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Il giovane Sean Anderson è tanto uno studente prodigio quanto un adolescente inquieto. Da quando ha perso il padre, la sua unica ossessione è recuperare i legami familiari. Dopo esser stato fermato dalla polizia per essersi addentrato in un centro satellitare per captare un messaggio in codice, Sean si fa aiutare dal patrigno Hank nella decrittazione. Il messaggio pare provenire dal nonno di Sean, scomparso da dieci anni, e sostiene che l’isola descritta da Jules Verne nel suo ‘L’isola misteriosa’ non solo esista, ma che sia la stessa raccontata da Stevenson ne ‘L’isola del Tesoro’ e da Swift ne ‘I viaggi di Gulliver’. Mettendo assieme le mappe dei tre romanzi, i due scoprono una cartina con delle coordinate e partono così alla volta dell’Oceano Pacifico alla ricerca dell’Isola misteriosa.

Fra le tante invenzioni straordinarie attribuite ai viaggi letterari di Jules Verne, dovremmo annoverare anche i parchi divertimento e i film d’avventura. Da Méliès a Disneyland, le intuizioni dello scrittore francese dispensano ancora oggi impulsi per suscitare stupore ed eccitazione tanto al cinema che al luna park, in modo particolare in un momento in cui il 3D vede convergere le due forme di attrazione. Dopo il Viaggio al centro della Terra con Brendan Fraser (che ha inaugurato la moda delle avventure stereoscopiche), questo Viaggio nell’isola misteriosa è un seguito spurio che attua lo stesso modello di avventura ingenua e puramente infantile.

Fan del film, Brad Peyton, responsabile di Cani & gatti-La vendetta di Kitty (2010), ne cura questo sequel – distribuito da Warner Bros Pictures Italia – rivolgendosi nuovamente al Cameron Pace Group per le strategie e l’equipaggiamento necessario a cogliere la profondità e le dimensioni da ottenere in una gamma di ambienti del mondo reale.
Sequel che parte dal momento in cui Sean, ormai diciassettenne, riceve una richiesta di soccorso in codice da una misteriosa isola che non dovrebbe esistere, coinvolgendo nel viaggio che lo porterà nel Pacifico meridionale, nel tentativo di risalire all’autore del messaggio, il marito della madre, Hank, veterano della marina militare cui concede anima e corpo Dwayne Johnson.
Già, perché, fuori Fraser, è proprio il protagonista de Il Re Scorpione (2002) ad affiancare il giovane avventuriero tra vulcani e montagne d’oro, insieme al pilota di elicottero Gabato alias LuisTerapia d’urtoGuzmán e a sua figlia Kailani, con il volto della Vanessa Hudgens dei tre High school musical.

Nonostante non si distingua per originalità, e nonostante il rammarico per non aver voluto trarre qualcosa di più dal proprio cast (oltre a Caine, anche Luis Guzmàn poteva offrire qualcosa di meglio rispetto a una semplice macchietta), Viaggio nell’isola misteriosa non lascerà comunque insoddisfatto chi è alla ricerca di un po’ di intrattenimento senza pretese, accompagnato da una certa dose di comicità.