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Warrior è un film diretto da Gavin O’Connor, interpretato da Joel Edgerton, Tom Hardy, Jennifer Morrison, Frank Grillo, Nick Nolte, Denzel Whitaker, Bryan Callen, Kevin Christy, Maximiliano Hernández, Sam Sheridan, Fernando Chien, Jake McLaughlin, Gavin O’Connor, Vanessa Martinez, Laura Kenley, Hans Marrero, Jace Jeanes, Kurt Angle, Noah Emmerich, Kevin Dunn, Frank Apollonio, Dan Caldwell, Carlos Miranda, Amir Perets, Nathan Marquardt, Panuvat Anthony Nanakornpanom, Jeff Lowery, Shaun Guttridge, Anthony Johnson, Manuel Espinosa, Josh Rosenthal, Aaron Kleiber, Erik Apple.

Paddy Conlon ex pugile e veterano della guerra in Vietnam, il cui alcolismo ha distrutto la sua famiglia, dopo 14 anni vede tornare a casa uno dei due figli, Tommy, scappato dai problemi del padre per proteggere la madre malata. Dopo essere fuggito senza lasciare tracce e dopo la morte della madre, Tommy si arruola nel corpo dei Marines con il quale compie un gesto eroico in Iraq salvando altri soldati in difficoltà e più tardi, dopo aver disertato a seguito di una missione finita in tragedia, rientra in patria con il cognome della madre. Una volta a casa, Tommy decide di tornare ad allenarsi nella lotta ed in particolare nella nuova disciplina MMA (Mixed Martial Arts) per partecipare ad un torneo gran premio (il torneo si chiama “Sparta” organizzato dal ricco manager JJ Riley) dove il vincitore si porterà a casa l’intero monte premi. La sua forza dirompente e il suo carattere duro come la roccia lo aiuteranno in questo percorso.

Brendan, il figlio maggiore di Paddy, vive con la moglie e le due figlie, lontano anche lui dal padre e dal fratello con il quale ha perso i contatti. Brendan insegna fisica al liceo di giorno e, per sopravvivere alla crisi economica, la sera arrotonda lo stipendio della scuola con combattimenti clandestini di MMA, facendo credere alla moglie di fare il butta- fuori in un locale. A causa della crisi e della minaccia di pignoramento della casa, anche Brendan decide di tornare nella gabbia definitivamente, cominciando ad allenarsi costantemente.

Nel tentativo disperato del padre, lontano dall’alcool da alcuni anni, di ricostruire la famiglia e riavvicinare i figli, le coincidenze porteranno i due fratelli a partecipare insieme al torneo Sparta per sfidare i 16 migliori pesi medi al mondo. La forza e il coraggio che questi uomini dimostreranno nella gabbia, mostreranno la fragilità e l’attaccamento che sempre ha tenuto uniti i due fratelli.

C’è chi combatte per riscattarsi e chi combatte per necessità: ed è proprio su questo presupposto che si basa la storia di “Warrior”, che ci racconta le complicate vite parallele di due fratelli, Brendan e Tommy Conlin, i quali, dopo molti anni di lontananza, si ritrovano uno di fronte all’altro sul ring, pronti a sfidarsi. Alla regia c’è quel Gavin O’Connor già esperto nel raccontare sia storie sullo sport, lo ricordiamo infatti dietro la macchina da presa nel film “Miracle”, sia storie di fratelli in contrapposizione, come “Pride and glory” del 2008.

O’Connor riesce a produrre un ottimo lavoro, ben curato sotto diversi aspetti. In primo luogo il film convince dal punto di vista tecnico, con una regia ed un montaggio sempre incalzanti e che, in particolare nelle riprese sul ring, risultano di forte impatto visivo anche grazie all’utilizzo della telecamera a spalla. Ma l’opera regge anche sul piano dei contenuti: troviamo infatti una sceneggiatura che, nonostante l’unico neo di un soggetto poco originale e dallo sviluppo forse un po’ banale, ha sicuramente il merito di costruire i tre personaggi principali, vero fulcro del film, in modo esemplare in tutte le loro sfaccettature. Due fratelli e un padre divisi da sentimenti di delusione e rabbia reciproci, ma tutti e tre consapevoli del fatto che solamente attraverso il ricongiungimento di ciò che resta della famiglia troveranno un po’ di serenità. Personaggi fra l’altro ben interpretati dai vari attori, con una menzione particolare per Nick Nolte, in grandissima forma e veramente molto efficace nell’entrare nella parte del padre “sgangherato” dei due fratelli Conlon.

In poche parole, “Warrior” si presenta come uno dei più classici drammi familiari, dove per tutti è possibile avere una seconda opportunità. Inutile dire che in diverse circostanze il film ricorda altri classici di questo genere, dall’ormai cult “Rocky” al più recente “The fighter”. In questo caso però si è voluto spingere di più sulla potenza dei sentimenti negativi, la rabbia e la frustrazione che pervadono i protagonisti, ottenendo un risultato dal buon impatto emotivo; con la certezza che, durante la visione del film, tra gli spettatori più sensibili possa scendere anche qualche lacrimuccia.

In questi giorni è stata resa disponibile una triplice edizione Home Video della pellicola che ci viene proposta in edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1, una seconda edizione DVD questa volta in doppio disco che ripropone la precedente edizione con in aggiunta un secondo disco tutto di contenuti speciali che comprendo:

– Commento al film;
– Filosofia del Combattimento;
– Scontro tra Fratelli: Anatomia del Combattimento;
– Tributo a Charles “Mask” Lewis Junior;
– Gag Reel;
– Scene tagliate;

L’edizione Blu Ray, che completa la proposta Home Video, è forse la più interessante delle tre. La confezione comprende un disco Blu Ray che riproporne l’edizione DVD a doppio disco con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio in DTS HD Master Audio 5.1 ed un dvd che ripropone il film dell’edizione DVD a singolo disco per rendere il prodotto fruibile su qualsiasi piattaforma.