Quo Vado?

… e riceve la benedizione del il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini: «Grazie a Checco Zalone. Il successo di “Quo Vado” fa bene a tutto il cinema italiano e avvia alla grande un 2016 di ritorno nelle sale».

Senza neanche spada laser Checco Zalone si appresta a sfidare Star Wars, dopo i sette milioni del primo giorno, “Quo Vado” raddoppia portando ad un totale di quasi quattordici milioni in due giorni di programmazione.

“Quo vado?” di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante con Luca Medici, Maurizio Micheli, Lino Banfi, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Ludovica Modugno, distribuito da Medusa.

Dei quattro e redditizi film di Zalone, Quo Vado è sicuramente il migliore sotto diversi aspetti. Decisamente nella confezione: ci sono tante location, una messinscena leggermente superiore a quella sotto sufficienza dei capitoli precedenti e, finalmente, una scrittura (di Zalone e Nunziante) più scattante che non si incaglia sempre e solo sulla gag ma sceglie un’opposizione prolifica, divertente: quella tra la dirigente ben interpretata da Sonia Bergamasco e Zalone. Ben assestata è anche la scelta di inserire, seppur non da protagonisti, due stelle della commedia italiana come Lino Banfi (il senatore Binetto) e Maurizio Micheli (il padre di Checco).

Checco, un ragazzo che ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i suoi genitori evitando così una costosa indipendenza e c’è riuscito, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio con relativi figli e ce l’ha fatta, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca.

Con questa meravigliosa leggerezza Checco affronta una vita che fa invidia a tutti. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa.

Ma per Checco il posto fisso è sacro e pur di mantenerlo accetta il trasferimento. Per metterlo nelle condizioni di dimettersi, la dottoressa Sironi lo fa girovagare in diverse località italiane a ricoprire i ruoli più improbabili e pericolosi ma Checco resiste eroicamente a tutto. La Sironi esausta rincara la dose e lo trasferisce al Polo Nord, in una base scientifica italiana col compito di difendere i ricercatori dall’attacco degli orsi polari. Proprio quando è sul punto di abbandonare il suo amato posto fisso, Checco conosce Valeria (Eleonora Giovanardi), una ricercatrice che studia gli animali in via d’estinzione e s’innamora perdutamente di lei.