I bambini di Cold Rock (The Tall Man) è un film del 2012 diretto e sceneggiato da Pascal Laugier e interpretato da Jessica Biel, Stephen McHattie, Jodelle Ferland, William B. Davis, Samantha Ferris, Katherine Ramdeen, Colleen Wheeler, Teach Grant, Eve Harlow, Janet Wright, Kyle Harrison Breitkopf, G. Michael Gray.

A Cold Rock, negli USA, molti bambini sono scomparsi senza lasciare traccia. La superstizione parla di un uomo alto e scuro, che li rapisce nel cuore della notte. Julia è un’infermiera, vedova che non crede alle leggende ma, precipitatasi nella stanza del figlio,dopo aver visto la sua tata a terra, deve fare i conti con ciò che vede: un’enorme figura è ferma all’entrata di casa sua, con il suo bambino in braccio. La donna ingaggia così una ricerca disperata pur di riavere il figlio. Soccorsa da un agente del Fbi che stava facendo ricerche sui bambini scomparsi Julia viene portata alla tavola calda del paese dove la padrona la invita a lavarsi e a sistemarsi. Julia è sconvolta e nella camera della donna vede le foto dei bambini scomparsi: tra le foto c’è anche il figlio di una povera donna della città: David, lo stesso bambino che era poche ore prima in casa con Julia. I compaesani hanno capito che è Julia la responsabile dei rapimenti. La madre di David, che non aveva mai smesso di cercarlo,aveva infatti visto il bambino a casa di Julia e aveva allertato la padrona della tavola calda. Quest’ ultima non voleva crederci ma alla fine il sospetto si insinuò in lei. La madre di David le disse che se avesse avuto torto si sarebbe fatta ricoverare. Quando Julia arrivò alla tavola calda i sospetti furono confermati. Capendo di essere in pericolo Julia scappa rifugiandosi nella macchina dello sceriffo e raggiungendo un edificio isolato trova David insieme alla madre che lo aveva rapito. Dopo uno scontro tra le due Julia riesce a fuggire e grazie all’ aiuto di Jenny, una ragazza che comunicava solo scrivendo su un taccuino, riesce a portare David a casa sua. Jenny le chiede di poter incontrare ” The Tall man” e di sapere quello che Julia ha realmente fatto . Julia le dice che l’ uomo verrà da lei a patto che lei non ne faccia parola. Jenny se ne va e intanto Julia porta David in cantina per poi andare al piano di sopra dove aspetta l’ arrivo della polizia. La sua tata intanto si impicca e Julia viene portata alla centrale dove interrogata ammette di aver rapito i bambini, ma quando le viene chiesto di riferire dove siano i cadaveri non risponde. In un ultimo disperato tentativo l agente dell Fbi che aveva seguito il caso chiede alla madre di David di parlare con lei: pensa infatti che Julia possa commettere un errore e rivelare il luogo dei cadaveri. Alla fine però Julia dice solo che quello che ha fatto è stato per rompere ” il ciclo di povertà” e alla domanda dove siano i corpi dice che sono praticamente dappertutto. Intano Jenny dopo aver visto per l’ ennesima volta il patrigno picchiare la madre scappa nel bosco dove viene rapita da “the tall man”. Quest’ ultimo si rivela il marito di Julia. La coppia infatti e la tata faceva parte di una organizzazione che rapiva i bambini per poi farli adottare da famiglie facoltose così che potessero avere una vita migliore. Jenny infatti viene adottata, sotto il nome di Vera da una donna facoltosa e alla richiesta della donna di pagare l’ uomo lui rifiuta dicendo che per quei bambini una donna era morta e un’altra non avrebbe mai più visto la luce del sole. Jenny ora è felice, ha ripreso a parlare e frequenta un corso di arte. Ripensando al passato dice di aver voluto bene alle sue madri: quella biologica, Julia che le aveva dato una nuova vita, e quella con cui viveva adesso.Camminando per la strada vede però David che non la riconosce e che va via con la sua nuova madre e dice che lei non potrà mai dimenticare il suo passato e si domanda se la sua scelta sia stata giusta o no. Giusto? Giusto? Giusto.

Primo film girato in inglese dal francese Pascal Laugier, I bambini di Cold Rock è uno di quei classici titoli che si negano a chiunque voglia stiparli in una categoria precisa. Poco importa, del resto, se questo pregevole esercizio di attese e disattese sia un thriller mascherato da horror oppure un dramma che usa un apparato più nero del solito. Ad interessare, piuttosto, dovrebbero essere la viva capacità di rivoluzionare – più e più volte – racconto e punto di vista, la precisione nel descrivere il decadimento della piccola città e, non ultima, l’intelligenza nell’omaggiare un cinema del passato che il regista dimostra di amare e di non voler tradire.

Più che di un solo film o di un autore in particolare (Saint Ange, ad esempio, era un dichiarato omaggio al mondo di Lucio Fulci), si mescolano insieme suggestioni cinematografiche diversissime tra loro in ideali dissolvenze incrociate rette da un senso dello spettacolo che trascende l’assillo cinefilo e il gioco della citazione.

Siamo di fronte ad un progetto a lungo inseguito – la prima sceneggiatura risale al 2005 – da cui emerge la maturità di Laugier, vispo illustratore di un quadro in cui naturale e sovrannaturale finiscono col neutralizzarsi a vicenda per lasciare il posto ad un’inattesa chiosa sociale. Interessante e varia anche nell’uso dell’apparato scenografico, con buoni picchi di suspense alternati ad azzeccati spostamenti action, la scrittura registica incontra un inconveniente non da poco nella scelta di Jessica Biel (anche produttrice esecutiva), attrice già di suo non eccelsa e qui totalmente schiacciata dal peso di un personaggio complesso e sfaccettato che dovrebbe reggere su di sé l’intera operazione. Chi ha liquidato il precedente e oltraggioso Martyrs come un lavoro di bassa macelleria può trovare abbastanza materiale per riformulare il proprio giudizio sul cineasta francese in questa pellicola di cui è difficile parlare senza dare fastidiosi spoiler.

Proprio in questi giorni la Universal ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione home video, la prima in formato DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital 5.1 mentre la seconda edizione prevede una traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio in DTS HD Master Audio 5.1 ed un discreta quantità di contenuti extra che possiamo così riassumere:

Trailer Originale,
Trailer Italiano,
Interviste a: Jessica Biel, Stephen Mchattie, Pascal Laugier, Clement Miserez

L’edizione Blu Ray è, senza dubbio, la migliore tra le due ed è quella che ci sentiamo di consigliare a chiunque fosse interessato all’acquisto.