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Si è conclusa, già da qualche giorno, la diciottesima edizione del MedFilm Festival, rassegna che porta ogni anno a Roma il meglio della cinematografia euro-mediterranea. A vincere è stato “Parada”, del regista serbo Srdjan Dragojevic, La vittoria è stata annunciata questa sera all’Auditorium Conciliazione. “Parada” racconta in chiave tragicomica il tentativo di organizzare un gay Pride a Belgrado.

La giuria del festival gli ha tributato il riconoscimento più importante della manifestazione, il “Premio Amore e Psiche”, definendolo una ”originale rappresentazione dell’incrocio di civiltà e culture dell’ex Jugoslavia” che mostra come ”attraverso l’ironia” sia possibile ”superare i pregiudizi”.

Dragojevic non era presente in sala, ma ha inviato un messaggio di ringraziamenti: ”Questo premio mi è caro perché mi viene assegnato nella mia città preferita. La ciliegina sulla torta sarebbe che ora un distributore italiano si interessasse al mio film”.

Durante la serata sono stati assegnati altri premi: tra i più importanti, quello della sezione documentari (“Doc Open Eyes”), vinto ex aequo dall’israeliano “Soldier/Citizen”, di Silvina Landsmann, e dal francese “Les invisibles” di Se’bastien Lifshitz. Il premio per la categoria cortometraggi è stato conquistato da “Alto Sauce”, del regista spagnolo Fernando Pomares.