Cinema & Dintorni vi consiglia le migliori serie tv in arrivo tra la fine del 2015 e l’estate 2016.


La nuova stagione televisiva si preannuncia una delle più ricche di sempre, grazie soprattutto all’arrivo della nuova piattaforma Netflix e al conseguente adeguamento della concorrenza che, certamente, non è rimasta a guardare. Ritornano serie cult come House of cards (la cui quarta stagione andrà in onda su Sky Atlantic HD), The Knick (è in arrivo la seconda stagione firmata da Steven Soderberg) o l’attesissima sesta stagione de Il trono di spade. Questa volta, però, abbiamo preferito concentrarci sui prodotti totalmente nuovi, capaci di regalare non poche sorprese. Quindi, dopo averle viste in anteprima, abbiamo selezionato per voi le cinque migliori serie tv in arrivo.

Daredevil

Daredevil

Genere: cinecomics/drammatico/supereroi

Non potevamo che iniziare da lui: il diavolo di Hell’s Kitchen. Daredevil sarà il cavallo di battaglia del debutto di Netflix e arriverà il prossimo 22 ottobre, in contemporanea all’esordio italiano della piattaforma di streaming. Ispirato all’omonimo fumetto, rappresenta una rivisitazione in chiave più umana e realistica dello stesso, attraverso atmosfere mozzafiato e duelli ripresi in un unico piano sequenza e coordinati da maestri internazionali di arti marziali. Matt Murdoch (Charlie Cox), rimasto cieco all’età di soli nove anni a causa di uno sfortunato incidente, inizia ad acuire gli altri sensi, imparando a combattere in modo sorprendente. Avvocato degli innocenti di giorno e vigilante di notte, è più che mai deciso a ripulire la sua città dalla criminalità organizzata. Sul fronte opposto, la sua nemesi Wilson Fisk (interpretato da un grande Vincent D’Onofrio), un criminale con un’infanzia complicata con il sogno di radere al suolo la parte della città che reputa morta, per vederla risorgere nel modo che merita. Un cast importante che include anche la bellissima Rosario Dawson per quello che si candida ad essere il miglior prodotto Marvel di sempre.

Mr. Robot

Mr. Robot

Genere: cyber-thriller

Senza alcun dubbio, la serie rivelazione dell’anno. Elliot Alderson (Rami Malek) è un giovane ingegnere informatico di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica alla ditta Allsafe. Sociofobico, depresso e dipendente dalla morfina, Elliot è pesantemente influenzato dai deliri paranoici e dalle allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone, facendolo vivere in un costante stato di ansia. Nella vita privata, Elliot è uno stalker informatico che tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più intimi, come fosse una sorta di giustiziere informatico. Elliot viene avvicinato da Mr. Robot (Christian Slater), un misterioso anarchico-insurrezionalista che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti conosciuti con il nome di fsociety. Il manifesto di fsociety è liberare l’umanità dai debiti con le banche e smascherare i corruttori che stanno distruggendo il mondo. Per convincere il giovane a unirsi alla causa, Mr. Robot dichiara di voler causare il fallimento della multinazionale E Corp, ritenuta responsabile di un disastro ambientale che ha causato la morte del padre di Elliot e di altre centinaia di persone. La E Corp, identificata in seguito come “Evil Corp” (multinazionale malvagia) dal protagonista, è il cliente principale della Allsafe e per il quale Elliot sarà nominato supervisore della sicurezza informatica. Acclamata in patria da un consenso unanime di critica e spettatori, la serie segna il ritorno sul piccolo schermo di un bravissimo Christian Slater. La serie debutterà in Italia il prossimo 17 dicembre 2015 sul palinsesto di Mediaset Premium.

Blunt Talk

Blunt Talk

Genere: commedia

Sitcom esilarante con protagonista un Patrick Stewart come non lo avete mai visto, in una produzione affidata all’autore dei Griffin, Seth MacFarlane. Lo show segue le vicende di Walter Blunt (Patrick Stewart), un giornalista inglese che si trasferisce a Los Angeles deciso a conquistare il pubblico americano notturno di un canale via cavo. Naturalmente, la sua ambizione era sua incapacità di relazionarsi con il prossimo provocheranno una serie inesorabile di guai e gag estremamente divertenti. Il nome del protagonista è tratto da un personaggio minore dell’opera shakespeariana Enrico IV, il cui nome era appunto Sir Walter Blunt. Il network Starz ha già ordinato due stagioni da 10 episodi cadauna. Momento, i diritti per la produzione italiana non risultano acquisiti, sebbene gli ultimi rumors danno per probabile il passaggio televisivo a partire da settembre 2016 sul palinsesto Sky.

HumansHumans

Genere: sci-fi/drammatico

Serie tv incentrata sulla robotica e di stampo tutto europeo, rifacimento della serie svedese Real Humans (Äkta människor), la quale analizzava gli effetti dell’intelligenza artificiale sulla società dalla prospettiva della normale vita domestica. In una dimensione parallela contemporanea (gli autori hanno voluto esplicitamente evitare l’ambientazione in un futuro distopico), il dispositivo tecnologico più in voga del momento è il cosiddetto synth, un avanzato androide dalle sembianze molto simili a quelle umane, ideato allo scopo di diventare un badante domestico per famiglie o un operaio per compiti più umili. Persone come George Millican, un anziano rimasto vedovo, lo usano non solo per essere aiutati nella vita quotidiana, ma anche come un dispositivo da compagnia, verso il quale può svilupparsi un legame affettivo. Nel Regno Unito una famiglia dei sobborghi, la famiglia Hawkins, ne compra uno ricondizionato, scoprendo presto che tale modello possiede capacità molto più avanzate di quelle pubblicizzate, comportandosi e pensando in modo simile ad un essere umano, con una propria volontà. Il synth degli Hawkins non è l’unico esemplare con tale caratteristica, ma è membro di un ristretto gruppo di dispositivi che alcuni, come Leo, figlio del professore che ha ideato il codice in grado di far sviluppare una libera volontà ai robot, cercano di proteggere, mentre altri, in particolare l’ingegnere Edwin Hobb, cercano di neutralizzare profetizzando un’imminente singolarità tecnologica. Un gusto tutto Britsh e una grande interpretazione di William Hurt sono alla base di questo interessantissimo prodotto che fa il verso alle più celebri leggi di Asimov. Lo stato attuale, vari network risultano in trattativa per la distribuzione italiana e, pertanto, non è possibile fornire una data indicativa.

Limitless

Limitless

Genere: thriller/crime

Ispirato all’omonimo film di successo, Questa serie racconta le vicende di Brian Finch, un uomo che proverà di persona i poteri e gli effetti della misteriosa droga con il nome di “NZT”, capace di permettere all’essere umano di usare tutta la capacità cerebrale altrimenti inattiva. Catturato dall’FBI, sarà sfruttato, grazie alle sue abilità cognitive, per risolvere i casi più complessi. Lavorerà assieme agli agenti speciali Rebecca Harris (Jennifer Carpenter di Dexter), un agente dal passato oscuro e Boyle, un ex militare. Avrà anche contatti con il protagonista dello stesso film Edward Morra, ancora una volta interpretato da Bradley Cooper, ormai divenuto senatore e in campagna per diventare presidente degli Stati Uniti d’America. Con un sostentamento costante di NZT, Brian sarà più efficace di tutta l’FBI insieme. Attualmente, la serie e trasmessa sul canale americano CBS. Stando all’ultimo informazioni, la versione italiana dovrebbe essere affidata Sky Atlantic HD.

Come di consueto, man mano che si avvicineranno le rispettive date del debutto italiano, rilasceremo in anteprima le nostre recensioni con approfondimenti sui singoli prodotti. Continuate a seguirci.