Nel precedente articolo ho parlato degli effetti speciali e della loro evoluzione nel corso degli anni, oggi concludo questo argomento trattando della loro ultima evoluzione.

Gli effetti speciali digitali, in inglese Digital Visual Effects, sono una moderna e recente espressione artistica multidisciplinare, relativa al metodo con cui, mediante l’utilizzo di potenti computer  e relativi software dedicati, si crea, attraverso la implementazione analogico/digitale e successivo riversamento in pellicola o in video, l’illusione ottica in grado di dare il senso della realtà di ambientazioni, scene, personaggi, animali ed effetti speciali principalmente in campo cinematografico e televisivo.

L’avvento di questa tecnologia ha rivoluzionato il modo di fare cinema e televisione di questi ultimi anni essendo in grado di integrare, o di realizzare nella totalità, la sceneggiatura  dei film, ricostruendo dei veri e propri set virtuali, e potendo liberare così la creatività e la fantasia di sceneggiatori e registi, e risolvendo in parte l’importante problema dei costi, solitamente molto elevati per produzioni di altissimo livello, anche perché la peculiarità di questa tecnologia consiste nel fatto che più un determinato effetto venga utilizzato e più questo costa meno e fa risparmiare la produzione cinematografica rendendo così possibile l’accesso a queste tecnologie anche alle piccole produzioni che altrimenti non avrebbero mai potuto utilizzarle per la realizzazione delle loro opere.

L’abbattimento dei costi ha fatto si che, in questi ultimi anni, tali tecnologie sbarcassero anche nel mondo della televisione per la realizzazioni di telefilm e miniserie che altrimenti non avrebbero realizzare un certo tipo di prodotto e con risultati che sempre più spesso non hanno nulla da invidiare alle grandi produzioni hollywoodiane


Nella maggior parte dei casi, si ha l’opportunità inoltre di ricostruire scene ad alto rischio o praticamente impossibili da realizzare nella realtà, per poter produrre film di fantascienza e ad alto contenuto spettacolare anche in versione 3D com’è avvenuto per i recenti Avatar e Alice in Wonderland che appunto rappresentano in pieno la massima espressione di questa tecnologia.

Una delle possibilità infinite di questo settore è quella per esempio di riportare in vita nella finzione personaggi o attori deceduti, come è successo con il film il Corvo, dove l’attore Brandon Lee è morto per un tragico errore durante le riprese praticamente alla fine del film, per cui la produzione è stata costretta così a ricorrere alle tecniche digitali per poterlo completare, ma esiste anche la possibilità di utilizzare personaggi completamente virtuali ed inesistenti che non essendo attori, alla produzione costano pochissimo permettendo dei risultati eccellenti.

Ormai la quasi totalità dei film in lavorazione o in uscita fa in parte o totalmente affidamento a queste tecnologie che pur essendosi affermate, sono ancora in costante evoluzione e per il futuro promettono una sempre maggiore presenza nelle produzioni.

Per fronteggia la sempre più crescente e pressante richiesta delle case di produzione per questo tipo di effetti speciali, sono state create delle apposite società che si occupano appunti di creare gli effetti (ed alcune volte anche le tecnologie) per determinate produzioni. Le più famose, conosciute e premiate in questo campo sono la Industrial Light & Magic  di George Lucas, la DreamWorks Animation di Steven Spielberg e la Weta Digital di Peter Jackson. George Lucas è stato il precursore degli effetti speciali digitali, fondando la ILM proprio per la necessità che aveva di realizzare la epica trilogia di Guerre Stellari (Star Wars), e poter infine, quando le tecnologie informatiche finalmente sono migliorate col tempo, realizzare le sceneggiature secondo la sua visione, rieditando in parte il film e realizzando la special edition della trilogia con molte delle scene rifatte con la computer grafica animata. Dalle sue esperienze si sono parallelamente sviluppate le produzioni della gran parte dei film di ultima generazione ed è sempre grazie a lui se in seguito sono nate le altre case, infatti è per un motivo analogo che Peter Jackson ha creato la sua Weta Digital quando ho iniziato a lavorare sulla trilogia del signore degli anelli.

Il seguito alla prossima puntata