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“Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell’astronave Enterprise durante la sua missione quinquennale, diretta all’esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima.”

Queste poche e semplici parole la dicono lunga su come prosegue il nostro cammino nel mondo della fantascienza, un cammino che inevitabilmente ci ha portati ad una tappa obbligata su ciò che ha dato vita ad uno dei franchise più lunghi e fortunati della storia della tv. La serie televisiva Star Trek del 1966 è l’opera prima da cui nasce l’universo fantascientifico di Star Trek. Prodotta negli Stati Uniti, debutta l’8 settembre 1966 sul canale NBC. Ambientata nel futuro, narra le avventure dell’equipaggio della nave stellare Enterprise della Federazione Unita dei Pianeti, intento ad “esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà, per andare là dove nessun uomo è mai giunto prima”. Il capitano dell’Enterprise è James T. Kirk (interpretato da William Shatner), coadiuvato dall’ufficiale scientifico Spock, un extraterrestre proveniente dal pianeta Vulcano (interpretato da Leonard Nimoy) e dall’ufficiale medico, il dottor Leonard McCoy detto “Bones” (interpretato da DeForest Kelley). I tre, uniti da un forte legame di rispetto e amicizia, sono i personaggi chiave della serie, circondati da un equipaggio molto affiatato.

La serie televisiva, pur rimanendo una serie d’intrattenimento, ha proposto temi importanti dal punto di vista sociale, etico e politico. Per la prima volta nella storia della televisione un giapponese, una donna di origine africana, diversi americani, uno scozzese, un alieno e un russo, nel momento in cui il mondo era spaccato in due dalla Guerra fredda, si trovavano a lavorare insieme nello stesso equipaggio, ad esplorare l’universo alla ricerca di nuove culture con cui dare vita a reciproci scambi in nome dell’uguaglianza e della pace.

Nell’episodio Umiliati per forza maggiore, trasmesso negli Stati Uniti il 22 novembre 1968, si vide il primo bacio interrazziale della storia della televisione, del quale furono protagonisti Uhura, l’ufficiale alle comunicazioni, e il capitano Kirk. Il personaggio di Uhura – prima persona di colore a ricoprire un ruolo di ufficiale comandante e a mostrare l’ombelico in una fiction televisiva – divenne molto caro al pubblico, tanto che Martin Luther King intervenne personalmente affinché l’interprete, l’attrice Nichelle Nichols, non abbandonasse la serie.

Inizialmente la serie non riscosse molto successo, l’ascolto era basso e la pubblicità languiva. Venne ventilata l’ipotesi di cancellare la serie al termine della seconda stagione. I fan della serie condussero però una campagna senza precedenti per convincere l’NBC a produrre anche una terza stagione riuscendo nell’intento. Il 79mo e ultimo episodio fu trasmesso il 3 giugno 1969, dopo tre stagioni.

Le repliche della serie furono poi trasmesse per molto tempo in collaborazione con altre reti televisive (syndication) e conobbero un notevole, crescente successo negli anni successivi. Dopo una mobilitazione dei fan, che scrissero migliaia di lettere a tal proposito, l’agenzia spaziale statunitense, la NASA, decise di battezzare Enterprise una delle navette della serie Space Shuttle. Purtroppo tutti i nomi degli esemplari previsti dal piano di produzione erano già stati decisi, quindi il nome dell’astronave protagonista della serie fu dato al prototipo senza motori costruito per esercitare gli equipaggi all’atterraggio. L’entrata in pista della navetta fu accompagnata dalla fanfara che suonava il tema della colonna sonora di Star Trek.

Star Trek venne trasmessa per la prima volta in lingua italiana all’inizio degli anni settanta dalla Televisione della Svizzera Italiana e una seconda volta nel 1978 su Telemontecarlo, tuttavia il canale non disponeva di una copertura adeguata. La serie divenne dunque nota al grande pubblico in Italia soprattutto due anni più tardi, con l’uscita del film omonimo di Robert Wise e la diffusione attraverso le televisioni locali a partire dall’estate del 1980.

Su Star Trek ci sarebbe ancora molto di cui scrivere, del resto su questo franchise è stato costruito un intero universo che nel tempo è divenuto multigenerazionale e di fatti in futuro non mancheremo di ritornare sull’argomento e di parlare di tutto quello che al momento rinviamo ad un prossimo futuro. Ci limitiamo solo ad aggiungere che proprio di recente è uscita per il mercato home video un’edizione Blu Ray che si discosta molto dall’edizione DVD uscita qualche anno fa e che presenta una traccia video completamente restaurata e rimasterizzata in risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray.