Attacco al Potere 3

Attacco al Potere 3 è un film di genere azione, thriller del 2018, diretto da Ric Roman Waugh, Katrin Benedikt, Robert Mark Kamen, Creighton Rothenberger ed interpretato da: Gerard Butler, Morgan Freeman, Piper Perabo, Lance Reddick, Jada Pinkett Smith, Nick Nolte, Tim Blake Nelson, Chris Browning, Danny Huston, Michael Landes, Joseph Millson, Sarah-Stephanie, Sophia Del Pizzo, Mark Arnold, Sapir Azulay, Frederick Schmidt, Mark Rhino Smith.


Attacco al Potere 3 – Angels Has Fallen, il film diretto da Ric Roman Waugh, vede il ritorno di Gerard Butler nei panni dell’agente dei servizi segreti Mike Banning.

In questo terzo capitolo dell’adrenalinica saga action assisteremo a una sorprendente e inaspettata svolta: sarà infatti il nostro eroe Banning ad essere costretto alla fuga, braccato dalla polizia e dagli agenti dell’FBI. Accusato di essere un nemico dello Stato e di aver addirittura attentato alla vita del Presidente degli Stati Uniti, Allan Trumbull (Morgan Freeman), di cui è la guardia personale, Banning è costretto a cercherà di scoprire e rivelare la vera minaccia. Ad aiutarlo a scagionarsi troverà al suo fianco il padre, interpretato da Nick Nolte, new entry nel cast.

Tra gli altri interpreti del film troviamo Jada Pinkett Smith, Lance Reddick, Danny Huston, Piper Perabo e Tim Blake Nelson nel ruolo del vice presidente degli Stati Uniti Kirby.

Arriva in sala il nuovo – ed ultimo? – capitolo della saga ”Fallen”: Attacco al potere 3 – Angel has Fallen è il terzo film che giunge dopo Olympus has Fallen del 2013 e London has Fallen del 2016.

I primi due film hanno avuto un inaspettato successo al botteghino, cosa che ha portato inevitabilmente a un nuovo episodio che però, a differenza dei primi due, prende una strada diversa.

In Attacco al Potere 3 ritroviamo Gerard Butler nei panni dell’eroe Mike Banning e scopriamo con gioia che Morgan Freeman ha fatto carriera e che dopo essere stato Portavoce e Vice Presidente adesso è lui il Presidente degli Stati Uniti.
Evoluzione anche per il personaggio di Morgan Freeman, in questo terzo capitolo della saga, che dopo essere stato portavoce della Casa Bianca in Attacco al potere – Olympus Has Fallen e vicepresidente in Attacco al potere 2 – London Has Fallen, adesso veste i panni del presidente Trumbull, con tutti i rischi e le responsabilità che derivano da un ruolo di tale importanza, che lo porteranno a dover scegliere tra ragione e sentimento, quando scampato per un soffio a un attentato che viene attribuito al suo più fidato agente si troverà davanti a un dilemma che potrebbe mettere in pericolo non solo la sua preziosa amicizia con Banning, ma anche il destino del mondo.

Come nei due film che lo hanno preceduto, in Attacco al potere 3 non mancano sparatorie, adrenalina, esplosioni ed effetti speciali che donano alle scene d’azione uno straordinario “realismo”. In questo modo viene fatta vivere allo spettatore un’esperienza viscerale, lì al centro dell’azione completamente immerso nella prospettiva di Banning, a contatto con le sue emozioni, anche grazie alla colonna sonora, creata dal compositore David Buckley, capace di spaziare da brani in grado di dare la carica a pezzi più intimi.

Attacco al Potere 3 è senza mezzi termini il film peggiore della saga. Si prende persino troppo sul serio, molto di più rispetto ai capitoli precedenti, senza però riuscire a portare sul grande schermo uno spettacolo adrenalinico e vincente, dato che l’azione risulta piatta e senz’anima, lunga e inconcludente sul semplice piano dell’intrattenimento. Si nota la stanchezza del franchise e il suo totale disinteresse nella ricerca della sorpresa, nella volontà di fare quel passo in più che possa dare senso a una saga che sembra non avere più assi nella manica. Non c’è gusto, non c’è divertimento e non c’è passione ma solo ed esclusivamente il tentativo di tirare avanti il più possibile, arrancando fino alla fine. Chi ama Mike Banning sarà felice di rivederlo e di godersi qualche sequenza riuscita (due, per l’esattezza), ma per il resto il film è l’emblema stesso della mediocrità action.