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Sono trascorsi quindici anni da quando Selene e il suo amore, Michael, un ibrido umano-Lycan, hanno sconfitto l’Anziano Marcus in Underworld Evolution, ma da allora il genere umano ha scoperto l’esistenza sia dei Vampiri che dei Lycan e ha scatenato una guerra senza quartiere per sterminarli. Selene, catturata durante il genocidio, si risveglia dopo oltre dieci anni e si ritrova prigioniera in un laboratorio di Antigen, una potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato Vampiri e Lycan.

Selene è distrutta dalla scoperta che Michael è morto, ma il suo dolore presto passa in secondo piano quando viene a sapere che, mentre era in stato criogenico, ha dato alla luce una bambina, Eve (India Eisley). Alla ricerca di un rifugio per sé e per la figlia, Selene scopre che il suo orgoglioso popolo è stato cacciato fin quasi all’estinzione e che i pochi sopravvissuti, nascosti nel sottosuolo, la respingono.

Al fianco di Selene nella sua vendetta contro Antigen, dove forze oscure tramano per sterminare lei e la figlia, si schiera un giovane vampiro, David (Theo James). Ma nei confronti dei nemici di sempre, i Lycan, che ancora una volta stanno riprendendo il predominio, perfino Selene sembra impotente di fronte al più feroce e crudele antagonista della storia di Underworld – un super Lycan geneticamente modificato.

Underworld – Il risveglio (Underworld: Awakening) è un film del 2012 in 3D, diretto dalla coppia di registi svedesi Måns Mårlind e Björn Stein e con Kate Beckinsale, Stephen Rea, Michael Ealy, Theo James, India Eisley, Charles Dance, Scott Speedman, Sandrine Holt, Kris Holden-Ried, Richard Cetrone, Sanny Van Heteren, Jacob Blair, Robert Lawrenson, Marvin Duerkholz, Ron Wear.

Questo quarto capitolo, in occasione del quale la regia passa ad un duo di svedesi specializzati in thriller, si configura come un sequel del sequel (Evolution) e non del prequel del 2009, ma non aggiunge nulla di rilevante sul piano della mitologia delle creature immaginarie in campo né sfrutta appieno le precedenti invenzioni a disposizione, come il “dono” di Corvinus grazie al quale la protagonista può uscire alla luce del sole (o meglio: accade, ma senza un valore né una necessità narrativa, forse solo per evitare che l’oscurità portata dal 3D si aggiunga a quella della notte.) Hanno spazio, invece, due tipi di divertimento: quello puramente ludico, appunto, favorito dall’accompagnamento musicale adrenalinico, dai virtuosismi acrobatici della Beckinsale e dall’aumentare progressivo delle dimensioni della sfida, e quello più disincantato e ironico, per cui non si può non ridere di un’attrice che non chiude mai la bocca (plausibilmente per una questione di dentatura finta, utilizzata in chiave sexy). Più in astratto, fanno sorridere e riflettere gli ingredienti di questa serie (e di molte altre simili) che mescolano horror sanguinolento e mélo usurato come si trattasse di soap-operas in latex nero. Della soap, tra le altre cose, Underworld 4 ripropone senza modifiche l’idea di lunga serialità (superando la formula della trilogia) e, naturalmente, il finale aperto.

È da qualche giorno che la Sony Pictures ha reso disponibile per il mercato italiano una quadrupla edizione Home Video della pellicola. La prima è l’ormai ovvia edizione DVD che prevede traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1. Una secondo edizione in formato Blu Ray con traccia video in risoluzione a 1080P e traccia audio che rientra pienamente negli standard dei supporti Blu Ray, Una terza edizione, sempre in formato Blu Ray e con le medesime caratteristiche tecniche della precedente edizione ma questa volta il video è in 3D ed, infine, la quarta edizione sempre in Blu Ray, sempre in 3D, ma questa volta in edizione limitata e numerata ed impreziosita dalla presenza di un Steelbook messo a corredo dell’edizione. Purtroppo tutte e quattro le edizioni sono sprovviste di contenuti extra di rilevante e significativa importanza, una pecca per una pellicola che forse meritava un qualcosina in più per l’edizione Home Video.