte sulla cultura e Bob Marley, nonostante la breve vita, è tra questi.

Il film racconta la vita di Bob Marley dalla nascita in un villaggio della Giamaica settentrionale fino alla morte causata da un cancro incurabile, avvenuta nel maggio del 1981, all’età di 36 anni. Il racconto si sviluppa cronologicamente attraverso le numerose testimonianze di coloro che hanno vissuto al fianco del cantante, dal suo amico Bunny Livingston fino al figlio Ziggy, passando per la madre, la moglie Rita e buona parte dei suoi compagni d’avventura. La nascita musicale di Bob Marley, l’inserimento nella comunità rastafariana, l’attentato ai suoi danni e l’esilio volontario in Inghilterra. Il concerto per l’indipendenza dello Zimbabwe e altre piccole e grandi storie che hanno circondato l’indimenticabile figura del cantante giamaicano.

MacDonald conosce bene il mestiere e il suo documentario, nonostante la durata-fiume (140 minuti), racchiude in sé tutta la magia del cinema: il regista de “L’ultimo Re di Scozia”, “State of play” e del documentario premio Oscar “Un giorno a settembre”, riesce a pennellare il suo lavoro con delle meravigliose immagini, che trovano il trionfo della potenza del cinema sugli splendidi titoli di coda (a testimonianza dell’influenza di Marley in ogni angolo del mondo, dalla Turchia al Giappone, dal Brasile all’Inghilterra). Bob Marley “rivive” nel primo documentario accreditato dalla famiglia Marley, in cui il celebre Re del reggae giamaicano viene fuori attraverso le mille sfaccettature della sua personalità, frutto diretto di una infanzia difficile in una terra piena di vibrazioni. Tante le voci, le immagini, le parole e soprattutto le musiche che confluiscono nel lavoro di Macdonald un documentario traboccante di vitalità e di colore attraverso cui l’icona Bob Marley emerge piuttosto efficacemente nella sua semplice complessità quanto nella travolgente carica umana. Il tutto ovviamente accompagnato dalle canzoni: “Get up stand up”, “Redemption song”, “No woman no cry”, “War”, “One love”, “Could you be loved” e molte altre. Al cinema uscirà in un’unica data, domani 26 giugno: approfittatene.


YouTube Direkt