A un metro da te

A un metro da te (Five Feet Apart) è un film del 2019 diretto da Justin Baldoni ed interpretato da: Cole Sprouse, Haley Lu Richardson, Moises Arias, Kimberly Hebert Gregory, Elena Satine, Parminder Nagra, Gary Weeks, Claire Forlani, Emily Baldoni, Ariana Guerra, Sue-Lynn Ansari.


Stella Grant è una paziente affetta da fibrosi cistica che utilizza attivamente i social media per far conoscere agli altri la sua malattia; è una ragazza socievole e passa la maggior parte del suo tempo con Poe, un ragazzo con la sua stessa malattia.

Un giorno Stella conosce un altro ragazzo affetto da fibrosi cistica, Will Newman, che si trova in ospedale per una terapia sperimentale, nel tentativo di liberarsi da un’infezione batterica che ha nei polmoni. Stella è determinata a seguire rigorosamente la terapia e decide di aiutare Will a fare altrettanto, per affrontare meglio tale situazione; i due ragazzi cominciano così a conoscersi e cercano progressivamente di passare sempre più tempo tra loro.

Tuttavia, soffrendo di fibrosi cistica, i due sono costretti a rimanere distanti due metri l’uno dall’altro per ridurre il rischio di infezioni crociate, ossia infezioni batteriche da altri pazienti con la stessa malattia, che avrebbero potuto essere potenzialmente fatali. Con il passare del tempo Stella e Will si innamorano, pur continuando a sentire il peso della loro malattia e i conseguenti limiti a cui sono sottoposti. In seguito, Will scopre però che la terapia non avrà per lui gli esiti sperati; di conseguenza, il giovane cerca di allontanarsi da Stella, non volendo farla soffrire per la propria morte.

Tornano Romeo e Giulietta e la loro frettolosa e struggente storia d’amore adolescenziale, paradigmatica nella semplicità della granitica premessa, imperitura per definizione, perché l’amore a quest’età ha l’intensità della morte, la sua necessità e assolutezza.

Ma più ancora che agli amanti tristi di Shakespeare, i protagonisti di A un metro da te riportano alla mente quelli di Titanic, col loro primo incontro durante il tentato suicidio di Rose (qui invece è Will in posizione pericolosa) e la promessa che Jack le strappa di poterla disegnare, ponendo le basi sulla carta di un processo di fissazione dell’amata che strizza l’occhio al dispositivo cinematografico che lo contiene. Stella e Will, però, sono anche ragazzi di oggi, che si fanno compagnia tramite lunghe videochiamate, si cercano e si negano via whatsapp, pranzano, studiano e si confrontano via smartphone anche se le loro stanze affacciano sullo stesso corridoio.

Il film di Justin Baldoni ha il merito indiscutibile di non fare della malattia un espediente superficiale, e di descrivere la quotidianità dei giovani pazienti e le piccole strategie di sopravvivenza alla prigionia ospedaliera col giusto spirito e un punto di vista tutto interno ai personaggi, che lascia gli adulti fuori dai confini del loro mondo. Ma forse è anche di un’altra infermità che parla, tra le righe, molto più comune e diffusa.

Tramite il racconto di una coppia di innamorati a cui è negata la possibilità del contatto fisico, il film invita a suo modo a riflettere su una contemporaneità che lo evita per prassi, in maniera spesso automutilante. L’invito a scegliere la vita, che vent’anni fa ebbe il suo manifesto sarcastico in Trainspotting, e più recentemente è passato dalle contraddittorie pruderie della saga di Twilight, oggi si configura come un invito a tornare ad apprezzare lo scambio fisico, nella sua funzione affettiva prima ancora che sessuale.

Sfortunatamente, il secondo tempo perde la bussola del realismo e si risolve in esagerazioni narrative e passeggiate nei clichés del genere teen-drama, con furti a man bassa dai suoi risultati migliori (da Restless Baldoni prende una nota inquadratura dall’alto, così come l’idea di far incontrare i due davanti alle culle del reparto di neonatologia, perfetto corrispettivo delle cerimonie funebri del film di Van Sant). Ma una menzione di merito va ai due protagonisti, Haley Lu Richardson e Cole Sprouse: vengono dal piccolo schermo, ma convincono anche sul grande.

 

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray

Produttore Notorius Pictures
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Notorius Pictures
Distributore Eagle Pictures
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,35:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli Italiano NU
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film