Aladdin

Aladdin è un film fantasy statunitense del 2019 diretto da Guy Ritchie, che ha co-sceneggiato la sceneggiatura con John August. Prodotto dalla Walt Disney Pictures, è il remake live-action dell’omonimo film d’animazione Disney del 1992, basato sull’omonimo racconto de Le mille e una notte.


Il film è interpretato da: Will Smith, Mena Massoud, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Navid Negahban, Nasim Pedrad, Billy Magnussen, Numan Acar, Jordan A. Nash, Kevin Matadeen, Kamil Lemieszewski, Adam Collins, Tuncay Gunes, Leslie Kunz, Amir Boutrous, Dave Simon, Robby Haynes, Gigi Proietti.

Aladdin, un giovane ladruncolo che vive nel regno desertico di Agrabah insieme con la sua scimmia, Abu, salva e fa amicizia con l’intraprendente principessa Jasmine, che mal si adatta a quella legge che le impone di sposare un principe non per amore, ma per strategia politica, per essere poi relegata a un ruolo di secondo piano nella guida della città.

Nel frattempo, Jafar, il Gran Visir, desideroso di ottenere il potere, assieme al suo pappagallo Iago, cerca di entrare in possesso di una lampada magica, nascosta all’interno della Caverna delle Meraviglie assieme ad altri inestimabili tesori, per prendere il posto del legittimo Sultano. A entrambi viene detto che solo una persona è degna di entrarvi: “il diamante allo stato grezzo”, che Jafar in seguito identifica come Aladdin. Infatti, quando il protagonista si intrufola nel palazzo reale per restituire a Jasmine il suo braccialetto, crede che lei sia un’ancella e non la principessa, tant’ è che Aladdin corre un grosso rischio quando, una volta ridato il bracciale, lui e Jasmine si imbattono in Dalia, la vera ancella di Jasmine. Mentre Aladdin esce da palazzo le guardie lo imprigionano, per ordine di Jafar.

Ma questi lo libera, dopo avergli raccontato che può renderlo abbastanza ricco da impressionare Jasmine, rivelando che la ragazza in realtà è la principessa a patto che gli porti la lampada magica, che tanto desidera. Il giovane accetta e viene condotto dallo stesso Jafar fino al luogo in cui si trova la Caverna delle Meraviglie, e qui apprende, dallo stesso Gran Visir, che in passato era stato un abilissimo ladro. Una volta entrato nella spelonca, Aladdin trova un tappeto volante e la lampada, che riesce a prendere. Trasgredendo alla regola di non toccare nient’altro che l’oggetto per cui sono lì, Abu afferra un rubino e subito dopo la grotta incomincia a crollare. A quel punto, i due, aiutati dal tappeto, fuggono e riescono a raggiungere l’uscita, dove consegnano la lampada a Jafar, che, immediatamente, spinge sia Aladdin sia Abu nelle profondità della terra. Una volta richiusasi la grotta alle sue spalle, il Gran Visir fa per prendere la tanto agognata lampada, che aveva riposto al suo fianco, ma solo in quel momento si accorge che la scimmietta era riuscita a sottrargliela, quando, poco prima, gli era saltata addosso.

Intrappolato, Aladdin sfiora la lampada, dalla quale esce il Genio che vive al suo interno e che gli concede di esprimere tre desideri. Per non sprecare il primo, il giovane, con un astuto trabocchetto, riesce a ingannarlo per farli uscire dalla grotta, e, una volta fuori, gli chiede di assumere l’identità di un principe per corteggiare Jasmine, promettendogli di usare l’ultimo desiderio per liberarlo dalla schiavitù. Una volta assunta l’identità di “Principe Alì Ababwa”, Aladdin torna ad Agrabah accompagnato da un grande corteo, ma la principessa non si fa impressionare.

Dopo una festa indetta dal Sultano per festeggiare il suo arrivo, Aladdin porta Jasmine a fare un giro sul tappeto magico, mentre il Genio esce con la sua ancella, Dalia. Ma quando la principessa deduce la sua vera identità, il giovane riesce a convincerla che, quando quella volta si erano conosciuti, si era travestito da contadino solo per conoscere la città, che stava per raggiungere in forma ufficiale. Tuttavia, Jafar scopre la vera identità del protagonista, lo cattura e lo minaccia per farsi rivelare dove aveva messo la lampada. Aladdin si rifiuta e il Gran Visir lo butta in mare, facendolo precipitare dalla torre. Abu e il tappeto, che avevano visto la scena, arrivano con la lampada, che il giovane riesce a sfregare prima di perdere i sensi sott’acqua. Il Genio però salva Aladdin, il quale, dopo aver parlato con Jasmine, rivela le trame malvagie di Jafar, che viene arrestato per ordine del Sultano. Dopo che il quest’ultimo, grato per l’onestà di Aladdin, gli offre la mano della figlia, il giovane, temendo di perdere Jasmine se la verità venisse a galla, a malincuore rompe la sua promessa e si rifiuta di liberare il Genio, sconvolgendolo.

Nel frattempo, Iago ruba le chiavi delle prigioni e libera Jafar, che riesce a sottrarre la lampada ad Aladdin per le strade di Agrabah (mentre torna al suo vecchio rifugio per riflettere) e diventa il nuovo padrone del Genio. A questo punto, usa i suoi primi due desideri per diventare Sultano e lo stregone più potente del mondo, esiliando così il nostro protagonista e Abu in una landa ghiacciata ai confini della terra, e minaccia di uccidere Dalia e il Sultano a meno che Jasmine accetti di sposarlo. Tuttavia, il Genio manda il tappeto a recuperare Aladdin.

Mentre procede la cerimonia nuziale tra Jafar e Jasmine, quest’ultima, prima di riuscire a dire “Si. Lo voglio” al Visir, vede da lontano che Aladdin sta tornando a palazzo, così con l’inganno, riesce a rubare la lampada che Jafar porta appesa al fianco, e a scappare sul tappeto magico insieme con Aladdin, ma il Visir non vuole arrendersi.

Dopo un breve inseguimento, Iago, diventato un grosso uccello grazie alla magia di Jafar, ruba ancora una volta la lampada, ma poi la perde quando il Sultano ostacola il nostro antagonista. Ma questo stratagemma dura poco perché Jafar, attraverso un nuovo sortilegio, sconfigge gli eroi, distruggendo il tappeto. Tuttavia, Aladdin, avendo capito che il punto debole del nemico è la sua smisurata sete di potere, lo schernisce, facendogli capire che, anche se adesso è il Sultano e lo stregone più potente del mondo, è comunque inferiore al Genio, l’essere più potente dell’Universo. A quel punto, accecato dalla cupidigia, Jafar usa il suo ultimo desiderio, chiedendo al Genio di diventare un essere ancor più potente di lui, senza sapere che, a quella richiesta, non avendo specificato che tipo di essere diventare, sarebbe stato incatenato per sempre alla lampada, trasformato a sua volta in Genio. Resosi conto troppo tardi del tranello, Jafar viene in questo modo sconfitto e viene risucchiato nella lampada, assieme a Iago.

Con Agrabah tornata alla normalità, il Genio spedisce la lampada di Jafar nella Caverna delle Meraviglie e ripara il tappeto. Egli consiglia ad Aladdin di usare il suo terzo desiderio per riconquistare il suo titolo reale così la legge gli permetterà di stare con Jasmine oppure per cancellare la parte della legge che obbliga una principessa a sposare un principe. Il giovane, invece, decide di mantenere la sua promessa e libera il Genio. Il Sultano dichiara che Jasmine sarà il prossimo sovrano e, per assecondare l’amore dei due giovani, le dice che potrebbe cambiare la legge per permetterle di sposare chi vuole. Il Genio parte per esplorare il mondo come un marinaio assieme a Dalia (con la quale avrà due figli), mentre Jasmine raggiunge Aladdin (che cercava di allontanarsi per non farsi più vedere) e i due si scambiano un bacio. Tempo dopo si sposano e incominciano la loro nuova vita insieme.

La Disney prosegue con i remake dei suoi cartoni animati in versione live action, e dunque il cartoon Aladdin del 1992 diventa nel 2019 un film interpretato da attori in carne ed ossa diretto da Guy Ritchie, che rimette mano anche alla sceneggiatura insieme a John August, autore di Tim Burton.

Affinché questo remake funzionasse c’erano due conditio sine qua non. La prima era che la magia che fa volare tappeti e trasformarsi il genio fosse realizzabile attraverso effetti speciali computerizzati, e su questo punto il nuovo Aladdin si fa onore: non solo l’impossibile viene reso visivamente possibile, ma conserva quella dimensione incantata che caratterizza la favola di Aladino, prima ancora che il cartone disneyano. Anche alcune scene particolarmente movimentate, in primis l’inseguimento di Aladdin attraverso il mercato di Agrabah, sono rese magnificamente grazie alla regia irrequieta di Ritchie e al talento atletico dell’attore canadese di origini egiziane Mena Massoud, che ha la grazia di un ballerino e l’agilità di un campione di parkour.

La seconda conditio era che l’attore che interpretasse il genio non facesse rimpiangere il suo predecessore, Robin Williams, che non solo ha dato parlantina e tempi comici al suo personaggio, ma è stato di ispirazione per le movenze pirotecniche del gigante blu. Will Smith riesce nella difficile impresa sia perché conserva quella irresistibile fisicità da rapper che caratterizzava il Principe di Bel Air, sia perché è dotato di una simpatia contagiosa che sostituisce dignitosamente il virtuosismo di Williams.

L’Aladdin di Ritchie segue passo passo il cartone animato originale, citando alla lettera molte sequenze e mantenendo intatti elementi iconici come l’ingresso trionfale in Agrabah del principe Alì, o quel Nord Africa da favola che si ispira alla geografia immaginaria di Disneyland, non a caso esplicitamente citata. In quest’ottica gli si perdona persino la trasformazione di una danza araba in un numero da Bollywood, o il casting di un’attrice anglo-indiana, Naomi Scott, nel ruolo di Jasmine.

Più difficili da accettare sono due aggiornamenti alla luce del Time’s Up. Il primo riguarda la linea narrativa di Jasmine, che aggiunge una canzone di rivalsa femminile del tutto estranea al cartone originale e piuttosto forzata, considerata l’epoca e il contesto. La seconda riguarda il personaggio della dama di compagnia Dalia (interpretata da un’attrice dal naso visibilmente rifatto, l’iraniana Nasim Pedrad), che diventa oggetto del desiderio del genio, trasformando una potenziale sponda comica “scespiriana” in un espediente romantico per addomesticare l’incontenibilità del gigante.

Nell’insieme però questo Aladdin riesce ad essere all’altezza spettacolare del suo precedente animato “favolosizzando” (come direbbe il genio) ogni dettaglio. I ritmi e le coreografie sono coinvolgenti e le linee narrative convergono in una storia di liberazione dalle paure e di affermazione identitaria che ben si adatta alla nostra epoca, permettendosi qualche stoccata alla politica: “Ruba una mela e sei un ladro, ruba un regno e sei uno statista”. E non sono casuali i riferimenti alla Primavera Araba come al diritto delle donne di far sentire la propria voce in Paesi e culture in cui viene troppo spesso zittita.

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc

Produttore Walt Disney
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video Ultra HD 4K HDR
Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Inglese audio descrittivo
5.1 Dolby Digital: Francese canadese
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano Tedesco Giapponese Spagnolo latino-americano Francese
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Inglese NU Italiano Tedesco Giapponese Spagnolo latino-americano Francese Francese canadese
Tipo confezione Slipcover
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione 4K Ultra HD + Blu-Ray Disc – Steelbook

Produttore Walt Disney
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 2.0 Stereo Dolby Digital: Inglese audio descrittivo
5.1 Dolby Digital: Francese canadese
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano Tedesco Giapponese Spagnolo latino-americano Francese
Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli Inglese NU Italiano Tedesco Giapponese Spagnolo latino-americano Francese Francese canadese
Tipo confezione SteelBook
Numero dischi 2
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione Blu Ray Disc

Produttore Walt Disney
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico 1080p
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Ceco Greco Polacco
7.1 Dolby Digital Plus: Italiano Tedesco
7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli Inglese NU Italiano Tedesco Greco Ceco Polacco
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Tecnica Edizione DVD

Produttore Walt Disney
Distributore Walt Disney Studios Home Entertainment
Anno pubblicazione 2019
Area 2 – Europa/Giappone
Codifica PAL
Formato video 2,40:1 Anamorfico
Formato audio 5.1 Dolby Digital: Italiano Inglese Tedesco
Sottotitoli Inglese NU Italiano Tedesco
Tipo confezione Amaray
Numero dischi 1
Extra Trailer

Scheda Film