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Arriviamo oggi alla nostra ultima puntata (almeno per il momento) sul mondo di Stargate. Nel precedente articolo avevamo parlato dell’arca della verità, secondo film della saga. Il film chiude tutte le trame lasciate aperte con la conclusione della decima stagione e mette la parola fine alla saga degli Ori.

Questo terzo film (secondo ispirato alla serie tv), intitolato Continuum è stato scritto da Brad Wright e diretto da Martin Wood con un budget di circa 7 milioni di dollari, e prodotto da Acme Shark, Kawoosh! Productions DTV II e Metro-Goldwyn-Mayer. La buona realizzazione del film è stata possibile dal fatto che gli autori dovevano scrivere una storia autoconclusiva, senza il peso di dover chiudere una vicenda portante della serie, come invece era successo per Stargate: l’arca della verità. Il film è stato girato in 19 giorni, più i cinque per girare nell’Artico. Importante è stato l’aiuto dell’Esercito degli Stati Uniti, che ha fornito alcuni caccia F-15 e il sottomarino USS Alexandria, con tanto di equipaggio, per le riprese nell’Artico. Le riprese nell’Artico sono state girate presso il Laboratorio di Fisica Applicata della Marina degli Stati Uniti a 370 km a nord di Prudhoe Bay, in Alaska. “Stargate: Continuum” è anche entrato di diritto nel “Libro dei Guinness dei primati” come “film girato più a nord del mondo”, titolo che ancora detiene e che difficilmente potrà perdere.

Anche in questo caso il cast della serie viene totalmente riconfermato ed infatti ecco rivedere Ben Browder, Amanda Tapping, Beau Bridges, Claudia Black, Christopher Judge, Michael Shanks, William Devane, Peter Williams, Richard Dean Anderson, Steve Bacic, Don S. Davis, Gary Jones, Cliff Simon, Jacqueline Samuda, Darcy Cadman nei loro ruoli storici. Una piccola nota riugarda Don S. Davis, attore che ha dato il volto al generale George Hammond, che in questo film fa la sua ultima apparizione nel suo ruolo storico prima della sua scomparsa.

La trama in sintesi è questa, l’ultimo clone di Ba’al è stato catturato e la squadra SG-1 è stata invitata assieme al generale Jack O’Neill sul pianeta dei Tok’ra per assistere alla cerimonia di estrazione del simbionte dal corpo del suo ospite. Prima della cerimonia però, Ba’al rivela che lui è l’ultimo dei cloni, ma il vero Ba’al è ancora in circolazione ed ha un piano infallibile per riconquistare il potere assoluto nella galassia e che il mezzo con cui lo farà è già stato attivato. Dopo queste parole ad una ad una tutte le persone nella sala, a partire da Vala e da Teal’c, svaniscono nel nulla. Nella confusione Ba’al si libera e uccide O’Neill, venendo ucciso a sua volta da Mitchell. O’Neill, morente, ordina ai rimanenti membri della squadra di tornare sulla Terra attraverso lo Stargate. Appena in tempo perché l’intera città Tok’ra sta scomparendo. Il piano di Ba’al è infatti quello di usare una macchina del tempo per tornare nel passato così da riconquistare il potere supremo della galassia ed impedire ai terrestri di trovare lo Stargate, affondando nel 1939 la nave che lo trasportava dall’Europa verso l’America, l’Achille. Fu grazie al capitano dell’Achille, nonno di Cameron Mitchell, che la nave arrivò in America, gettando un ordigno Goa’uld fuori bordo. La bomba fu posta da Ba’al che, ritornato indietro nel tempo, riesce questa volta ad uccidere tutti i membri dell’equipaggio, anche il capitano, che riesce comunque a gettare la bomba nell’oceano. Alla deriva, la nave arriva fino nell’Artico, dove rimane fino ai giorni nostri.

È qui che arriva l’SG-1 in fuga dal pianeta dei Tok’ra. Ritrovati dall’esercito scoprono che sono capitati in una diversa linea temporale dove lo Stargate non è mai stato scoperto e quindi non esiste nessun Progetto Stargate, Daniel è ancora deriso dalla comunità scientifica, Sam è un’astronauta morta in un incidente spaziale e il colonnello Mitchell non è mai nato. Nel frattempo Ba’al ha sconfitto tutti i signori del Sistema, adesso suoi sottoposti, ed è affiancato dalla sua regina Quetesh, che ha come ospite il corpo di Vala ed il suo primo è Teal’c, a cui è stata promessa la libertà per il suo popolo appena la Terra sarà conquistata. I membri della SG-1 vengono separati, ma dopo un anno Ba’al arriva con la sua flotta nell’orbita terrestre e prende i contatti col presidente degli Stati Uniti, a cui promette di essere in pace e accorda un incontro. La SG-1 viene quindi richiamata dal governo e avverte del pericolo che incombe sul pianeta. Quetesh nel frattempo uccide Ba’al, ma viene sorpresa da Teal’c, che scappa con una navetta per tentare di vendicare in seguito il suo dio.

Quetesh quindi prende una nave madre e torna sul suo pianeta ordinando a Cronos di attaccare e conquistare la Terra. Iniziato l’attacco, il presidente Heyes dà il via al piano ideato dalla SG-1: usare lo Stargate dell’avamposto dell’Antartide (quello nell’Artico non è stato trovato) per andare a recuperare uno ZPM per attivare l’arma degli Antichi. In viaggio su degli F-15 verso l’Antartide, la squadra apprende che la base di McMurdo e la base di trivellazione in Antartide sono state colpite e, attaccati dall’orbita e dagli alianti della morte, si dirigono verso la Russia. Infatti i Russi hanno trovato lo Stargate dell’Artico e la SG-1 può usarlo per salvare il pianeta. Arrivati allo Stargate, la SG-1 è raggiunta da Teal’c, e insieme si dirigono verso il pianeta dove si trova la macchina del tempo di Ba’al. Arrivati sul pianeta, Carter si mette all’opera per trovare una destinazione temporale per far tornare come prima la linea temporale; ci riesce, ma solo Mitchell tornerà indietro nel tempo perché Carter, Jackson e Teal’c vengono uccisi dai jaffa di Quetesh. Tornato indietro nel tempo, Mitchell si imbarca sulla nave Achille, e uccide Ba’al e i suoi jaffa, impedendo che la nave sia dirottata. Le scene tornano all’esecuzione di Ba’al, che avviene senza complicazioni. Tornati alla base, nella scena finale si vede una foto del nonno di Mitchell nell’armadietto di quest’ultimo, abbracciato però allo stesso Mitchell tornato indietro nel tempo per sventare l’attacco di Ba’al.

Il film si rivela essere di ottima fattura e la trama è molto intrigante ed entusiasma i produttori ed i registi che mettono in cantiere un nuovo lungometraggio (terzo film ispirato alla serie e quarto della sega) intitolato Stargate: Revolution e che di fatto sarebbe stato il seguito di Continuum.

Purtroppo, come abbiamo già detto nei precedenti articoli, la cancellazione di Stargate Universe e la palese perdita d’interesse di Syfy sulla fantascienza in generale e sull’universo Stargate, ha messo in serio dubbio la realizzazione sia di questo film che di Stargate: Extinction primo film dedicato alla serie Stargate Atlantis e che sarebbe dovuto andare in produzione anche prima di Revolution. A tutt’oggi di entrambi non si sa nulla di certo ad eccezione del fatto che il cast, gli sceneggiatori ed i registi sono fermamente intenzionati a portare avanti la saga. Sebbene la MGM (casa che ha prodotto la serie fin dal suo primo episodio) che la Showtime (primo network ad averla trasmessa) sembrano interessate a proseguire, ago della bilancia rimane sempre Syfy che detenendo parte dei diritti, di fatto ha bloccato tutto e lo stesso Roland Emmerich che di recente ha dichiarato che non gli dispiacerebbe tornare alla regia di un nuovo film cinematografico su Stargate, per poter girare un film è (allo stato attuale delle cose) costretto ad “ignorare” quanto fatto nelle varie serie tv e film prodotti fino ad ora, cosa questa che per ovvi motivi non piace a nessuno dei fan. Vogliamo chiudere questo nostro primo articolo del 2012 con l’augurio che questa saga possa presto tornare a far parlare di se con nuovi e coinvolgenti capitoli che andranno ad arricchire la già leggendaria saga.