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Si è da poco conclusa la 69° edizione della Mostra del Cinema di Venezia che ha decretato la consegna del Leone d’oro al grande favorito, il regista sudcoreano Kim Ki-Duk, autore del film Pieta. Un po’ di delusione dunque, per il “nostro” Marco Bellocchio in lizza con Bella Addormentata, l’attesissimo film incentrato sulla vicenda di Eluana Englaro e sul controverso tema dell’eutanasia, considerato fino ad oggi tra i nomi più papabili per il prestigioso riconoscimento. L’Italia non resta però a bocca asciutta: il Premio per il Miglior Contributo Tecnico è andato infatti al film È stato il figlio del regista siciliano Daniele Ciprì, mentre il giovane Fabrizio Falco, interprete di due lungometraggi italiani in concorso, quello di Ciprì e quello di Bellocchio, si è aggiudicato il Premio Marcello Mastroianni dedicato agli attori emergenti.

”Il premio a Daniele Cipri’ ci riempie di soddisfazione. E’ stato apprezzato il suo talento, la forza del suo sguardo visionario e di uno stile gia’ riconoscibile. Allo stesso modo condividiamo la gioia del giovanissimo Fabrizio Falco, interprete dei due film in concorso ”È stato il figlio” e ”Bella addormentata”, per l’incoraggiamento che questo premio da’ alla sua carriera”.

È il commento di Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema, all’annuncio dei premi italiani alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

”Siamo però molto dispiaciuti che un’opera importante e coraggiosa come ‘Bella addormentata’ – aggiunge – non sia rientrata tra i film premiati, vista la straordinaria accoglienza del pubblico e le ottime critiche della stampa italiana e internazionale. Ci colpisce che un tema così universale e dibattuto, che Marco Bellocchio ha saputo trattare con intelligenza e rispetto, non sia riuscito a trovare il consenso e la giusta considerazione della giuria.

I sedici minuti di applausi sinceri e commossi e la standing ovation che ha accolto tutto il cast in conferenza stampa resteranno”.

La Coppa Volpi per la migliore attrice è andata ad Hadas Yaron, interprete del film Fill The Void, mentre i due protagonisti di The Master, Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix, si aggiudicano ex aequo la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Il Premio per la Migliore sceneggiatura è stato vinto invece dal film Après Mai di Olivier Assayas.

Infine il Premio Speciale della Giuria è andato a Paradies Glaube di Ulrich Seidl e il Leone d’Argento per la miglior regia a The Master di Paul Thomas Anderson. Una curiosità che ha arricchito la cerimonia di un inaspettato fuoriprogramma: questi due riconoscimenti erano stati inizialmente consegnati all’inverso, ma un’adorabile Laetitia Casta, leggermente imbarazzata, ha sistemato tutto e chiarito il misundestanding.