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The Walking Dead in un certo senso rappresenta il futuro delle serie tv. Nasce come fumetto, si trasforma come mini serie tv coinvolgendo il suo stesso autore per mantenerne fedele la trama, la mini serie tv ha tanto di quel successo che si decide di ampliarla trasformandola in una serie tv a tutti gli effetti e per presentare la prima stagione (seconda se si considera la  mini serie come prima stagione) viene creata una web series che introduce alla nuova stagione che attualmente in patria è nella pausa di mezza stagione, ma anche se ancora manca parecchio prima che la serie possa ultimare il suo primo passaggio televisivo, la si può considerare già un successo d’ascolti che, quasi sicuramente, porterà alla riconferma della serie e alla messa in produzione di un’altra stagione e proprio in questi giorni approda nelle librerie il primo romanzo tratto dalla serie.

Un progetto a tutto tondo, che raccoglie tutti i mezzi di diffusione conosciuti e grazie al sapiente utilizzo delle varie piattaforme, si sono create sinergie che portano spettatori/utenti/lettori da un mezzo all’altro. Con questo non voglio dire che The Walking Dead sia solo un’azzeccata operazione commerciale, direi piuttosto che si tratta di un buon prodotto che grazie ad una buona dose di lungimiranza combinata con un po’ di fortuna (che non guasta mai) è riuscita a diventare quel piccolo miracolo mediatico che conosciamo. Ma dopo tutti questi paroloni vediamo di analizzare e capire meglio cos’è il progetto The Walking Dead.

Il fumetto di stampo prettamente horror è una serie a fumetti pubblicata dalla Image Comics a partire dall’ottobre 2003, creata da Robert Kirkman ed illustrata da Tony Moore per i primi 6 numeri e da Charlie Adlard per i successivi. Tratta delle vicissitudini di un gruppo di persone che cercano di salvarsi da un’invasione di zombie.

In Italia non sono stati pubblicati i singoli albi mensili. SaldaPress ha iniziato a tradurre e proporre dal 2005 i volumi antologici americani, ciascuno dei quali raccoglie sei albi singoli. La pubblicazione dell’opera di Kirkman continua tuttora: ad oggi sono stati editi 88 albi, mentre l’edizione in volume è arrivata al quattordicesimo numero (al nono in Italia).

L’agente di polizia Rick Grimes rimane gravemente ferito durante uno scontro a fuoco con dei malviventi e cade in coma per un periodo di tempo imprecisato. Al suo risveglio si trova abbandonato in una stanza d’ospedale, senza alcuna assistenza. Quando riprende le forze scopre di essere precipitato in un incubo: la civiltà che conosceva è scomparsa, il mondo gli appare popolato solo da cadaveri ambulanti che si nutrono dei vivi e che possono trasmettere il loro mostruoso contagio con un semplice morso.

La casa dei suoi vicini è abitata da sconosciuti: si tratta di due sopravvissuti, Morgan Jones e il figlio Duane, che si sono asserragliati nell’abitazione per nascondersi ai contagiati. Dopo un iniziale momento di tensione, Rick comprende le buone intenzioni dei due e divide l’abitazione con loro. Da questi viene a sapere che gli zombi possono essere definitivamente fermati solo con un colpo che distrugga loro il cervello.

Purtroppo non ha alcuna notizia della moglie Lori e del figlioletto Carl, che sembrano partiti per chissà dove, ammesso che siano ancora vivi. Decide allora di armarsi e partire per Atlanta, dove vivono i genitori di Lori, ma quando giunge nella città commette l’errore di inoltrarsi nelle vie, solo apparentemente deserte. Rimane presto circondato dai morti viventi e solo l’insperato aiuto di un ragazzo orientale, Glenn, gli permette di uscirne vivo. Il suo nuovo amico lo conduce ad un accampamento di sopravvissuti appena fuori dalla cerchia urbana, dove Rick conosce i coniugi Allen e Donna, con i loro gemelli Billy e Ben, Dale, con il suo camper, Jim, Carol e la figlia Sophia, le sorelle Amy e Andrea. In mezzo a questa sparuta comunità di superstiti, Rick ha la travolgente sorpresa di ritrovare la sua famiglia creduta perduta, insieme all’amico ed ex collega Shane che si è preso cura dei suoi cari. Fin troppa cura, in verità: senza immaginare che Rick fosse ancora vivo, infatti, Lori e Shane hanno lasciato che nascesse tra loro una breve, quanto intensa relazione sentimentale.

Dopo un nuovo sopralluogo, estremamente pericoloso, nelle vie della città, dove Rick, aiutato dall’agile e coraggioso Glenn, si approvvigiona di armi e munizioni, l’ex poliziotto si convince che sia troppo pericoloso rimanere così vicini ad Atlanta, ma trova una ferma opposizione all’idea di partire da parte di Shane, che conta invece in un sempre più improbabile intervento delle autorità o dell’esercito, ma che in realtà sta sfogando la frustrazione interiore per essere stato improvvisamente respinto da Lori: la donna, dopo il ritorno del marito, si dimostra scontrosa ed evidentemente pentita dell’essersi concessa a Shane.

Poco tempo dopo, durante una serata trascorsa lietamente intorno al fuoco, a conoscersi meglio tra loro, i sopravvissuti subiscono un’improvvisa aggressione da parte di alcuni zombie fuoriusciti dalla città. Amy viene uccisa da uno dei mostri, e Jim morso: per lui, significa essere condannato a contrarre il contagio. L’uomo, per non rischiare di contaminare gli altri sopravvissuti, sceglie di essere portato in un luogo solitario e rimanere lì ad attendere la morte.

Mi fermo qui e non vado oltre per non rovinare la serie a chi non l’ha ancora vista o il seguito di chi aspetta i nuovi episodi per sapere come evolveranno gli eventi, ma è necessario dire che la serie tv è abbastanza aderente e fedele al fumetto, del resto il coinvolgimento di Robert Kirkman è stato voluto appositamente per questo motivo, quindi sarebbe strano se non fosse così.

Della web series abbiamo già detto tutto quello che poteva essere detto, ma ancora non ho toccato The Walking Dead – L’ascesa del Governatore, ovvero il primo romanzo della serie. Nella sinossi del romanzo leggiamo: “Robert Kirkman, il creatore della serie, scrive insieme a Jay Bonansinga il primo romanzo ambientato in questo universo in cui la Terra è in mano ai morti viventi. Protagonista del libro, il Governatore, spietato e disposto a tutto pur di mantenere il potere. Uno sguardo al suo passato ci farà capire chi è davvero quest’uomo, qual è la sua storia e come è diventato un pazzo sanguinario. ”

Quindi in definitiva anche il romanzo si tramuta in un tassello importante della storia, che ne completa il quadro ampliandone, nel contempo, il contesto. Il contenuto stesso della sinossi ci fa ben intendere che il progetto è lontano dal concludersi parlando appunto di “primo” romanzo, il che significa che ne seguiranno degli altri e che, assieme al fumetto, andranno inevitabilmente a costituire la futura sceneggiatura della serie tv che, ne siamo sicuri, proseguirà ancora per molto….almeno fino a quando ci saranno spettatori o persone che tentano di salvarsi dagli zombie!