Bad Boys for Life

Bad Boys for Life è un film di genere azione del 2020, diretto da Adil El Arbi, Bilall Fallah ed è stato interpretato da: Will Smith, Martin Lawrence, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton, Kate del Castillo, Joe Pantoliano, Paola Nunez, Nicky Jam, Jacob Scipio, Theresa Randle, Happy Anderson, Bianca Bethune.


Bad Boys 3 For Life, film diretto da Adil El Arbi e Bilall Fallah, vede il ritorno dei “cattivi ragazzi” Mike Lowrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) per un’ultima avventura insieme.

Il primo sta attraversando la classica crisi di mezza età, mentre il secondo è ormai un ispettore di polizia contrario ai modi violenti dell’amico e deciso ad andare in pensione. Prima che Marcus si ritiri definitivamente dalle scene, Mike gli propone un’ultima impresa epica.

Fuggita di prigione, Isabel Aretas (Kate del Castillo), vedova del boss Benito, organizza insieme al figlio Armando (Jacob Scipio) un piano per uccidere tutti quelli coinvolti nell’arresto del marito, compreso Mike. Dopo aver accompagnato Marcus alla festa per la nascita del suo primo nipote, il detective viene colpito da Armando finendo in coma per mesi.

Scampato alla morte e deciso a far giustizia, Mike contatta il suo collega, ormai in pensione, per chiedergli di aiutarlo nel suo piano di vendetta e arrestare così la scia di omicidi che Armando si sta lasciando dietro. Il suo fidato compagno, però, non è più l’uomo d’azione di un tempo e inizialmente rifiuta di collaborare con lui, ma dopo tutti questi anni passati insieme Marcus lascerà davvero Mike da solo?

Alla regia di Bad Boys for life, ci sono i cineasti belgi di origine marocchina, Adil El Arbi e Bilall Fallah. Ma su tutto il film si proietta l’ombra di Michael Bay, regista dei primi 2 film, e di Jerry Bruckheimer, produttore dell’intera saga. E, in effetti, le sequenze di azione, in special modo gli inseguimenti in auto, le sparatorie, sono tra le migliori viste ultimamente al cinema Più realistiche di quelle dei Fast and Furious, ma egualmente spettacolari e adrenaliniche. Da antologia la scena in cui Will Smith e Martin Lawrence vengono circondati da una banda di malevoli centauri e scappando a bordo di un sidecar.

Questo terzo Bad Boys for Life – arrivato a venticinque anni dall’originale e diciassette dal secondo film, orfano di Bay, che comunque dà la sua benedizione alla saga –  va oltre la trilogia. Se il pubblico si fiderà, diventerà altro. Perché adesso il franchise subisce il “trattamento Fast and Furious”, con lo spettatore costantemente bombardato dal concetto di “famiglia” all’interno della narrazione. Gli agenti Lowrey e Burnett sono ormai sopra i cinquanta. Uno è appena diventato nonno: ha la lacrima facile e pensa di andare in pensione al più presto. L’altro è vulnerabile come mai prima: non più un Superman nel fisico, e anche dentro di sé lotta con traumi e frustrazioni legate alla sua solitudine. “Famiglia” è il dipartimento della polizia di Miami con il capitano interpretato da Joe Pantoliano che parlando del personaggio di Will Smith rivela: “è come un figlio per me”. “Famiglia” sono anche i cattivi: una madre e un figlio che sembrano usciti da Gomorra – La serie (sono naturalmente messicani) e che giurano vendetta e morte al personaggio di Smith per eventi legati al passato.

Bad Boys For Life di Adil & Billal si rivela un sequel riuscito, spassoso e nostalgico soprattutto grazie alla grande a sempreverde alchimia tra i detective Mike Lowrey e Marcus Burnett di Will Smith e Martin Lawrence, invecchiati più o meno discretamente nel corpo ma sempre ragazzacci esilaranti e uomini d’azione dentro al cuore. Da Bad Boys a Good Men è un attimo, tra pensione e riflessioni sulla vita, ma Joe Carnahan proprio non ci sta e mantiene intatto ogni aspetto energico e funzionale del franchise, sceneggiando un film di genere fedele nei dialoghi ai primi due capitoli, incorniciato anche da una regia che colpisce per l’intuitività delle citazioni e alcune scelte di montaggio e dinamismo delle riprese che non tradiscono il divertimento classico della saga. Diciott’anni dopo, si lotta ancora insieme e si tenta di non morire. Cattivi ragazzi per la vita.