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Il nostro viaggio nell’universo stargate arriva ad un punto cruciale, entrambe le serie sono state chiuse da syfy, che giustifica la cosa con gli alti costi di produzione delle serie, ma per non scontentare gli appassionati della serie mettono immediatamente in produzione una nuova serie che, negli intenti, vuole essere una prosecuzione di SG1 e che, nella speranza di avere una serie altrettanto lunga, propone un nuovo e giovanissimo cast.

Ovviamente il problema dei costi non è stato superato e per ovviarlo si è deciso di prendere esempio da un’altra serie tv ha letteralmente conquistato il pubblico e che sta andando in onda tutt’oggi, la serie in questione è quella di Sanctuary.

Come per questa serie si decide di digitalizzare gran parte dei set, navi spaziali comprese, e l’operazione inizia partendo dai set di SG1 e Atlantis prima che venissero smontati. La loro digitalizzazione era stata prevista per la produzione di eventuali futuri film ed ora ritornava utile per la produzione della nuova serie tv.

Come accennato nel mio precedente articolo, la messa in produzione di Stargate Universe (abbreviato in SGU) è stata annunciata nella stessa conferenza stampa che decretava la morte di Stargate Atlantis.

La produzione è molto ambiziosa, infatti, per dare un senso di continuità con la serie principale, in Stargate Universe fanno la loro comparsa come guest star alcuni protagonisti di Stargate SG-1 nei loro ruoli abituali: Richard Dean Anderson (Jack O’Neill), Gary Jones (Walter Harriman), Michael Shanks (Daniel Jackson) e Amanda Tapping (Samantha Carter); in particolare, Anderson prenderà parte a più episodi e la Tapping diventerà un personaggio ricorrente delle ultime due stagioni andando a ricoprire il ruolo di comandante di Atlantis.

La storia parte dalla scoperta del nono Chevron dello Stargate, che grazie al suo uso, un team di esploratori riesce a raggiungere una nave disabitata chiamata Destiny, lanciata dagli Antichi milioni di anni prima in un viaggio esplorativo attraverso le galassie.

Frutto di un esperimento iniziato ma mai completato, la Destiny ha il compito di seguire le tracce delle navi che l’hanno preceduta di un milione di anni, “seminando” gli Stargate nei pianeti di numerose galassie che incontravano lungo il loro cammino.

Il gruppo di civili e scienziati raggiungono la Destiny per sfuggire da un attacco alla base segreta in cui si trovano. Molti di loro non sono addestrati per affrontare la situazione, a partire dal giovane Eli Wallace fino al giorno prima genio della matematica disoccupato e videogiocatore incallito che viveva a casa della madre.

A complicare le cose l’impossibilità di tornare sulla Terra e di controllare l’astronave, guidata da una sorta di pilota automatico molto avanzato. Fin dai primi episodi emerge chiaramente che le necessità del team sono molto concrete: filtri per l’anidride carbonica, energia, acqua sono solo alcune delle cose che servono per vincere quella lotta per la vita che il team ha intrapreso mettendo piede sulla Destiny.

La nave sembra identificare di volta in volta le necessità ed agisce di conseguenza e ciò talvolta richiede un certo spirito di adattamento ed intraprendenza ai componenti del team che non di rado viene messo a dura prova.

Una caratteristica peculiare della Destiny è di fermarsi vicino a pianeti a portata di Stargate per un tempo ben preciso, scandito da un conto alla rovescia, trascorso il quale riparte indipendentemente dal fatto che tutti i componenti del team siano riusciti a tornare a bordo. L’astronave si sposta più velocemente della luce ma non tramite l’iperspazio come invece fanno le altre navi degli Antichi, di milioni di anni più recenti.

Come accennavo prima, il cast proposto per SGU è stato scelto giovanissimo per poter garantire alla serie una lunga vita, ma questo non ha significato la scelta di attori inadatti al ruolo che stavano per ricoprire, infatti nel cast sono apparsi anche alcuni veterani che hanno contribuito a rendere i personaggi unici e caratteristici, ma vediamo di conoscere meglio il cast completo ed i rispettivi ruoli ricoperti.

Dott. Nicholas Rush, interpretato da Robert Carlyle. Scienziato “machiavellico” ed uno dei maggiori esperti della tecnologia degli Antichi. Del suo passato si sa che è rimasto vedovo ed è per questo che accetta di partecipare alle missioni del Comando Stargate volte ad esplorare l’universo: sulla Terra non gli è rimasto più niente; quando il team si ritroverà intrappolato sulla nave Destiny, Rush sarà l’unico a non voler tornare a casa, causando non pochi contrasti con il resto dei compagni di viaggio.

È lui a scoprire e spiegare al team che non possono tornare sulla Terra e che ciò è grandioso poiché non c’è mai stata un’occasione migliore per l’umanità nell’ambito dell’esplorazione; per questo suo comportamento non è inizialmente creduto dal resto del team. Il suo maggiore oppositore è il colonnello Everett Young con cui si sviluppa un odio reciproco. Dal resto del team il Dr.Rush è ritenuto un po’ fuori di testa dato il suo comportamento, comunque sempre motivato anche se lo spettatore a volte se ne rende conto solo con lo svolgersi degli eventi. Il personaggio di Rush fu pensato inizialmente con nome di battesimo David.

Colonnello Everett Young, interpretato da Louis Ferreira. Capo della sicurezza della base Icarus e leader del team intrappolato sulla Destiny. Quarantenne e sposato da due anni, è un personaggio somigliante al Jack O’Neill nei primi anni al comando della SG-1. È in conflitto continuo con il Dottor Rush e Camile Wray.

Tenente Matthew Scott, interpretato da Brian J. Smith. Ufficiale in seconda sulla Destiny.

Sergente Ronald Greer, interpretato da Jamil Walker Smith. Un soldato ribelle che nel tempo avrà una crescita non indifferente.

Camille Wray, interpretata da Ming-Na. Membro della IOA e ufficiale civile più alto in grado a bordo della Destiny.

Eli Wallace, interpretato da David Blue. Ragazzo prodigio incapace di applicarsi, cattura l’attenzione del programma Icarus risolvendo un codice inserito in un particolare videogioco.

Tenente Tamara Johansen, interpretata da Alaina Huffman. Paramedico, nominata ufficiale medico di bordo per le sue conoscenze in questo campo. Ha avuto una relazione con il colonnello Young.

Chloe Armstrong, interpretata da Elyse Levesque. Figlia di un Senatore USA che ha sostenuto il progetto per raggiungere la Destiny con oltre 1.6 miliardi di dollari.

Col. David Telford, interpretato da Lou Diamond Phillips. Ufficiale di alto grado all’interno del programma Stargate, scelto per guidare la squadra nello stargate indirizzato con il nono chevron. Tra Telford ed il Colonnello Young vi sono dei vecchi contrasti, infatti durante il soggiorno alla base Icarus i due cercavano di evitarsi.

Il cast così articolato è riuscito a creare un gruppo di personaggi ben affiatato e sapeva ricreare le giuste atmosfere richieste dalla storia. Purtroppo, proprio quando la serie ed i personaggi stavano ingranando, il canale Syfy che produceva e trasmetteva la serie, ne ha deciso la cancellazione per dare maggiore spazio a reality e programmi di altra natura destinati ad un target giovanile.

Il 2011 è stato un anno nero per gli appassionati di stargate, non solo perché è stata chiusa SGU, ma anche perché per la prima volta non vi è stata nessuna serie di stargate in produzione dopo 13 anni continuativi di space opera destinata a divenire leggenda.