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Si può dire che l’avventura degli Avengers iniziò già nel primo Iron man, con la famosa scena a seguito dei titoli di coda, dove Nick Fury (Samuel L. Jackson) si presentava come direttore dello S.H.I.E.L.D. e confessava a Tony Stark che non era l’unico supereroe della terra.

Negli anni seguenti altri eroi Marvel arrivarono sul grande schermo, prima fu la volta di Hulk interpretato da Edward Norton, poi il secondo Iron man dove Nick Fury aveva un ruolo ben più importante del piccolo cameo del primo film, e sempre nello stesso film facevamo la conoscenza con un altro eroe dei vendicatori: la vedova nera, interpretata da Scarlett Johansson in una attillata tutina nera, ma senza ancora i capelli rossi.

L’anno dopo fu la volta di Thor che mescolava mitologia nordica alla fantascienza e Capitan America in piena seconda guerra mondiale, un po’ Indiana Jones e un po’ film di guerra in puro stile steampunk.

Ognuno dei film aveva tanti piccoli elementi e rimandi per una trama molto più grande che poi sarebbe diventata la storia dei Vendicatori.

Così il concetto di universo e di continuity, che per i comics di supereroi è pane quotidiano, per il cinema si è trasformato in un evento senza precedenti cioè un film che unisca degli eroi per affrontare delle battaglie che da soli n on avrebbero potuto vincere.

L’idea di supergruppo è molto vecchia e per lo più serviva per far vendere più fumetti, che per motivazioni artistiche, lo si faceva per titoli in difficoltà, anche per far conoscere personaggi differenti ai lettori, per questa ragione eroi come Spiderman o Wolverine non hanno fatto parte degli Avengers se non in anni molto recenti.

Gli Avengers del film sono una fusione delle versioni dell’universo classico e di quello più nuovo Ultimate, non per niente basti notare quanto nei comics del nuovo universo Marvel Nick Fury è uguale a Samuel L. Jackson e questo è avvenuto anni prima di vederlo nel primo film di Iron man.

Quello degli Avengers non è il primo film che ha per protagonisti un gruppo di supereroi, prima abbiamo avuto i fantastici 4 ed ancora prima gli X-men ed è proprio con gli x-men che possiamo e quasi dobbiamo inevitabilmente fare un confronto. Infatti c’è una profonda differenza tra i due film; in x-men di Brian Singer non tutti i mutanti sono rappresentai allo stesso modo, molti non sono altro che delle mere comparse, mentre in Avengers ogni protagonista è ben caratterizzato e molto importanti sono le relazioni che i membri del gruppo instaurano fra loro, questa in realtà è la forza di questa storia, i membri degli Avengers non fanno squadra fra loro, appunto all’inizio sono degli eroi solitari che in più scene combattono fra loro (ma questo è anche un classico dei crossover fra eroi del fumetto: prima si combatte fra eroi poi ci si allea contro l’avversario comune). Nel corso del film i nostri eroi devo imparare a conoscersi per diventare una squadra che affronti Loki, il fratello malvagio di Thor che fra l’altro è il primo avversario e motivo d’unione dei Vendicatori classici nei fumetti.

Come regista per un film tanto ambizioso fu chiamato Joss Whedon, il famoso creatore della serie tv di buffy, del suo spin-off Angel e delle sfortunate Firefly e Doll House. Whedon è un uomo incredibile oltre ad essere un regista e anche uno sceneggiatore di fumetti, con le serie a fumetti della sua Buffy e di Fry, la slayer di un lontano futuro e un intero ciclo dei X-men.

Whedon ha da sempre dimostrato di saper far interagire i più diversi personaggi, basta vedere le sue serie tv dove il singolo protagonista perde importanza a favore del gruppo o di una famiglia allargata. In questo senso Joss Whedon fu una scelta perfetta per dirige un film come gli Avengers dove nessun personaggio avrebbe dovuto prendere il sopravento sugli altri. In più Whedon avendo lavorato nel mondo dei comics avrebbe potuto trasmettere nel film il linguaggio fumettistico degli Avengers nel migliore dei modi.

Il film degli Avengers ha tutto quello che si cercherebbe in un film di supereroi, anche senza raggiungere la bellezza e la complessità di un Batman The Dark Knight è comunque un film molto bello e ben dosato; c’è avventura, umorismo, un fortissimo senso epico, molte inquadrature sono simili a delle flashpage tipiche dei fumetti con immagini del gruppo di eroi che si prepara allo scontro, sapendo che la battaglia li porterà di fronte non solo a un nemico numericamente superiore, ma anche tecnologicamente più avanzato. Ognuno dei membri dei Vendicatori interagisce con gli altri naturalmente ci sono personaggi che stringono più amicizia che non gli altri, basti pensare a come collaborano in campo scientifico Bruce Banner e Tony Stark, ma anche Steve Rogers, Capitan America con lo stesso Banner, lo tratta con rispetto anche perché la loro condizione non è poi cosi diversa tra loro, entrambi sono il prodotto di una ricerca scientifica. È stranamente Hulk riesce ad attirare l’attenzione su di se, nonostante i suoi due film precedenti non siano andati molto bene.

In tutto il film è l’idea proprio di questo gruppo improvabile composto da personaggi diversi con storie diverse a unirsi contro un nemico implacabile, ma anche parecchio umano per essere un Dio.

Loki si dimostra d’essere un cattivo anche simpatico in certe frangenti, mi è piaciuto molto sia il suo primo confronto con Capitan America che poi con Tony Stark, anzi i due personaggi si somigliano non poco.

Avengers è un film brillante, dove non c’è la forte presenza dark che tanto piace oggi in certi film, anche quando non c’è bisogno, è un film divertente, non vuole essere niente di più che intrattenere il suo pubblico in modo anche divertente, ma senza che si svolga in un mondo reale con troppe le ambiguità di oggi, dove i buoni son buoni e i cattivi sono cattivi, senza troppe complicazioni dopo si parla di un gruppo di supereroi che difende New York contro un invasione Aliena.

Un gruppo che è composto da un ex eroe di guerra tornato in un mondo del futuro a lui sconosciuto, un miliardario eccentrico con un’armatura ipertecnologica, un Dio del tuono di una terra leggendaria degna di un romanzo fantasy, uno scienziato esperto in radiazioni che può trasformarsi in una forza della natura incontrollabile, una ex spia russa e un arciere.

Dopo aver visto il film più volte mi venne in mente un classico film western: i magnifici 7 (o anche il film da cui è tratto i 7 Samurai di Kurosawa) dove un gruppo piccolo di eroi mal assortito deve difendere un piccolo villaggio di contadini contro un gruppo di banditi, come nel film western gli Avengers perdono, ma poi riescono a rialzarsi e a trovare la forza di contrattaccare.

Una delle scene che mi piace di più è quella in cui, come in tutti i crossover, gli eroi si battono prima di allearsi, scena che rappresenta un classico dei crossover dei fumetti.

Tecnicamente il film è molto ben fatto con una bella fotografia, e anche un buon 3d, migliore dei precedenti Thor e Capitan America, mentre la colona sonora è un pochino anonima, mentre gli effetti sono belli e sono sicuramente a servizio della storia. Avevo qualche dubbio sul costume di Capitan America che forse trovavo troppo fumettistico per un film, ma durante la battaglia rende bene.

Avengers è sicuramente un film da vedere e rivedere per apprezzarlo ed è un film con cui si dovrà fare i conti se si vorranno fare altri film di supereroi, la Marvel/Disney dovrà tenere il passo per i film dei singoli eroi e sarà interessante vedere il confronto con il nuovo Spiderman, che fra l’altro sarà ambientato pure a New York.

A Cura di Alan Gray