Bent - Polizia criminale

Bent – Polizia criminale è un film di genere thriller del 2018, diretto da Bobby Moresco ed interpretato da: Karl Urban, Sofia Vergara, Andy Garcia, Vincent Spano, Grace Byers, Trai Byers, John Finn, Patrick Brennan.


Il film racconta la storia di Danny Gallagher (Karl Urban), un detective della narcotici che dopo essere stato screditato viene sospeso dal servizio ed imprigionato.

In seguito al suo rilascio decide di pianificare una vendetta nei confronti di chi lo ha incastrato ed ha ucciso il suo collega. Durante le indagini, si dovrà confrontare con il suo mentore (Andy Garcia), un ex poliziotto in pensione che per tutta la vita ha combattuto contro la corruzione e con uno spietato e seducente agente governativo (Sofia Vergara).

Adattamento del romanzo Deadly Codes di JP O’Donnell, la seconda prova da regista di Bobby Moresco, premio Oscar per la sceneggiatura di Crash – Contatto fisico (2004), è un poliziesco duro e puro come il suo protagonista, un film che per toni e atmosfere riporta alla mente il cinema di genere degli anni ’90.

Non manca nulla nell’ora e mezza di visione, dalla ricerca di vendetta nei confronti dei reali colpevoli alla dark-lady che seduce il Nostro, agente tutto d’un pezzo dalla risposta pronta e con un gran gusto in fatto di donne.

Un impianto base che guarda ai classici del filone, e non è un caso che nei panni del mentore del personaggio di Karl Urban (faccia giusta al posto giusto) vi sia Andy Garcia, star di tanti cult a tema passati. Bent – Polizia criminale aderisce ai canoni e proprio in questa fedeltà citazionista si palesa anche la volontà di non prendersi alcun rischio, tanto che la narrazione risente di forzature più o meno evidenti, in particolare nella gestione dei colpi di scena.

E così tra sparatorie, pedinamenti, sequenze di patinato erotismo e inaspettate rivelazioni, Moresco instaura uno schema di routine che strizza l’occhio in più occasioni al pubblico di riferimento, lasciando che le dinamiche action si inseriscano placidamente e senza troppi sussulti alle dominanti tonalità da thriller-poliziesco, in cui il percorso dell’antieroe da redimere supera ogni inevitabile step.

Il film punta molto su questo aspetto. I personaggi si confrontano spesso con la possibilità di accettare compensi in cambio di servizi o favori. Eppure questo confronto è per lo più raccontato, non c’è una vera riflessione sull’argomento. La sacra regola del “show, dont’ tell” in Bent non viene rispettata, continuando a parlarci di poliziotti corrotti, forze dell’ordine colluse con i criminali, scambi di sostanze illecite, ma senza mostrare effettivamente nessuna di queste cose. È così che perdono di efficacia e sembrano piazzate a caso nel film per muovere la trama.

Così come il coinvolgimento della bella Sofia Vergara e delle agenzie internazionali. In una storia che parte come locale – ambientata in poche location che si ripetono – c’è difatti un tentativo di allargare il discorso coinvolgendo i rapporti inter-statali. Un ordigno esplosivo che potrebbe essere iraniano, un sospettato che in realtà lavora per il governo. Anche qui siamo alla fiera delle banalità, considerando che come per la tematica della corruzione è tutto molto fumoso e vagamente accennato.

Bent Polizia criminale ha la struttura di un noir contaminato dall’attualità. Se la storia è cucita addosso a Karl Urban, nella sua investigation disillusa e solitaria, anche il ruolo di Andy Garcia finisce per costituirne il peso specifico.

Come avrete capito da questa recensione, la trama ha appendici superflue, dovute ad una sceneggiatura decisamente non troppo curata e superficiale, tuttavia il film riserva momenti autentici che meritano una visione sul grande schermo. Sia chiaro il film non aggiunge e non toglie nulla al genere a cui appartiene e, finita la visione, non lascerà nessun ricordo di se, né sul pubblico, né negli annali del cinema.